Casey Affleck: lo spirito borderline dell’attore statunitense

Casey Affleck

Casey Affleck, dopo aver vinto l’Oscar per Manchester By The Sea, è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso l’ingombrante etichetta di “fratello di”.

Casey Affleck e l’eleganza dell’oltraggio

Casey Affleck è la semplificazione di Caleb Casey McGuire Affleck-Boldt, nato il 12 agosto del 1975 a Falmouth nel Massachussets. Fratello del forse più noto Ben Affleck, dal nome altrettanto lungo e complesso, si è sempre distinto per il suo viso puro e tranquillo, con l’aria da bravo ragazzo che, in realtà, non sempre è.

Arrivato al successo con la saga degli Ocean’s (Eleven, Twelve e Thirteen), di lì in poi reciterà in una serie di film che lo consacreranno sempre più, come L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford e Gone Baby Gone, quest’ultimo diretto dal fratello Ben, probabilmente molto più bravo dietro la macchina da presa che davanti ad essa.

In concomitanza con la presentazione al festival di Venezia di The killer inside me, nel quale recita al fianco di Jessica Alba (vincitrice di un Razzie Award per questo ruolo), sempre a Venezia viene presentato il suo (falso) documentario, che lo vede per la prima e per ora unica volta dietro la telecamera, Joaquin Phoenix –  Io sono qui!. Il falso documentario mostra la vita di Joaquin Phoenix (Don’t Worry e A beautiful day) dopo aver deciso (per finta) di abbandonare il mondo del cinema per dedicarsi alla musica Hip Hop.

La pellicola riscontrò alcuni problemi per via del fatto che Joaquin Phoenix rimase nel suo scapestrato, allucinato e scontroso personaggio per tutta la durata delle riprese, anche durante le apparizioni pubbliche, le quali erano segretamente riprese da un cameraman che seguiva costantemente l’attore, senza che nessuno lo sapesse se non chi partecipava al mockumentary. Celebre è ormai l’intervista al David Letterman Show, avvenuta nel 2009, quando negli 11 minuti di intervista Letterman fece molta fatica ad andare avanti con la conversazione e rimase anche molto deluso, a sua detta alla fine dell’intervista, del comportamento tenuto dall’attore. Avvenne comunque un chiarimento quasi due anni dopo, quando Phoenix tornò allo show per spiegare il perché di quel comportamento. Tutto questo partì comunque da un’idea del buon Casey Affleck, amico e cognato di Joaquin, col quale ha deciso di mescolare le carte confondendo tutti per più di un anno.

Dopo una serie di premi e nomination, arriva l’oscar già sfiorato in precedenza. La performance in Maschester by the sea gli dona la statuetta come miglior attore protagonista, ma non pone di certo fine alle controversie. Accusato da due donne di aver perpetrato delle molestie nei loro confronti, proprio durante le riprese di Joaquin Phoenix – Io sono qui!. Scandalo scoppiato in un periodo nel quale il ciclone Weinstein stava investendo tutta Hollywood, Casey Affleck decide volontariamente di non partecipare alla cerimonia degli Oscar 2018 onde evitare ogni possibile polemica.

Speriamo vivamente che tutto questo non allontani dagli schermi, come già successo per altri suoi colleghi, un attore come Casey Affleck, tanto talentuoso quanto borderline, in un periodo, forse, in cui è meglio però rimanere tranquilli.

Intanto che aspettiamo il suo ritorno sul grande schermo, godiamoci il trailer del suo ultimo film: A Ghost Story.

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