Avengers: Infinity War, le nostre teorie ed ipotesi sul futuro della saga Marvel

Avengers: Infinity War

Il finale di Avengers: Infinity War ha sconvolto un po’ tutti, spalancando le porte a numerosi scenari futuri. Noi ne abbiamo raccolti cinque che tentano così di immaginare cosa accadrà nei prossimi film di casa Marvel dopo l’apparente successo di Thanos.

Thanos Vs Avengers: ha vinto solo una battaglia o l’intera guerra?

Anche se molti detrattori di questo genere cinematografico, o di determinate pellicole, non sono d’accordo, la 19esima pellicola targata Marvel Studios segna, non solo la conclusione della Fase Tre del cosiddetto MCU (Marvel Cinematic Universe), ma anche un cambiamento nel modo di raccontare la storia di un cinecomic.

Una vicenda infinita, immensa, colossale, così come è infinita anche la passione e l’impegno da parte della Casa delle idee per trasportarla dalla carta stampata al grande schermo. Un decennio di egregio lavoro di programmazione da parte dei Marvel Studios per progettare e realizzare dei prodotti sicuramente da annoverare nella categoria dei blockbuster di puro intrattenimento, dimostrando, però, che non sempre questa parola coincide per forza col termine disimpegno.

Qualcosa è cambiato, perché è la prima volta, nella storia della Settima Arte, che viene creata una vera e propria collana antologica cinematografica. Un’opera di colossale meraviglia che ha assunto sempre più negli anni una connotazione di magnificenza e grandiosità.

Prima dei supereroi Marvel, abbiamo assistito ad un’altra impresa in grado di calamitare un immenso bacino di spettatori, per anni  su una storia, con la saga del maghetto Harry Potter. Trattasi appunto di saga, qui si parla di qualcosa di più ambizioso e specificatamente GRANDE e, l’aspetto più grandioso è che, l’impresa è finora riuscita perfettamente, forse superando persino le aspettative.

Avengers: Infinity War, il miglior modo per “festeggiare” il primo decennale

Avengers: Infinity War è una raccolta di personaggi straordinari uniti per contrastare un nemico comune e, nel farlo, interagiscono tra di loro attraverso una sceneggiatura che sa rispettare la caratterizzazione di ognuno di essi. Il film scorre per tutta la sua durata alternando azione, humor e persino sviluppi e/o passi in avanti nella storia personale di alcuni di loro. E’ ovvio che l’emozione e l’eccitazione di un vero fan di fronte a una tale opera non è comparabile allo spettatore più o meno estraneo al genere, tuttavia credo che chiunque rimanga affascinato da questo racconto e da tanto ritmo ben costruito.

Il film si apre subito dopo le vicende di Thor: Ragnarok, proprio alla fine di quella pellicola Thor è ancora sulla sua astronave con il suo popolo in fuga dal suo defunto pianeta Asgard, quando vengono attaccati dal titano Thanos, un potente alieno che, per vie traverse, si è fatto strada in tutti questi anni nelle vicende degli Avengers e degli altri eroi che si sono uniti al gruppo di vendicatori.

La sua prima apparizione risale al primo film corale dedicato ai vendicatori diretto da Joss Whedon nel 2012, sua è la mano che guida Loki all’attacco della Terra. Segue poi un più ampio spazio nell’altrettanto riuscito I Guardiani della Galassia di James Gunn, per poi apparire nel secondo capitolo degli Avengers, Age of Ultron del 2015.

Già dai primi minuti di questa pellicola, Thanos assume le fattezze di un personaggio caratterizzato nei dettagli e nel profondo. Questa è la novità e il cambiamento forse più grande imposto da Infinity War, oltre al funzionamento di un film in apparenza impossibile con più di 20 personaggi principali: il vero protagonista è praticamente il cattivo. Una novità paradossalmente logica e soprattutto doverosa.

Durante tutto il suo percorso, lo spettatore viene posto di fronte alle motivazioni che spingono Thanos in questa feroce ricerca del potere infinito, un’insana presa di coscienza di quanto effimere siano le risorse dell’universo per colpa della sua sovrappopolazione, di conseguenza il titano si fa carico dell’ineluttabile fardello di riequilibrare l’ordine generale sfruttando il potere delle Gemme e del Guanto dell’Infinito per porre fine all’esistenza di metà degli esseri viventi di tutto il cosmo. Seppur non condivisibili, tali motivazioni diventano comprensibili, ed è cosi che parallelamente alle vicende dei nostri eroi, lo spettatore riconosce in Thanos un personaggio emotivamente vulnerabile, quasi umanizzato, capace di sentimenti, che non ci risulta per niente indifferente, risultando quindi ancor più terrificante, ponendo quell’accento di epicità di cui la pellicola è intrisa fino al midollo.

Qual è il futuro degli Avengers?

Adesso, dopo aver visto e rivisto Avengers: Infinity War, facciamo il punto sulla situazione e sugli scenari futuri possibili (frase azzeccata come vedremo di seguito).

