Bernardo Bertolucci, addio al maestro del cinema italiano

Bernardo Bertolucci 2018

Bernardo Bertolucci, tra i maggiori registi del cinema del novecento, si è spento oggi all’età di 77 anni. Da tempo ormai lottava con un male incurabile. 

Bertolucci: così italiano, così internazionale

Nato a Parma nel 1941, Bernardo Bertolucci era figlio di un grande poeta. Già da ragazzo segue il padre sulla via dell’arte, scrivendo poesie e avvicinandosi a nomi di primissimo piano come Pasolini, Dacia Marini ed Elsa Morante. A 20 anni vince il Premio Viareggio, con la poesia In cerca del Mistero.

Da questo ambiente di profondo amore per la cultura e la letteratura, Bertolucci fa derivare i suoi film, estremamente carichi di passato e profondamente fondati sull’aspetto visivo. Sono 5 i film che hanno un’origine letteraria.

Bertolucci si avvicina al cinema al fianco dell’amico Pasolini, e il suo primo film: La Commare Secca, nasce proprio da un’idea del poeta bolognese. La critica europea snobba le prime opere del maestro, che viene decisamente più apprezzato dalla critica statunitense, che annovera Bertolucci, assieme ad altri colleghi francesi, in un gruppo di registi che avrebbe preso il nome di Novelle Vague.

Il regista italiano racconta la società e le sue difficoltà, con forti tendenze sessantottine. Il film che fa esplodere il successo internazionale del maestro è Ultimo Tango a Parigi. Per questo film Bertolucci viene acclamato, ma soprattutto criticato per la scelta di dare così esposta luce alla trasgressione sessuale. Si apriranno numerosi fascicoli giudiziari, ma resta un film importantissimo, con un sontuoso Marlon Brando.

Il successo internazionale di questa discussa pellicola, consente a Bertolucci di mettere in scena la sua magnifica epopea sull’essere umano: Novecento. Questo film è simbolo dell’audacia di Bertolucci, della sua voglia di legare il passato in un nuovo che sa di novità, ma che vorrebbe essere solo citazione, con una sorta di post-modernismo.

Il suo più grande successo a livello di riconoscimenti è senz’altro L’ultimo Imperatore, risalente al 1987, attraverso cui arriva a vincere ben 9 Oscar, tra cui quello come Miglior regista.

L’ultimo Bertolucci regala grandi pennellate d’autore, come Il tè nel deserto o The Dreamers. Poi la malattia prende il sopravvento, e gli impedisce di chiudere dei progetti che aveva in cantiere. Ultimo film firmato dal maestro è Io e te (2012), tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti.

Oggi si chiude un altro capitolo della storia del cinema italiano e mondiale. Perdiamo un maestro che ci ha dato tanto e a cui per sempre resteremo grati.

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