A Futile and Stupid Gesture: la recensione del film Netflix su Doug Kenney e il mito del National Lampoon

a futile and stupid gesture

La stupefacente affermazione del movimento multimediale National Lampoon attraverso A Futile and Stupid Gesture, il film Netflix su Doug Kenney.

Le sfaccettature dell’irriverenza

Porsi sopra le righe consente di divulgare contenuti – di qualsivoglia natura – difficilmente percepibili per la massa generalizzata se questa non è altrettanto cosciente della poliedricità del messaggio in sé. In più, il rischio di imbattersi in un’incomprensione dotata di diversi livelli di lettura pone un’ulteriore velo aprioristico in grado di sviare ogni genere di obiettivo sperato, dalla sensibilizzazione all’esternazione tipicamente dissacratoria. Fortunatamente, coloro i quali possiedono il dono dell’irriverenza (vera e autentica) se ne fregano delle conseguenze immediate, poiché consapevoli di godere di un bagaglio innovativo ed originale capace di svegliare dal torpore dei luoghi comuni, emersi o imposti dall’alto. Un’ambizione artistica e nozionistica alla base del sorprendente National Lampoon di Doug Kenny, protagonista indiscusso del film Netflix A Futile and Stupid Gesture.

A Futile and Stupid Gesture: ridere per pensare in grande

Il lungo canovaccio narrativo del film in questione propone una vasta panoramica, ambientata tra gli anni ’60 e gli anni ’70, sull’evoluzione del National Lampoon, un movimento partito come una semplice rivista dettata dalla geniale intuizione di Doug Kenney e Henry Beard; agli antipodi, se si adocchia i loro profili estetici, ma uniti da una verve comica e sarcastica assolutamente fuori dagli schemi. La scelta di virare su una vita (e una professione) incentrata su ciò che riesce loro meglio, ovvero perculare il prossimo, è quanto di meglio possano desiderare per la propria crescita, sotto tutti i punti di vista.

L’ascesa di cui si fanno promotori abbraccia, pian piano, qualunque media capace, in un modo o nell’altro, di espletare tematiche e significati privi di inibizione. Perché il traguardo a cui puntano con decisione, supportati da un gruppo di persone tanto scalmanate quanto geniali, deve investire gli angoli e le platee dell’opinione pubblica, fin troppo conformista . E il programma radiofonico che nasce di lì a poco, assieme a uno spregiudicato spettacolo teatrale, dà il là alla consacrazione di comici e intrattenitori camaleontici quali John Belushi, Chevy Chase, Gilda Radner, Bill Murray, John Hughes, Chris Miller. Insomma, uno step preparatorio per la definizione di film rimasti nella leggenda cinematografica del genere; e che risultano, ancora oggi, a dir poco seminali in tal senso – su tutti, Animal House.

La recensione del film su Doug Kenney e il mito del National Lampoon

L’esperienza che il titolo, diretto da David Wain, fornisce al pubblico di turno è una corsa forsennata verso la celebrazione di un momento storico in cui tutto (o quasi) era possibile. La visione globale del biopic scorre piacevole, supportata com’è da un mix di elementi che, per quanto esilaranti, non disdegnano le virate verso il disagio personale e il momento di riflessione. Non a caso, il polo figurativo centrale di A Futile and Stupid Gesture si accartoccia spesso sui propri problemi, condizionati da questo o quell’altro episodio esistenziale che non accetta minimamente di andarsene.

Tuttavia, per quanto coinvolgente, la pellicola in oggetto palesa qualche sequenza un po’ caricaturale, con l’aggravante di stravolgere o ribaltare il mood della parte in atto definendo l’eccentrico Doug Kenney (interpretato da Will Forte) in maniera macchiettistica. Inoltre, alcuni comprimari dall’anagrafica leggendaria avrebbero meritato una resa migliore, se non altro per il loro apporto alla causa ascrivibile alla rivoluzione di un settore rimasto nell’ombra per tanto tempo.

Trailer e disponibilità su Netflix

A Futile and Stupid Gesture è presente, nel catalogo Netflix, dal 26 gennaio 2018. A seguire, il trailer in lingua originale di questo intrigante biopic.

 

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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