Black Lightning, recensione episodio 1×03: libere aspirazioni

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La marcia silenziosa (ma non troppo) dei sottomessi per rivendicazioni legittime. Questo, e tanto altro, nella recensione dell’episodio 1×03 di Black Lightning.

Reagire alle avversità

Ricorrere alla resilienza, fisica o mentale che sia, è uno sforzo di massima valenza individuale che soltanto chi è propenso al cambiamento può realmente mettere in atto. Ad ogni modo, bisogna sempre tener conto delle variabili oggettive in cui ci si muove, poiché gli ostacoli non mancano mai e sono in perenne azione di disturbo. D’altro canto, il fine principale di quest’ultimi è azzerare la scintilla utile a favorire una qualsivoglia reazione, un gesto sovversivo in cui c’è tanto di sé e dei propri ideali. Ma alzare la testa è necessario, quando serve. Al di là della natura del sopruso o della vessazione subita.

Black Lightning, recensione episodio 1×03: insediamenti dannosi

La terza puntata della serie TV griffata DC Comics accentra l’attenzione iniziale sul reverendo di Freeland, un fervido sostenitore della libertà di parola e di azione che coglie il dissenso dei cittadini per imbastire una marcia atta a riprendere il maltolto. Un autentico affronto per Tobias Whale e l’ambigua Lady Eve, i quali corrono ai ripari per reprimere una dimostrazione in piena antitesi con il loro losco operato.

Nel frattempo, Jefferson Pierce agisce sottotraccia per trovare un diversivo capace di evitare una potenziale strage. Ma i problemi non si limitano al suo alter ego supereroistico, anzi. A casa Pierce, ci sono molteplici vicende in divenire legate a Jennifer e Anissa e alla loro maturazione. La prima è pronta ad aprirsi al proprio boyfriend in modo alquanto esplicito; la seconda, invece, medita sui suoi poteri e cerca di approfondire, in qualunque maniera, il germe della sua inaspettata mutazione. A cominciare da una bibliografia di poliedrica fattura, che va dai libri su temi specifici ai fumetti. E attraverso i comic book, conosce Grace Choi, un personaggio destinato a sorprendenti palcoscenici.

Finalità tragiche e entrate in scena ottimali

La terza puntata di Black Lightning – disponibile su Netflix – mantiene inalterato il proprio registro narrativo, fatto di confronti a più livelli, prese di coscienza e inaspettate finalità tragiche. Una linea guida, questa, abile nell’enfatizzare il sotto testo morale e sociale della serie, caratterizzato da problematiche che continuano ad affliggere buona parte del globo. Per quanto riguarda, poi, l’introduzione dei nuovi personaggi citati poc’anzi, la loro resa è sufficientemente convincente; se non altro per la tipizzazione caratteriale di alcuni tratti salienti delle loro controparti fumettistiche, vista e considerata la necessaria aderenza moderna per motivi prettamente televisivi. Insomma, un altro passo in avanti verso un continuo di stagione alquanto esaltante.

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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