Bojack Horseman: perché lo amiamo così tanto?

Bojack Horseman 5 Netflix

Netflix ha annunciato pochi giorni fa che la quinta stagione di Bojack Horseman uscirà a settembre e noi già non vediamo l’ora.

Bojack Horseman, la serie “red-band” che piace tanto agli utenti Netflix

Non hai ancora visto le prime quattro stagioni di Bojack Horseman? Male! Hai però ancora un paio di mesi di tempo per recuperare. In questi giorni Netflix ha infatti annunciato la release della nuova stagione, la quinta, prevista per il 14 settembre 2018. 

Presto dunque tornerà quello che probabilmente è uno dei personaggi animati più amati del mondo. Ma perché siamo così pazzi di lui e, più in generale, di questa serie? 

Molti parlandone banalizzano l’ottima qualità di questo prodotto che guai a chiamarlo “cartone animato”. Bojack Horseman è una serie tv per adulti, forse una delle migliori “originali Netflix” di sempre.

Gli argomenti trattati e lo stile utilizzato nel corso delle stagioni si sono evoluti: infatti, se all’inizio si poteva pensare che il non-sense la potesse fare da padrone, andando avanti la scelta degli autori si è catapultata verso la direzione opposta ovvero provare a dare un senso vero ad una serie che ok, ha come protagonisti animali antropomorfi che convivono con essere umani, ma non ha nulla da invidiare a serie interpretate da attori in carne ed ossa, anzi. 

Non siamo di fronte alla simpatica demenzialità dei Griffin o i Simpson, né all’estrema fantascienza di Rick and Morty. In questi 4 anni abbiamo visto Bojack, in ordine sparso: vivere la scomparsa di un’amica per overdose, girare un film che gli permette di rilanciarsi, farsi scrivere una biografia e innamorarsi della sua biografa che però è la fidanzata della sua nemesi, Mr. Peanutbutter, scoprire di avere una figlia e tante altre storie in un ciclo continuo di allegria poco duratura-depressione a lungo termine che hanno reso il suo personaggio perfettamente “umano”. 

È facile quindi immergersi nei panni di Bojack, provare empatia nei suoi confronti ed arrivare anche a capire certe scelte irrazionali che lì per lì potevano sembrare molto discutibili, così come è facile immedesimarsi in altri personaggi principali come Princess Carolyn, Diane o Todd che sono quelli, ognuno a modo proprio, più cupi, con più sfaccettature drammatiche.

Ad ogni modo, se ancora non l’avete vista recuperatela perché ne vale veramente la pena. A chi invece l’ha già guardata e amata non resta che attendere il 14 settembre per sapere cosa ci regalerà l’autore Raphael Bob-Waksberg nella quinta stagione. Siamo comunque sicuri che anche stavolta le nostre aspettative non verranno deluse.

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