Charles Manson: i film e le serie tv che hanno raccontato il serial killer

Charles Manson

È morto a 83 anni Charles Manson, il mandante di due tra i più efferati omicidi nella storia degli Stati uniti: ecco i film e le serie che lo raccontano.

Charles Manson, il folle che voleva diventare una star

Se n’è andato in un ospedale di Bakersfield in California dove era ricoverato da alcuni giorni Charles Manson, l’uomo che alla fine degli anni ’60 gettò gli Stati Uniti nell’orrore.

Nel 1969 Manson era un 32enne dell’Ohio, con alle spalle diversi anni trascorsi fuori e dentro il carcere per furto e sfruttamento della prostituzione. Si trasferì in California per inseguire il sogno di diventare un musicista.

Grazie alla sua personalità carismatica, Manson aveva attratto a sé alcune decina di ragazzi e ragazze, dando così vita alla Family. Totalmente in balia dei suoi deliri, nell’agosto del 1969 a Los Angeles i membri della Famiglia furono spinti dal loro leader a commettere una serie di omicidi.

Manson convinse quattro persone del gruppo – Charles “Tex” Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian – a irrompere nella villa di Terry Melcher, un produttore discografico che aveva rifiutato un contratto a Manson che, per vendicarsi, ordinò ai suoi adepti di uccidere “il più cruentemente possibile” chiunque avessero trovato in casa.

La notizia degli omicidi divenne una delle più celebri nella storia recente americana, soprattutto per la crudeltà esibita dalla Family e per la popolarità delle vittime coinvolte, trasformando Manson nel simbolo del male per una parte dell’immaginario pop statunitense.

La strage delle stragi

Charles MansonManson è stato il mandante di due tra i più efferati omicidi mai compiuti negli Stati Uniti e realizzati dai seguaci della sua “family” nel 1969: quello di Cielo Drive.

Il primo fu quello di Sharon Tate, moglie del noto regista Roman Polanski, uccisa a pugnalate a 26 anni, all’ottavo mese di gravidanza.

La notte successiva alla strage di villa Melcher, la Family uccise l’imprenditore italiano Leno LaBianca e sua moglie Rosemary, accoletellati nella loro casa di Los Angeles. Con il sangue delle vittime, i membri della Family scrissero “morte ai porci”, “rivoluzione” e “Helter Skelter”, il titolo di una celebre canzone dei Beatles in cui Manson  ci vedeva un messaggio profetico.

Nel 1970 è cominciato un lungo processo, chiuso con la condanna a morte nei confronti di lui e dei membri della Famiglia. Pena poi commutata in ergastolo quando lo stato della California, nel 1972, abolì la pena di morte.

Da Aquarius Bel-Air – La Notte del Massacro, passando per Manson Girls

Sono passati quasi cinquant’anni dall’ondata di omicidi di Charles Manson, ma la sua figura è stata raccontata, o in qualche modo ha ispirato, numerose pellicole e serie TV.

Le ragazze di Manson: Manson’s Lost Girls è un film che si concentra sul ruolo che le donne hanno avuto nella vita e nella follia del folle assassino.

Le ragazze che preseroo parte alla comunità hippy di  Manson finirono davanti alla cinepresa anche in Manson Girls, film indipendente di Susanna Lo. Otto giovanissime ragazze vengono indottrinate dalla setta fino a diventare delle spietate assassine. Fra le attrici ad interpretare le componenti della Manson Family spuntano Monica Keena, Tania Raymonde e Laura Harring. Charles Manson qui ha il volto di Bill Moseley.

Il mito di Manson: e se i deliri di Manson avessero ancora degli adepti? Il film diretto da J. Davis del 2015 Manson Family Vacation ripercorre le imprese omicida del musicista assassino sotto un’altra ottica.

I protagonisti sono gli attori Linas Phillips e Jay Duplass. Il tutto nasce dalla diversità di vedute fra due amici.  Il primo, che nel film si chiama Conrad, è affascinato dalla storia del serial killer; il secondo, l’abbottonato padre di famiglia Mark, prova invece una totale repulsione. I due compiono un viaggio attraverso la California per esplorare i luoghi che hanno fatto da sfondo alle follie di Manson.

Gli anni Settanta: aveva da poco smesso di terrorizzare la California che già le sue gesta finirono sul grande schermo. Due sono i film che negli anni Settanta provarono a disegnare un ritratto del killer. Manson del 1973 è un docu-film basato sulle interviste di alcuni dei membri della comunità a lui dedita, fra cui spicca Lynette “Squeaky” Fromme, una delle prime giovani ragazze a rimanere affascinate dal carisma del cantautore.

Un racconto esaustivo dell’intera vita del killer, dagli omicidi all’arresto, fino alla condanna è quello disegnato da Bel Air – La notte del massacro, miniserie televisiva del 1976 dove l’attore Steve Railsback veste i panni dell’assassino.

I lavori cinematografici e televisivi più recenti

Di recente il personaggio di Manson è stato portato sul piccolo schermo nella serie TV con David Duchovny, Aquarius, in cui la sua parte è stata interpretata da Gethin Anthony, e in American Horror Story: Cult, dove il killer è interpretato nel decimo episodio dal trasformista Evan Peters.

Prossimamente Manson e la sua Family avranno un ruolo anche all’interno del prossimo film di Quentin Tarantino, anche se il regista ha tenuto a precisare che la sua pellicola sarà sul 1969 in generale, più che sui loro omicidi.

Secondo le ultime indiscrezioni pubblicate da Deadline, la “corsa” alla produzione  del film di Tarantino sarebbe stata vinta da David Heyman, già produttore di Harry Potter. Sembra inoltre che un altro attore si sia inserito nella rosa dei candidati per il ruolo da protagonista: si tratta di Tom Cruise, che si giocherà il posto con Brad Pitt e Leonardo DiCaprio. Il protagonista reciterà accanto a Margot Robbie, che Tarantino vorrebbe scritturare per interpretare Sharon Tate.

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