Black Lightning, recensione episodio 1×01: resurrezione fulminea

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Nessuna mezza misura per salvaguardare ciò che si ha di più prezioso. Questo, e molto altro, nella recensione dell’episodio 1×01 di Black Lightning.

Venire a patti con la realtà

La concretezza si dispiega laddove serve, anche quando il modo in cui viene espressa può essere percepito in maniera dura, opprimente o addirittura debilitante. Ma il situazionismo non accetta compromessi, soprattutto quando la situazione – qualunque essa sia – non ammette più incertezze o tentennamenti. E una volta colto il potere di una simile presa di coscienza, non si potrà fare altro che protendere verso un miglioramento trasversale, sia dal punto di vista della visione generale che dal punto di vista del proprio modus operandi. Un vero e proprio cambio di rotta lungo il quale scoprire e, magari, ritrovarsi.

Black Lightning, la recensione dell’episodio 1×01: back to basics

L’episodio 1×01 di Black Lightning – disponibile nel catalogo Netflix dal 23 gennaio 2018 – accentra il suo focus su Jefferson Pierce, un uomo tutto d’un pezzo che viene braccato dalla polizia perché la sua descrizione corrisponde a quella di un losco figuro che ha appena svaligiato un negozio del posto. Ma i problemi non finiscono qui: la figlia del protagonista è stata individuata in club dove alcuni gangster stanno compiendo sfaceli. La risoluzione di tale dinamica lo mette nuovamente spalle al muro; e dopo aver subito la scarica di un taser di ordinanza, Jefferson Pierce sfoga il proprio potere, ormai sopito. Sono 9 anni, infatti, che non lo impiega più come prima per via di una promessa concordata con l’ex-moglie, Lynn. E ad oggi, il suo ruolo preminente resta quello di direttore di un liceo locale, nel tentativo di condurre una via quantomeno tranquilla.

Il giorno successivo, Will, uno dei criminali della sera precedente, rapisce le sorelle Pierce – Anissa e Jennifer – grazie all’aiuto del resto della gang. Tuttavia, una volta condotte dal capo di quest’ultima, Lala, ci si accorge all’unisono di aver commesso un grave errore strategico, dato che si tratta della prole di uno degli uomini maggiormente in vista della città. Il gangster ordina, quindi, ai suoi di farle sparire; un proposito tanto errato quanto male calibrato, poiché un vigilante dal fulmineo ardire è pronto a tornare in azione, sebbene inconsapevole di una sorprendente rivelazione finale.

Tanta sostanza per un avvio di impatto

L’avvio di Black Lightning è di quelli da ricordare. La sua natura poco patinata dona sostanza e realismo, dimostrandosi in completa antitesi con le produzioni televisive di altri supereroi DC Comics come Flash, Supergirl o Arrow. Un titolo di peso, quindi, dove tristemente traspare il divario razziale, una piaga che rimane costante nella società così come nella finzione. Ma l’aggiunta in tal senso valorizza la caratura della serie, perché fornisce molteplici chiavi di lettura e aumenta la varietà dell’intero canovaccio. Insomma, uno starting point promettente in grado di aumentare il livello delle aspettative relativo al prosieguo dello show.

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