Buon Compleanno Cinecittà: dal 1937 ad oggi, 80 anni di storia e di sogni

In occasione dei suoi 80 anni, tra aprile e maggio Cinecittà accoglierà diverse iniziative, come mostre e laboratori, pronti a celebrare la sua storia.

Da Federico Fellini a Luchino Visconti: quando le strade dei più grandi si incrociavano a Cinecittà

Chissà quante volte, ad amanti e appassionati di cinema, sarà capitato di riconoscere in giro per il mondo tutti quegli scenari che han fatto da sfondo a pellicole storiche, capaci di rimanere nel cuore e nella memoria di intere generazioni. Oltreoceano è il quartiere di Hollywood a rappresentare la culla della Settima Arte, il luogo cioè dove, poco meno di cento anni fa, presero il via le carriere delle più grandi dive internazionali e dei tanti attori che han caratterizzato l’epoca del cinema muto e del cinema classico. Ma se guardiamo all’interno dei confini italiani, è senza dubbio Cinecittà a richiamare pagine indelebili di storia cinematografica.

Non tutti quelli che annualmente si ritrovano a passare, decine e decine di volte, di fronte allo storico complesso romano, hanno modo di comprendere il numero e l’importanza delle storie e dei sogni che si sono incrociati alle spalle di quel maestoso ingresso dove, ancora oggi, si erge la scritta Cinecittà. I tempi sono cambiati, il tratto di via Tuscolana dove tale complesso sorge è considerato periferico, i muri sono sporchi e, al suo interno, alcuni spazi risultano completamente abbandonati o prestati alla registrazione di programmi televisivi di dubbio gusto. Ma cosa accadeva ottanta anni fa in quegli stessi luoghi?

Nei primi anni dello scorso secolo, il cinema rappresentava ancora una straordinaria novità, sfruttata al meglio soprattutto su territorio americano e tedesco (Griffith, Murnau e Lang su tutti). Nonostante il successo di lungometraggi come Cabiria di Giovanni Pastrone, la cinematografia italiana si trovava ad affrontare un periodo di profonda crisi. Fu l’avvento del fascismo, e la voglia di sfruttare il potere propagandistico della Settima Arte, a far sì che anche a Roma venisse costruito un luogo dove controllare le ideologie comuni attraverso una Direzione generale della cinematografia. Così, nel 1935 a Palazzo Torlonia, venne firmato quel contratto che, nel giro di un biennio, portò alla nascita di Cinecittà.

Inutile sottolineare come, proprio in quegli anni, si facevano largo tutti coloro che ad oggi vengono identificati come i più grandi attori e registi del cinema italiano. Da Federico Fellini (ed il “suo” Teatro 5) ad Ettore Scola, passando per Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Sofia Loren e Claudia Cardinale: tutti han contribuito a scrivere e valorizzare la storia di Cinecittà. Una storia fatta di sogni e speranze, di lacrime e risate, ma non certo esente da momenti di profonda crisi, soprattutto se consideriamo agli anni che han fatto da sfondo alla seconda guerra mondiale.

Una volta lasciatasi alle spalle una così tragica esperienza, Cinecittà visse una fase di rinascita anche grazie a produzioni americane come Quo Vadis? di Mervyn LeRoy (1951) e Ben Hur di William Wyler (1959). Contemporaneamente, la realtà provinciale italiana lasciò spazio a fenomeni sociali che oggi definiremmo come “mondani”, basti pensare a film come Bellissima di Luchino Visconti (1951) e La Dolce Vita di Federico Fellini (1960), emblema di tale contesto storico-cinematografico.

Dopo un ventennio in cui la sua luce si andò ad affievolire e veniva a mancare il fascino a livello internazionale, Cinecittà torno a brillare grazie ad alcune prestigiose pellicole americane di cui ospitò i set. Tra le altre, ricordiamo Il Padrino – Parte III (Francis Ford Coppola, 1988), Gangs of New York (Martin Scorsese, 2002) e La Passione di Cristo (Mel Gibson, 2004).

Vedendo adesso Cinecittà, risulta difficile immaginare che proprio al suo interno si siano alternate le esistenze delle più brillanti stelle del cinema italiano. E chissà quante storie avrebbero da raccontare quelle statue e quelle pareti, rimaste troppo a lungo abbandonate.

Per fortuna, da sei anni esatti, l’iniziativa culturale Cinecittà si Mostra ha ben pensato di tornare a valorizzare  il patrimonio storico e architettonico della famosa Fabbrica dei sogni, aprendo l’accesso ai visitatori e organizzandovi numerosi percorsi espositivi.

Ecco allora che, in occasione dell’80esimo compleanno di Cinecittà, appassionati di cinema o semplici curiosi avranno modo di visitare i grandi set e gli edifici storici, all’interno dei quali saranno allestite diverse mostre a tematica cinematografica. Tra i mesi di aprile e maggio non mancheranno dunque laboratori dedicati ai bambini, così come i Cine Picnic che permetteranno a quante più persone di unire la propria passione cinefila a quella culinaria, il tutto ai piedi della mestosa Venusia, elemento scenografico realizzato per il Casanova di Federico Fellini.

Per conoscere tutte le iniziative e prendere così parte ai festeggiamenti per gli 80 anni di Cinecittà, consultate il sito www.cinecittasimostra.it.

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

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