Cannes 2018: il discorso di Asia Argento contro Harvey Weinstein

Asia Argento Cannes 2018

Durante la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2018, Asia Argento ha voluto dire due parole a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno scelto di coprire i crimini commessi da Harvey Weinstein.

Asia Argento, pochi giri di parole e nessuna ipocrisia nel suo discorso a Cannes

Nelle scorse ore si è conclusa la 71esima edizione del Festival di Cannes. Un evento che da oltre mezzo secolo richiama l’attenzione di cinefili, addetti ai lavori o semplici curiosi. Da ogni angolo del globo, la gente si collega con la Croisette ed alcune tra le maggiori star internazionali viaggiano verso la Francia per essere presenti sul red carpet. Ovviamente, al centro dell’attenzione ci sono i film che durante la manifestazione vengono presentati alla critica e ad un gruppo di fortunatissimi presenti. Adesso che tutto è finito, l’Italia può dirsi più che soddisfatta, considerati i trionfi di Marcello Fonte, miglior attore protagonista per Dogman, e Alice Rohrwacher, premiata per la sceneggiatura originale di Lazzaro Felice.

L’Italia può dirsi però ulteriormente orgogliosa per quanto accaduto negli ultimi strascichi di festival. Sul palco è infatti salita Asia Argento, pronta a rimettere sotto i riflettori un qualcosa più importante di qualunque premiazione cinematografica. Come molti ormai ben sapranno, la figlia del regista di Suspiria è stata una delle prime donne a denunciare Harvey Weinstein per gli abusi sessuali che il produttore statunitense ha messo in atto nel corso degli anni. Tante ragazze si sono ritrovate a subire i disgustosi atteggiamenti di Weinstein, pronto a richiedere prestazioni sessuali a chi, in caso di rifiuto, rischiava di ritrovarsi la strada sbarrata nel “dorato” universo hollywoodiano.

Asia Argento ci ha sempre messo la faccia, prendendosi tante offese sui social e constatando sulla propria pelle quanto il cosiddetto Bel Paese volti le spalle a chi denuncia un qualunque caso di violenza. Sempre in prima fila in appoggio al movimento #MeToo, Asia Argento era a Cannes e, mentre tanti festeggiavano, lei ha semplicemente invitato i presenti (ed i tantissimi in collegamento) a non avere la memoria del pesce rosso e dunque di ricordare quanto denunciato appena qualche mese fa.

Un discorso tanto crudo quanto emozionante che vi riportiamo di seguito:

“Nel 1997  Harvey Weinstein mi violentò qui a Cannes. Avevo 21 anni e questo festival era il suo terreno di caccia. Voglio fare una previsione: Harvey Weinstein non sarà accolto qui mai più. Vivrà nella vergogna, respinto dalla stessa comunità cinematografica che un tempo lo ha invece accolto ed ha scelto di coprire i suoi crimini. Stasera tra di voi ci sono diversi accusati di crimini contro le donne, di comportamenti che non appartengono né a questo ambiente né a nessun ambiente in generale. Voi sapete chi siete e, soprattutto, noi sappiamo chi siete, e non permetteremo più che la passiate liscia.”

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