Da π – Il teorema del delirio a Madre!: tutto il cinema di Darren Aronofsky

Darren Aronofsky

In occasione dell’uscita di Madre!, il nuovo film di Darren Aronofsky, riscopriamo la filmografia del cineasta statunitense.

Darren Aronofsky: il percorso di un autore tra fischi e applausi

Dopo la netta stroncatura ricevuta allo scorso Festival di Venezia e negli Stati Uniti, il thriller/horror Madre! si prepara ad uscire anche in Italia. Dato che la pellicola arriverà tra due giorni, c’è il tempo per ripercorrere la filmografia del suo regista.

Una filmografia decisamente eterogenea, tanto dal punto di vista dei generi esplorati, quanto dal costo di realizzazione delle singole opere, a volte modesto e altre tipico delle grosse produzioni hollywoodiane, con effetti speciali e grandi nomi. Tematiche ricorrenti: paranoia, ossessione e sofferenza interiore!

π – Il teorema del delirio

L’esordio alla regia di Darren Aronofsky è un thriller low-budget girato in bianco e nero, con tanta camera a spalla, montaggio rapidissimo e una colonna sonora ipnotica. Vincitore di vari premi in altrettante competizioni e festival, permise al regista di farsi conoscere in tutto il mondo. Il protagonista è Max (Sean Gullette), un geniale matematico che, partendo dal presupposto che in natura tutto si possa comprendere e rappresentare attraverso i numeri, e di conseguenza tracciarne degli schemi, vuole trovare quello che gli permetta di predire i movimenti della borsa. I suoi studi farranno però di lui l’oggetto di persecuzione delle multinazionali e di un rabbino e relativi seguaci, questi ultimi intenzionati a trovare il vero nome di Dio, nascosto tra i numeri…

Requiem for a Dream

Dramma corale, doloroso e senza speranza, incentrato sul tema della tossicodipendenza, anche in questo caso molto apprezzato da pubblico e critica. I bravissimi interpreti principali delle più di 2000 inquadrature (!) sono: Ellen Burstyn, Jared Leto, Jennifer Connelly e Marlon Wayans. Come per il film precendente e in tutti i seguenti, l’attore Mark Margolis ha un piccolo ruolo.

L’albero della vita – The fountain

Visionario messaggio sci-fi/fantastico sull’amore che trascende lo spazio e il tempo e sull’accettazione della morte, in quanto principio di una nuova vita. Protagonisti: Hugh Jackman e l’allora compagna del regista, Rachel Weisz. Per la prima volta nella sua carriera il consenso non fu tuttavia unanime.

The Wrestler

Ad oggi il miglior film diretto da Aronofsky, vincitore del Leone d’oro nel 2008 e candidato a 2 Oscar. Straordinaria e commovente l’interpretazione di Mickey Rourke/Randy “The Ram” Robinson e altrettanto brave Marisa Tomei ed Evan Rachel Wood. Notevoli anche la colonna sonora, composta per lo più da brani hard rock e heavy metal, e, come sempre, le musiche dell’abituale collaboratore Clint Mansell.

Il cigno nero

Anche in questo caso l’accoglienza a Venezia non fu trionfale, ma il lungometraggio, di genere drammatico-thriller e in parte horror, si aggiudicò comunque svariate candidature all’Oscar, tra cui quelle per miglior film, regia e fotografia (Matthew Libatique). L’unica statuetta andò alla protagonista Natalie Portman, nel ruolo dell’inquieta ballerina Nina Sayers. Nel cast anche Vincent Cassel, Mila Kunis e Winona Ryder. Per la seconda volta dopo The Wrestler è presente una particolare inquadratura, che segue il protagonista mentre cammina, riprendendolo di spalle.

Noah

La personale visione del racconto biblico di Noè, portata sul grande schermo sotto forma di colossal-fantasy, è stata un buon successo al botteghino, che non ha però convinto pienamente. Seconda collaborazione con la Connelly e prima con la star Russell Crowe. Degna di nota la sequenza in time-lapse, che mostra la formazione del pianeta Terra e l’evoluzione della vita.

Darren Aronofsky

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