Alien Trilogy: 10 scene memorabili della saga sugli Xenomorfi

Alien

In occasione dell’uscita di Alien: Covenant il prossimo 11 maggio, rivediamo insieme alcune delle scene più belle della saga cinematografica.

Da Scott a Fincher, tutti han voluto “toccare” il fascino di Alien

La saga di Alien è un capolavoro indiscusso della fantascienza. Potremmo restare ore ad elencare i motivi del suo successo: dalla protagonista Ellen Ripley (Sigourney Weaver), tra i personaggi femminili più “tosti” di sempre, al design delle spaventose creature di H. R. Giger, fino alla regia dei grandi cineasti statunitensi che l’hanno raccontata (Ridley Scott, James Cameron e David Fincher). Per rendere omaggio alla serie, in vista dell’uscita del nuovo film, abbiamo deciso di ricordare i momenti migliori.

L’ultima cena dell’ufficiale Kane

È una delle scene più famose non solo di Alien, ma della storia del cinema in generale. L’equipaggio dell’astronave Nostromo decide di festeggiare l’incolumità di Kane in seguito al terribile attacco del parassita alieno, che poco prima gli si era attaccato al volto. Nessuno sospetta che la creatura stia tuttavia per spuntargli fuori dal petto.

“Ash è un maledetto robot!”

Un grande colpo di scena del primo episodio è rappresentato dalla scoperta che l’ufficiale scientifico Ash è in realtà un sintetico. Le sue azioni e parole successive a tale scoperta sono inquitetanti al pari delle creature protagoniste del film. Anche grazie alla straordinaria interpretazione di Ian Holm.

L’alieno nascosto sulla scialuppa di salvataggio

Come spesso accade nella serie, proprio nel momento in cui il tenente Ripley sembra essersi sbarazzata del nemico, questo salta fuori in maniera del tutto inaspettata. È il caso della scena in cui la creatura è nascosta sulla navetta di emergenza, mimetizzata tra le tubature.

L’espressione sollevata di Jones

Ripley comunica al gatto Jones, all’inizio di Aliens – Scontro Finale, che dopo gli orrori ai quali ha assistito nel primo film, questa volta potrà rimanere tranquillo a casa. L’animale ha tutta l’aria d’essere rincuorato dalla decisione.

Il disappunto di Frost

I marines della spedizione di salvataggio sul planetoide LV-426 raggiungono i livelli sotterranei della colonia. Trovandosi molto vicini al reattore termonucleare, i soldati ricevono però l’ordine di non sparare, per evitare di farlo esplodere. Il marine Frost esprime così la propria perplessità: “Ma come diavolo ci difendiamo, a parolacce?!”.

Ripley minaccia lo Xenomorfo regina di bruciare le uova

Giunta nel nido per salvare Newt, che poco prima era stata catturata da un alieno, Ripley, accerchiata, utilizza un astuto stratagemma per potersi allontanare con la bambina.

Bishop viene “strappato in due”

Tornati a bordo della Sulaco, Ripley, Newt e l’androide Bishop sono convinti di aver scampato il pericolo. Il sintetico viene però improvvisamente trafitto dalla coda dall’alieno, che successivamente lo divide letteralmente in due pezzi.

Ripley contro la regina degli Alien

La magnifica scena  dello scontro in cui Ripley difende Newt dall’attacco della regina, utilizzando l’esoscheletro, è talmente grandiosa che si commenta da sola.

Faccia a faccia con l’alieno

Una delle inquadrature più belle di tutta la serie. In Alien 3 lo Xenomorfo si avvicina al viso di Ripley per qualche secondo, prima di fuggire via con il corpo del dottor Clemens, che ha appena ucciso.

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Il sacrificio di Dillon

Sul finale del terzo episodio, Dillon, il più carismatico dei detenuti della colonia penale Fiorina “Fury” 161, decide di sacrificarsi pur di uccidere l’alieno, trattenendolo mentre Ripley e Morse, un altro prigioniero, gli versano addosso una colata di piombo fuso.

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