Countdown sul grande schermo: 5 conti alla rovescia cinematografici

Top 5 dei countdown al cinema

Quando il cinema era ancora tutto su pellicola, le bobine avevano al loro inizio quello che tecnicamente viene definito “film leader” e che si caratterizza per un conto alla rovescia ai cui numeri si accompagnano segni geometrici circolari, spesso un frame di China girl e figure somiglianti ad un mirino (o alla firma del serial killer Zodiac). Ripercorriamo attraverso cinque titoli l’artificio narrativo dello spesso spietato countdown.

Quando al cinema il countdown la fa da padrone

Alien

Partendo con una musica inquietante che accompagna il lento palesarsi delle lettere del titolo su di uno sfondo etereo, seguendo con una carrellata in una astronave in stasi, come tutto il suo equipaggio, Ridley Scott usa magistralmente le disturbanti scenografie “aliene” di H.R. Giger ed i labirintici e claustrofobici corridoi e condotti per l’aria della nave Nostromo, per creare un senso di angoscia e puro terrore fino all’affannosa e ansiogena fuga solitaria finale,  scandita dal countdown della voce artificiale del computer di bordo “mother” che preannuncia con tono asettico, il tempo mancante all’autodistruzione.

Aliens

Se nel primo capitolo della saga il countdown era un ulteriore strumento per rimarcare la tensione tormentante di un film che giocava su spazi stretti e tempi dilatati, in Aliens James Cameron sfrutta l’espediente per aumentare il coinvolgimento dello spettatore nella adrenalinica fase finale, accompagnare fluidamente il montaggio serrato di Ray Lovejoy e cadenzare, come fosse un solfeggio, le incalzanti musiche di James Horner. Sta volta, pronta a saltare in aria non è solo una nave , ma tutta l’istallazione per la terraformazione della famigerata Weyland e Yutani.

Donnie Darko

28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi: questo è il tempo che manca alla fine del mondo di Donnie Darko. A comunicarglielo è il “coniglio” Frank la notte del 2 ottobre, mentre Donnie è in uno stato di supposto sonnambulismo. Nelle quatto settimane che seguiranno, tali stati di disturbo del sonno, associati alla comparsa di Frank, si ripeteranno e saranno i momenti in cui il protagonista, agendo la sua “follia”, metterà in luce tutte le storture ed ipocrisie della piccola città nella quale vive. Come ne L’ultima tentazione di Cristo, la fine e l’inizio si toccano, il tempo in Donnie Darko è circolare, non lineare, e viaggiarvi attraverso si rivela un processo filosofico, non fisico.

Cercasi amore per la fine del mondo

The final mission to save mankind has failed. The seventy mile wide asteroid known commonly as Matilda is set to collide with Earth in exactly three weeks time, and we’ll be bringing you up-to-the-minute coverage of our countdown to the ‘End of Days’, along with *all* your classic rock favorites. This is Q 107.2.” con questo grottesco annuncio radiofonico ha inizio questa pellicola. Le tre settimane esatte che rimangono al protagonista Dodge, interpretato da Steve Carell, saranno però sufficienti a fargli raggiungere quello che cerca, anche se non dove pensava lo avrebbe trovato . Come dice William Petersen in un cammeo “You know, it’s all about who you Iay down with when the Iights go out” e se, poco prima che le luci si spengano definitivamente, Penny ( interpretata da Keira Knightley), la compagna di viaggio di Dodge in questo anomalo e a tratti spiazzante  road movie afferma, mentre giacciono uno di fronte all’altro, che non c’è abbastanza tempo; un Dodge ormai maturato durante il viaggio risponderà con un saggio  “It never would have been”

Minority Report

In una Washington futuristica, 3 giovani, chiamati i precog, sono in grado di vedere gli omicidi prima che essi avvengano, stabilendone vittime, carnefici e soprattutto il tempo preciso che intercorre prima che si compia il fatto ( time to the horizon in O.L.). Con un complesso meccanismo di estrazione di tali immagini dai tratti onirici, l’agente John Anderton, in una sorta di sala di montaggio futuristica, può visionare le scene del crimine, non ancora commesso, ed impedirlo. Si ritroverà ad essere testimone di un omicidio che 36 h dopo commetterà lui stesso e da lì comincerà una frenetica rincorsa verso (e contro) il  futuro, per raggiungere il presente e tentare di riconciliarsi e redimersi dal passato, in un complesso gioco paradossale fra destino e libero arbitrio. 

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