Balle Spaziali, Mel Brooks apre a un possibile sequel

Balle Spaziali

Mel Brooks ha confermato l’idea di realizzare il seguito di Balle Spaziali, spassosa parodia di Guerre Stellari, che, proprio nel 2017, compie 30 anni.

Balle Spaziali, una parodia cosmica

Quando si pensa alla leggendaria saga di fantascienza  Guerre Stellari, una delle più longeve e seminali della storia del cinema Usa, può capitare di ricordarsi, con un sorriso, dell’irriverente parodia Balle Spaziali, tanto demenziale e triviale quanto spassosa. D’altronde, quando c’è di mezzo il grande Mel Brooks, cattivo gusto e risate sono assicurate, e Balle Spaziali, massacrando i primi episodi dell’allora trilogia diretta da George Lucas, ma anche Star Trek e la monolitica odissea spaziale di Kubrick, regala personaggi e situazioni del tutto indimenticabili per coloro che hanno visto la pellicola.

Come scordarsi, ad esempio, di Casco Nero, magistralmente interpretato dal piccoletto Rick Moranis, che si fa beffa della cattiveria di Dart Vader con il suo temibile anello per strizzare le parti basse maschili? O l’entrata in scena a tempo di rock del camper spaziale di Stella Solitaria, con il compianto John Candy versione Chewbecca dedito a prepararsi uno spuntino, che tanto c’è l’autopilota. O la schermata iniziale, che non poteva che condurci in una galassia lontana lontana lontana, con il geniale post scriptum: se hai letto tutto questo, non hai bisogno degli occhiali.

Le parole dello stesso Brooks che fanno sperare i fan

La pellicola è datata 1987, e adesso, a 30 esatti della sua realizzazione, si sentono  nuovamente voci di un possibile sequel. E’ stato Mel Brooks in persona a paventate e rendere plausibile  la folle idea, in un discorso tenuto dopo una proiezione del suo immenso capolavoro, Frankestein Junior. Brooks, che di Balle Spaziali è ideatore, co-sceneggiatore, e interprete dell’esilarante Presidente Scrocco, nonché dell’incontenibile Yogurt alias una versione molto più materialista che saggia di Yoda, è adesso un attempato vecchietto classe 1926, ma la voglia di fare cinema alla sua maniera unica non sembra essergli passata.

I tempi sono maturi per il sequel

Balle Spaziali non ricevette una grande accoglienza all’epoca, forse tacciato dalla critica di essere troppo infantile; ma con lo scorrere degli anni si è consolidato come film di culto, tanto che da tempo si rincorrevano voci sul possibile seguito, con echi sempre più frequenti dal 2015.
Sono difatti molti i nostalgici che bramerebbero rivedere all’opera la Principessa Vespa, Ruttolomeo e Lord Casco. D’altronde il cast, contenente sia attori del calibro di Bill Pullman che caratteristi perfetti per un film comico, riesce a rendere appetibile l’opera, senza renderla mai becera o scadente. E dato che Guerre Stellari continua a sfornare film di cui forse avremmo fatto anche a meno data la qualità dei contenuti, è tempo che la sua comica nemesi torni un po’ a deriderlo.

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