Arrowverse, da Flash a Supergirl: quando il villain nelle serie tv è un flop

Arrowverse

Arrow, Flash, Legends of Tomorrow e Supergirl insieme contano 12 stagioni complessive: le serie dell’Arrowverse funzionano, ma ognuna di queste ha avuto i suoi inciampi e sono sempre state legate a dei pessimi o non riuscitissimi nemici.

L’Arrowverse e la regola del nemico

In principio ci fu Arrow, il telefilm del canale CW che, come una scintilla, con le avventure del personaggio dei comics DC Freccia Verde (in originale Green Arrow ), diede il là ad un vero e proprio universo noto ora come Arrowverse. Questa linea di prodotti in continua espansione è composto di spin off come Flash (i personaggi fanno il loro esordio nella seconda stagione di Arrow) e Legends of Tomorrow (che racchiude personaggi “scartati” da altre serie per formare un gruppo che si occupa di impedire che il tessuto spazio temporale venga distrutto), che dividono con lui lo stesso spazio narrativo.

Ci sono però due altre serie ambientate in universi diversi, Supergirl e la recente Black Lighthing (al momento senza incroci con gli altri personaggi). Supergirl, dopo la prima stagione in CBS, è passata a CW e si collega con le altre serie attraverso dei portali che uniscono le realtà parallele

L’Arrowverse ha all’attivo parecchie stagioni di questi serial (che annualmente si incontrano in storie evento chiamate crossover) e quindi  i nostri eroi hanno affrontato centinaia di cattivi più o meno importanti provenienti dalle pagine dei comics.

Tra questi scegliamo alcuni big (uno per serial) che non ce l’hanno fatta ad imporsi come convincenti boss finali (la struttura dei telefilm dell’Arrow verse è simile a quella dei videogame) e che non hanno strappato più di un “tutto qui?” allo spettatore:

Supergirl – Maxell Lord

Arrow

Il personaggio di Maxwell Lord (interpretato da un volenteroso Peter Faccinelli), miliardario brillante dal lato oscuro, che nei fumetti passa da amico e sostenitore della Justice League a loro avversario, rappresenta tutto quello che non ha funzionato nella prima stagione di Supergirl.

Ha ben poco della controparte cartacea e si vede l’imposizione di fare di lui un Lex Luthor (il nemico storico di Superman) da discount, con il risultato che risulta un cattivo senza una direzione precisa, in balia di una caratterizzazione poco convincente. Dopo il passaggio di Supergirl dalla CBS al canale di Flash e soci, del personaggio non si è più saputo niente, risucchiato in quell’universo trasversale delle idee che non hanno funzionato.

Arrow – Ra’s al ghul

Arrow

Nel mondo dei telecomics i serial si definiscono “riusciti” o meno anche in base alla forza del villain. Sulla carta Ra’s Al Ghul (prelevato come altri cattivi di Arrow dalle pagine della saga di Batman) aveva tutte le carte in regola per imporsi come una delle nemesi definitive dell’eroe arciere. Purtroppo la preparazione del suo avvento con tanti indizi seminati e le ombre del suo esercito di ninja che si muovevano nella direzione giusta ha partorito una presentazione scialba come la terza stagione che lo ha visto “protagonista”.

Il carisma del personaggio dei fumetti sparisce totalmente nel telefilm sostituito da un guerriero che mostrando tutte le centinaia di anni sul groppone non è per nulla maestoso e in questo contribuisce molto una performance debole dell’attore Matt Nable che lo interpreta.

Flash – Savitar

Arrow

Uno dei problemi di un serial, altrimenti godibile e brillante e ben realizzato nella parte degli effetti speciali e dei poteri come quello di Flash, è l’insistenza feticistica nelle prime stagioni sulla forza di velocità, l’energia che dà i poteri a Flash e lega insieme tutti i velocisti. Questa, quasi più dell’acceleratore di particelle che è il deus ex machina narrativo per giustificare la proliferazione di esseri con i super poteri a Central City (la città dove agisce Flash e la sua squadra), diventa una zavorra ripetiva nell’offrire certe spiegazioni.

È il caso di Savitar, dio della velocità che per metà della terza stagione appare invincibile e capace di tutto spingendo emozionalmente (con la morte di Iris la fidanzata dell’eroe come spada di damocle ) e fisicamente l’eroe fino al bordo del baratro. Flash non cade, ma lo fa Savitar e miseramente nel momento climax in cui rivela il suo volto.

Si tratta di una versione futura malvagia e disillusa dello stesso Flash. Il tema del doppio cattivo dimostra che il bravo attore Grant Gustin non è capace di cambiare tono e di essere un villain convincente, dato che la sua faccetta simpatica non glielo permette.

Legends of Tomorrow – Vandal Savage

La regola del villain fortissimo sulla carta dei comics e debolissimo nelle trasposizioni in altri media si riconferma con Vandal Savage. L’immortale nemico di tanti eroi DC, capace di attraversare le epoche e marchiarle a fuoco con i suoi piani di dominazione del mondo, che sparge prole illegittima come fossero petali di fiori, diventa nella prima stagione del gruppo capitanato da Rip Hunter un villain ossessionato più dall’amore non ricambiato per Hawkgirl che un cattivo capace di tutto.

E’ un pretesto per far risaltare altri personaggi che a loro volta non funzionano in una sorta di domino negativo delle caratterizzazioni. L’attore Casper Crump assomiglia al personaggio, ma la scelta della direzione presa dagli autori penalizza la sua interpretazione.

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