Brian De Palma sta scrivendo un horror ispirato al caso Weinstein

Brian de Palma, già regista del cult Carrie, annuncia un ritorno al genere horror ispirato al caso del produttore Harvey Weinstein.

Brian De Palma parla dell’ horror che sta scrivendo, ma anche dell’uscita a rischio di Domino, di Netflix e del movimento #metoo

Brian De Palma, il grande regista americano di classici intramontabili come Scarface e Gli Intoccabili, ha dichiarato al giornale francese Le Parisien di aver cominciato a scrivere un horror ispirato allo scandalo dell’ex produttore più potente di Hollywood, Harvey Weinstein, recentemente incriminato dal Grand Jury di NY per stupro e abusi sessuali.

“Sto scrivendo un film su questo scandalo, si tratta di un progetto che sto discutendo con un produttore francese” ha detto De Palma a Parigi, dove la Cinémathèque lo sta omaggiando con una retrospettiva dei suoi 29 film

“Il mio protagonista non si chiamerà Harvey Weinstein, ma il film sarà un horror, con un aggressore sessuale, e sarà ambientato nel mondo dell’industria cinematografica”

Il 77enne regista americano, fresco di pubblicazione in Francia del suo primo romanzo, Les serpents sont-ils nécessaires ? (I serpenti sono necessari?), un thriller politico scritto con la sua compagna, la giornalista Susan Lehman, sempre da Parigi ha parlato con l’agenzia AFP delle vittime di Weinstein, ho seguito il caso da vicino perché conosco molte persone coinvolte. Come regista devi ricevere le confidenze degli attori e il loro affetto per poterli “usare” al meglio nel film, e violare questo a ogni livello è la cosa peggiore che puoi fare.  Ho sentito storie di abusi negli anni e ho sempre reagito in modo duro contro chiunque ne fosse responsabile. E naturalmente si tratta di storie che coinvolgono le persone più note”.

Ed in merito al movimento femminista #metoo esploso proprio in seguito allo scandalo Weinstein, Brian De Palma ha commentato così “sarà interessante vedere cosa succede quando le donne inizieranno a essere numerose dietro le macchine da presa, sarà interessante vedere se il loro sguardo è così diverso dal nostro, perché molti film riguardano quello che gli uomini vedono”.

Brutte notizia invece in merito al suo film sul terrorismo, Domino, con Nikolaj Coster-Waldau, Carice van Houten e Guy Pearce, girato tra Danimarca, Belgio e Spagna. “È stata un’esperienza orribile” ha dichiarato il regista “Il film era sotto-finanziato, era molto indietro, il produttore non ha smesso di mentirci e non ha pagato parte dei miei collaboratori. Non so se questo film verrà mai distribuito”.

Hollywood è cambiata. I film sui dinosauri e i supereroi sono fatti per i bambini! Non puoi fare film seri laggiù… a meno che tu non sia Spielberg e tu ‘sia’ lo studio” ha continuato il regista, il cui ultimo film risale al 2012 “Dopo Mission: Impossible, quando Tom (Cruise) ha detto che voleva girare il resto, ho detto Stai scherzando? Perché vorrei fare un altro film come questo? Dopo ho fatto Snake Eyes, Mission to Mars e lì ho detto: Stop. Ero stanco di questi grandi film, dove combatti con gli studios per sapere quanto costano gli effetti speciali”.

De Palma si è detto aperto a collaborazioni con il colosso dello streaming Netflix, che gli garantirebbe la libertà artistica che cerca, purchè i film siano poi proiettati anche sul grande schermo:

Ho bisogno del grande schermo perché sono uno stilista visivo

Quello ispirato al caso Weinstein, non sarebbe il primo film horror per De Palma, che nel 1976 diresse il famosissimo cult Carrie-Lo Sguardo di Satana tratto dal romanzo Carrie di Stephen King.

Anche Brad Pitt sarebbe interessato a portare in scena il caso Weinstein, pare infatti che la sua casa di produzione, la Plan B, abbia acquistato i diritti della vicenda raccontata dalle giornaliste del New York Times Jodi Kantor e Megan Twohey. D’altronde per l’attore la faccenda col produttore è alquanto “personale”, recentemente  infatti, la sua ex fidanzata Gwyneth Paltrow ha  raccontato  ai microfoni della trasmissione radiofonica di Howard Stern su Sirius Xm di come anche lei sia stata molestata da Weinstein ai tempi del fidanzamento con Pitt, e di come lui l’abbia difesa.  “Lo incontrammo alla prima di Hamlet, a Broadway” ha raccontato la Paltrow “Brad lo spinse energicamente contro il muro e gli disse: se ci provi ancora una volta ti uccido. È stato fantastico, ha utilizzato la sua notorietà e potere per difendermi quando io non ero ancora nessuno“.

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