Colette: simbolo di libertà femminile nel film di Wash Westmoreland

Colette Torino Film Festival

Keira Knightley è Colette nel film, diretto da Wash Westmoreland, presentato nella sezione Festa Mobile al Torino Film Festival 2018.

La Belle Époque di Colette

Ieri al Torino Film Festival per la categoria Festa Mobile c’è stata la proiezione stampa del film Colette. Il lungometraggio è diretto da Wash Westmoreland, regista dell’acclamato Still Alice con protagonista Julianne Moore. Anche questa volta la sua pellicola si concentra sul personaggio femminile principale. Se il precedente film era la trasposizione cinematografica di un romanzo, questa volta la protagonista della pellicola è l’autrice che sta dietro al romanzo. Qui finiscono le similitudini tra i due film.

In questa sua ultima opera la protagonista, Keira Knightley, è Gabrielle Colette, scrittrice considerata quasi un mito nazionale in Francia, che nella prima metà del XX secolo ha illuminato Parigi con la sua presenza, i suoi scandali e i suoi romanzi.

L’opera di Wash Westmoreland è un film in costume, ambientato durante il periodo della Belle Époque. Colette è una giovane brillante ragazza di campagna che sposa Willy, un letterato che la introduce nel magico mondo di Parigi, a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. I romanzi che Colette scrive quasi per caso, spinta inizialmente dal marito, diventano un fenomeno letterario. Tuttavia c’è un problema dietro questa rivoluzione letteraria: i romanzi sebbene siano scritti dalla giovane donna e parlino della sua infanzia e delle sue personali esperienze, vengono pubblicati con il nome del marito Willy.

Pioniera del femminismo, simbolo di libertà (femminile), osannata da pubblico e critica, una sorta di icona pop dell’epoca. Colette è tutto questo. Keira Knightley la rappresenta bene: una giovane ragazza dal carattere forte e deciso, che sceglie la sua strada e la segue senza vergognarsene e che, a testa alta, affronta e sovrasta chiunque la circondi. Accanto a lei Dominic West, veste egregiamente i panni del marito Willy. Nel cast figura anche l’attrice Fiona Shaw, attrice irlandese conosciuta dal grande (e piccolo) pubblico per la sua interpretazione di zia Petunia nella saga dedicata a Harry Potter.

Com’è accaduto per altri film presenti al Torino Film festival, Colette è stato presentato prima al Sundance Festival. In questo lungometraggio si assiste alla forza di una donna che è in grado di sconvolgere, ridettare le regole, creare una nuova moda. Colette è il suo personaggio più famoso Claudine e Claudine è Colette. Dove finisce una inizia l’altra. Ma se una si limita a rivoluzionare la carta stampata per l’altra il limite d’azione non esiste.

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