Black Mirror: ecco quali episodi stanno diventando realtà

Black Mirror

Nel corso degli anni, Black Mirror, una tra le serie tv più amate degli ultimi tempi, ci ha messo di fronte a scenari apparentemente lontani dal mondo nel quale viviamo ma che, in realtà, sono più vicini di quello che potremmo immaginare.

Black Mirror, quando la realtà supera (quasi) la fantasia

Rifacendoci ad un recente articolo di Zimbio, vogliamo condividere con voi un’interessante analisi relativa a diversi episodi di Black Mirror. Non parleremo di quelli che consideriamo gli episodi più belli o più riusciti dal punto di vista tecnico o visivo, ma raccoglieremo di seguito quelli le cui sceneggiature, nate per narrare un qualcosa di distopico, pian piano si stiano avvicinando alla nostra realtà.

Black Mirror, lo ricordiamo, è una serie tv distribuita da Netflix e incentrata sull’universo tecnologico: il titolo, infatti, si riferisce allo schermo nero dei tanti (troppi) dispositivi elettronici il cui uso scandisce la nostra routine quotidiana. Pur rientrando nel genere distopico e futuristico, l’opera prodotta da Charlie Brooker non si distacca poi troppo dal nostro presente, ed è probabilmente questo l’aspetto vincente di una delle serie tv più amate degli ultimi anni.

Per quanto riguarda il discorso di prima, ovvero quello che vorrebbe alcuni episodi più veritieri di quanto potessero apparire alla prima visione, vi riportiamo alcuni titoli:

The Entire History of You (episodio 3, stagione 1)

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Ci riferiamo a quell’episodio, considerato da pubblico e critica come uno dei migliori, nel quale a ciascun essere umano veniva impiantato un “chip” nella parte interna dell’orecchio. Tale dispositivo permetteva di registrate tutto ciò che rientrava nel campo visivo della persona, unendovi i suoni e le azioni che caratterizzavano ogni singolo attimo di vita. Insomma, una sorta di videocamera perenne, messa all’altezza degli occhi. Ebbene, nel 2016, Samsung ha presentato il progetto che permetterebbe di avere funzioni grosso modo simili, attraverso delle speciali lenti a contatto. La persona che indossa tali lenti, avrebbe la possibilità di scattare una foto, trasferibile direttamente sul proprio smartphone, ad ogni battito di ciglia.

 

Torna da me (episodio 1, stagione 2)

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Ci siamo emozionati e angosciati allo stesso tempo, nel visionare questo episodio. Abbiamo conosciuto la storia di Ash e Marta, felici e contenti finché la vita non li ha messi di fronte ad un dramma senza ritorno: il ragazzo muore in un incidente stradale. Marta decide così di affidarsi ad un sistema che permette, raccogliendo le esperienze social del defunto, di ricreare virtualmente una persona morta. Così Marta inizia a messaggiare con lui, finché non le viene proposta l’opzione che permetterebbe di ricreare Ash anche a livello “fisico”. La donna accetta ma ben presto questa sua dipendenza la condurrà letteralmente sul ciglio di un burrone. Nella realtà, Eugenia Kuyda ha ricostruito il suo defunto migliore amico affidandosi all’intelligenza artificiale e utilizzando le tracce che il ragazzo aveva precedentemente lasciato sui social. Allo stesso modo, è stato creato un robot umanoide per scoprire se la coscienza di una persona potesse essere trasferita all’interno di un corpo nanotech. La creatrice del robot, Martine Rothblatt, ha usato la sua moglie defunta come cavia dell’esperimento.

Metalhead (episodio 5, stagione 4)

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Questo rappresenta invece uno degli episodi meno apprezzati dal pubblico, risalente alla più recente stagione di Black Mirror. I difetti, individuati dagli utenti Netflix si riferiscono alle troppe cose non dette o spiegate, ma il livello di suspense elevatissimo e l’ottima tecnica di regia, ha fatto sì che Metalhead rientrasse invece nelle grazie della critica. Girato completamente in bianco e nero, l’episodio ci permette di seguire la disperata fuga della protagonista, Bella. La donna, infatti, è inseguita da uno dei tanti cani robot messi in circolazione a seguito di una sorta di apocalisse (di cui possiamo soltanto ipotizzare le cause). Queste “macchine”, inseguono ed uccidono tutto ciò che si muove intorno a loro ed il finale sembra essere quasi inevitabile. Nella realtà, la Boston Dynamics ha ideato dei robot che hanno proprio le sembianze e le movenze dei “migliori amici dell’uomo”. Questi quadrupedi di ferro, sono stati creati per usi militari.

 

Hated in the Nation (episodio 6, stagione 3)

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Ci spostiamo nella terza stagione di Black Mirror per parlare dell’episodio che vede protagonista il cosiddetto “odio sui social”. La serie tv ci permette di conoscere diversi personaggi, più o meno celebri, presi di mira dal popolo del web. Ricoperti di insulti, i loro nomi iniziano ad essere affiancati da un inquietante hashtag, #DeathTo, utilizzato da chi li vorrebbe addirittura morti. A dare vita a questa catena è un uomo che resta nell’anonimato per gran parte dell’episodio e che, assumendo il comando di alcuni mini-droidi a forma di ape, arriva ad uccidere le persone che man mano vengono condannate sui social. Il finale, poi, è tutto da vedere. Nella realtà, Walmart ha dato vita a numerosi droidi a forma di ape, realizzati per una impollinazione artificiale. Queste creaturine vengono comandate attraverso dei sensori e diverse videocamere: cosa accadrebbe se qualche folle decidesse di hackerare il sistema e quindi di comandare a proprio piacimento le api-robot?

 

Caduta Libera (episodio 1, stagione 3)

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Rimaniamo sempre nell’ambito dei social, ormai sempre più presenti all’interno della società odierna. La protagonista dell’episodio, Lacie, è completamente ossessionata dal cosiddetto “ranking-social”, ovvero un sistema che classifica ciascun individuo in base alla propria popolarità sul web. Ad influenzare questo “voto” sono anche le azioni quotidiane della gente e quando Lacie si ritrovare in mezzo ad una lunga serie di situazioni imbarazzanti, il suo rendimento social crolla, così come il suo già fragile sistema nervoso. Nella realtà, la Cina darà un punteggio social ai propri cittadini a partire dal 2020. Questa manovra comprenderà anche riconoscimenti per chi avrà un punteggio più alto e sarà dunque considerato più “affidabile”.

Punto Netflix Italia

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