Tante sono state in questi giorni le supposizioni e le piccole anticipazioni sul secondo atto di Infinity war, diretto ancora dai fratelli Russo, senza un titolo ufficiale, previsto a maggio del 2019 e che, provvisoriamente conosciuto come “Avengers 4”, chiuderà una quadrilogia con un capitolo che si preannuncia ancor più epico.

Thanos è riuscito nella sua impresa: ha raccolto tutte le Gemme dell’Infinito, le ha date di santa ragione a quasi tutti gli eroi che hanno tentato si sbarrargli la strada, e ha schioccato le dita. Si, proprio come aveva ipotizzato la sua figliastra Gamora, mentre introduceva la minaccia del titano ai suoi compagni di avventura.

Il Titano ha dimezzato la popolazione degli esseri viventi di tutto l’Universo, che sono scomparsi letteralmente “sfarinandosi” nell’aria davanti agli occhi dei superstiti.

E’ finita (?)…alcuni elementi suggeriscono di no. Proviamo a metterli in ordine.

  1. Il Dr. Strange durante una seduta di meditazione esplora tutti i futuri possibili (parecchi milioni), e afferma che ne esiste solo uno in cui i nostri eroi vincono. Molto probabilmente la sua scelta di cedere la Gemma dell’Infinito al nemico per salvare Iron Man agonizzante, fa parte della successione di eventi che condurranno alla vittoria (?) (“non c’era altro modo” cit. Dr. Strange)
  2. Poco dopo il suo terrificante schiocco di dita, il Titano si ritrova all’interno di un paesaggio semi deserto, tutto arancione, e intrattiene una laconica ma profonda conversazione con la versione bambina di Gamora, ormai defunta perché data in sacrificio da egli stesso per ottenere la Gemma dell’Anima. Da poco i registi della pellicola, i fratelli Russo, hanno confermato che quella scena è ambientata all’interno della Gemma dell’Anima, come se Thanos avesse avuto per brevi istanti un’esperienza extra-corporea. In effetti nelle storie originali a fumetti la Gemma dell’Anima trasporta tutte le sue vittime in una dimensione parallela. Che tutti gli eroi scomparsi siano in realtà all’interno della Gemma e che quindi quanto accaduto sia reversibile?
  3. Thor ha bisogno di una nuova arma, dopo che il suo martello è stato distrutto in Ragnarok, per veicolare il suo potere al meglio contro Thanos. Si dirige quindi, accompagnato da Rocket e Groot, su Nidavellir, il pianeta dei Nani costruttori delle più potenti armi asgardiane, tra cui proprio il martello del Dio del Tuono. Nella fucina dei Nani, sterminati da Thanos dopo aver rubato il Guanto (unico superstite Peter Dinklage de “Il trono di Spade”) si può notare un secondo Guanto dell’Infinito. Potrà essere utilizzato contro il potente nemico per far tornare la realtà cosi come la conoscevamo?
  4. Esiste una storyline a fumetti (Avengers Forever) che vede i vendicatori intraprendere dei viaggi nel tempo. A confermare l’ipotesi che questa storia possa fungere da spunto per il prossimo film sono delle foto diffuse sul web, che ritraggono i nostri sul set che pare essere lo stesso della battaglia di New York nel primo Avengers, con l’aggiunta di Ant-man e di un Tony Stark senza armatura e visibilmente truccato per dimostrare qualche anno in più. L’introduzione del tema dei viaggi temporali avrà un ruolo importante nell’epilogo della vicenda?
  5. I principali superstiti della strage finale sono, guarda caso, i componenti originari della squadra dei vendicatori: Cap. America, Iron Man, Thor, Hulk, Vedova Nera (manca all’appello Occhio di Falco non apparso in questo capitolo). Una grande emozione immaginare che sarà proprio loro il compito di reagire ai tragici accadimenti e riunirsi per sconfiggere il nemico. In più, Sebastian Stan (Bucky, chiamato Lupo Bianco nel Wakanda) si è lasciato scappare una dichiarazione secondo cui nel prossimo capitolo ci sarà una sequenza colossale (ben 3 mesi per organizzarla) in cui vedremo tutti gli eroi finora apparsi sul grande schermo, riuniti in una sola sequenza. Oltre agli Avengers originari assisteremo quindi al ritorno di tutti gli altri eroi?
  6. Nella scena dopo i titoli di coda (un vero fan Marvel non si alza mai dalla sedia appena finisce il film!) vediamo Nick Fury inviare un messaggio a qualcuno, prima di svanire anche lui come è successo alla metà della popolazione mondiale. Sul dispositivo che lascia cadere in terra compare il simbolo di un nuovo e potente supereroe mai apparso prima: Captain Marvel, forse il più potente eroe del MCU, che vedremo in uno stand alone nel 2019, interpretato dal premio Oscar Brie Larson nelle vesti di Carol Danvers. Avrà forse lei il compito fondamentale di fronteggiare la minaccia di Thanos e rimettere le cose a loro posto?

Hype alle stelle e popcorn pronti già da ora. Restiamo in attesa della conclusione di un’avventura appassionante, unica e magistralmente trasposta sul grande schermo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi