Black Lightning, recensione episodio 1×05: mi ritorni in mente

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Ricordare può provocare sofferenze indicibili, anche a chi si mostra più temerario del solito. a seguire, la recensione dell’episodio 1×05 di Black Lightning.

Dolore retroattivo

Guardare avanti tralasciando un doloroso passato non è per nulla semplice. Lo sforzo che si compie in tal senso deve fare i conti con un inconscio mai domo, pronto a ripresentare alcuni condizionamenti per debilitare lo status emotivo del soggetto in questione. E non appena tali dinamiche decidono di entrare in moto, l’angoscia e le incertezze prendono il sopravvento, lasciando un senso di profondo smarrimento capace di minare quanto di buono ottenuto sino ad allora. Come rimediare, quindi, a una situazione del genere?

Black Lightning, recensione episodio 1×05: mistero e conoscenza

L’episodio 1×05 di Black Lightning si lega, indissolubilmente, a quello precedente per via della problematica Green Light,una droga dagli effetti a dir poco nefasti. Jefferson Pierce continua a sondare il terreno per individuare il fulcro di un traffico tanto illecito quanto mortale; e le sue indagini, sempre sui generis, lo conducono ad una spiacevole scoperta: Joey Toledo è di nuovo in città. Come se non bastasse, il vigilante di Freeland inizia a patire – a livello fisico – il suo prorompente back in action.

Nel frattempo, Anissa si divincola lungo più fronti: da un lato, i suoi primi passi come eroina degli oppressi; dall’altro, una ricostruzione documentale riguardante il Freeland Gazette. Suo nonno, infatti, scrisse diversi articoli incentrati su un misterioso vaccino e su svariati bambini con doti speciali; tuttavia, viste e considerate le tematiche poste in essere, questi contributi editoriali vennero tristemente insabbiati. Un nebulosa vicenda irrisolta: un po’ come nel caso di Tobias Whale, alle prese con un ricordo di infanzia piuttosto demotivante.

Il lento incedere della risalita narrativa

Dopo un’evidente battuta di arresto, Black Lightning – disponibile su Netflix  – riprende la sua avanzata narrativa risalendo la china in maniera alternativa, rispetto agli show del suo genere. L’aggiunta di una velata (ma concreta) componente mistery impreziosisce la sceneggiatura esaltando soprattutto il comparto dialogico della serie DC Comics, grande mattatore di questo quinto appuntamento settimanale. Inoltre, l’ampliamento caratteriale di personaggi come Anissa Pierce e Tobias Whale assicura un approfondimento aggiuntivo a un prosieguo di stagione in netta ripresa.

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