Coco: trama e recensione del nuovo cartone Disney Pixar

Coco Film Disney Pixar 2017

Coco arriverà nelle sale italiane il 28 dicembre 2017. Preparatevi perché il nuovo cartone Disney Pixar vi regalerà un mix di emozioni uniche.

Coco, il ponte tra ciò che è stato e ciò che potrà essere

In Italia arriverà al cinema quando mancheranno pochissime ore all’inizio del nuovo anno, mentre al di fuori dei nostri confini ha già iniziato a conquistare grandi e bambini. Stiamo parlando di Coco, l’ultima opera firmata  Pixar Animation Studios di cui, settimane fa, vi abbiamo mostrato il trailer in italiano.

E cosa si fa, solitamente, alla fine di ogni anno? Si sogna in grande, immaginando ciò che arriverà nei dodici mesi successivi. Proprio i sogni la fanno da padrona nel film d’animazione di cui vi andiamo a parlare.

Il giovane protagonista, Miguel, sogna di diventare una star della musica. Niente di strano, direte voi, soprattutto nell’era in cui tante famiglie spingono i propri figli a tentare la sorte presentandosi ad uno dei numerosi talent show in circolazione. No, Miguel non ha una famiglia pronta a sostenerlo in questo suo percorso. Studia da autodidatta, in sordina, poiché da intere generazioni il suo nucleo familiare disdegna tutto ciò che riguarda la musica. E questo sì che è strano, in un paese come il Messico in cui ogni cosa risuona di travolgenti ritmi musicali.

Chi è Coco?

Ma se il protagonista della pellicola si chiama Miguel, chi sarà mai Coco? Lo spettatore lo scopre ben presto. Nell’ampio albero genealogico della famiglia, c’è lei: Coco. La bisnonna di Miguel si presenta immobile, seduta sulla sua sedia, la faccia segnata da un’esistenza centenaria. Tra le sue vistose rughe si nasconde però un dramma che ben presto emergerà, portando il film a prendere una piega drammatica.

Ciò che c’è da riconoscere al team della Pixar è proprio la capacità di alternare momenti di ilarità ad altri di intensa malinconia. Per quanto si possa pensare che l’opera sia adatta ad un pubblico di giovanissimi, la verità è che soprattutto gli adulti saranno in grado di captarne la bellezza in ogni minimo dettaglio.

Da sottolineare è la colonna sonora di Coco, costituita da brani capaci di travolgere gli spettatori con emozioni variegate. Al suo interno si alternano ritmi che vi faranno venir voglia di ballare sulla poltrona del cinema come un “loco”, e melodie al cui ascolto risulterà difficilissimo trattenere le lacrime. In ogni caso, nella settimana successiva la visione del film, canticchierete nella vostra testa il ritornello di Ricordami, brano predominante poi ripreso nel finale da Michele Bravi. Non poteva infine mancare un classico della tradizione messicana, La Llorona.

Tradizione e credenze popolari, la Pixar punta sul Messico

Proprio il Messico domina la scena per tutta la durata del film. Spirito e soprattutto tradizioni tipiche scandiscono il ritmo della storia. Si gioca con l’immaginario comune, con la voglia di credere che ci sia davvero qualcosa dopo la morte, un vero e proprio ponte che ci unisca in qualche modo con i nostri cari. Ma, per quanto gran parte del film si svolga nell’aldilà, Coco trasuda vita e gioia in ogni singola sequenza. Ogni personaggio porta con sé un rimpianto più o meno radicato nell’anima ma ciò che vince alla fine è l’amore per ciò che è stato e la volontà di continuare a credere nei propri sogni.

Prosegue quindi la scia positiva dei lungometraggi Pixar arrivati in sala negli ultimi anni. Dopo il grande successo di Inside Out e Alla Ricerca di Dory, il 2017 si arricchisce con Cars 3 e Coco. Non ci resta che attendere i due attesissimi film del prossimo biennio: Gli Incredibili 2 e Toy Story 4!

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