Ben Affleck, Star Of The Week: dagli Oscar a Batman, passando per la Justice League

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La splendida carriera cinematografica di Ben Affleck, scelto per lo Star Of The Week odierno in concomitanza con l’arrivo nelle sale di Justice League.

Ben Affleck, Star Of The Week: il lungo cammino verso la tridimensionalità

L’espressione di un particolare talento passa attraverso diverse prove, fisiche o mentali che siano. Tuttavia, è grazie al perfezionamento di una specifica prerogativa se il soggetto in questione riesce a crescere, ad evolversi. Di conseguenza, non è per nulla improbabile vedere il fallimento di persone capaci qualora quest’ultime non abbiano la giusta costanza; o magari una propensione tesa all’esplorazione, poiché il duplice canale dell’analisi è il tramite più diretto verso uno spiccato grado di consapevolezza.

Questa premessa socio-filosofica non è altro che un pretesto per inquadrare la carriera di Ben Affleck, un uomo dalle larghe vedute artistiche. Attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, il ragazzone di Berkeley ha scalato in pochissimo tempo la gerarchia dei ruoli che gli competono. L’esordio “underground” con Generazione X di Kevin Smith anticipò quella che poi sarebbe diventata la sua tridimensionalità, sia sul set che dietro la macchina da presa. E non è quindi un mistero che la parentesi da teen idol sia durata ben poco; Armageddon e Pearl Harbor rappresentano l’anticamera di una sequela di riconoscimenti alquanto prestigiosi – oltre che meritati. All’Oscar per la miglior sceneggiatura di Will Hunting – Genio ribelle (interpretato dall’amico fraterno Matt Damon), si aggiungono la Coppa Volpi per Hollywoodland e l’Oscar per Argo in qualità di miglior film.

Batman e l’avvento della Justice League

Nel 2016 Ben Affleck accetta una sfida intrigante, quasi in controtendenza con il recente profilo autoriale consolidato a suon di premi. L’attore decide infatti di interpretare Batman per la pellicola DC Comics Batman v Superman: Dawn of Justice. Una produzione che viene ricordata non solo per gli alti e i bassi delle riprese e del film in sé, ma anche – e soprattutto – per questa intervista con Henry Cavill in merito ai riscontri negativi ottenuti dal cinecomic. Il silenzio disarmante e compassato di Affleck ha reso il video in questione un vero e proprio instant classic.

Nonostante le critiche e i mugugni di qualsivoglia specie, Big Ben ha mantenuto la linea e si è riproposto nelle vesti del cavaliere oscuro partecipando a Justice League; una pellicola, questa, “ricca di ironia ma con pochi colpi di scena“, che però ha l’indubbio pregio di aver mutato il proprio spartito, troppo lugubre e artefatto. Un turning point capace di convincere lo stesso Affleck, il quale ha smentito le voci su un suo possibile addio avvalendosi, tra le altre cose, delle dichiarazioni di Charles Roven. Il produttore di The Batman, del regista Matt Reeves, conta sul suo apporto perché sa di poter fare leva sull’entusiasmo dell’interprete statunitense. Insomma, un legame duraturo per poter insediare la Marvel e ottenere il predominio sul mercato.

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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