Daniel Radcliffe, l’ex Harry Potter che non ha paura di rischiare

compleanno daniel radcliffe

Tanti ruoli coraggiosi e impegnati per Daniel Radcliffe nel “dopo Harry Potter”, riuscirà l’attore a sdoganarsi definitivamente dal maghetto?

Non solo Harry Potter, sul set Daniel Radcliffe non si tira indietro di fronte a nulla

Non si può dire Daniel Radcliffe senza pensare ad Harry Potter, ma bisogna ammettere che il giovane attore che compie oggi 29 anni non si è seduto sugli allori di un successo planetario ottenuto giovanissimo, né si è lasciato rovinare da eccessi e dipendenze come succedeva un tempo a tante baby star, ma si sta costruendo una carriera eclettica e interessante scegliendo ruoli non scontati né tantomeno “facili”. Ripercorriamo la carriera del giovane attore inglese, che tra nudi integrali, corna posticce e cadaveri parlanti, non si sta facendo mancare proprio nulla.

Daniel Jacob Radcliffe nasce il 23 luglio 1989 a Londra e i suoi genitori, un agente letterario e un’agente di casting, seppur “immanicati” nel mondo dello spettacolo (il padre è anche un ex attore) non erano intenzionati a far intraprendere al figlio una carriera artistica. A far cambiare loro idea, furono i problemi di socializzazione ed espressione verbale manifestati dal piccolo Daniel durante l’infanzia, che potevano essere superati più facilmente grazie ad alcune esperienze sul palcoscenico.

Fu così che nel 2000, a soli 11 anni, Daniel si presentò ai provini per la trasposizione cinematografica della saga di Harry Potter e ottenne con successo la parte del protagonista. La serie cinematografica è ispirata ai sette libri fantasy sulla vita di un maghetto scritti da J.K.Rowling e diventati un fenomeno letterario senza precedenti, vendendo circa 450 milioni di copie e rendendo la scrittrice la prima persona a diventare miliardaria (in termini di dollari USA) esclusivamente scrivendo libri.

Anche la saga cinematografica composta da 8 film (uno per ogni libro della Rowling ad esclusione dell’ultimo libro, “Harry Potter e i Doni della Morte”, che venne suddiviso in due parti) ebbe grandissimo successo e risultò essere la saga cinematografica col maggior incasso di tutti i tempi (7.7 miliardi di dollari). Le trasposizioni cinematografiche distribuite da Warner Bros, vennero realizzate  nell’arco di 10 anni (dal 2001 al 2011) mantenendo sempre invariato il cast principale, perciò si può tranquillamente dire che sia Daniel Radcliffe che gli altri due giovani protagonisti (Emma Watson e Rupert Grint) crebbero letteralmente sul set.

Pochi giorni prima dell’uscita nelle sale dell’ultimo film di Harry Potter, l’attore confessò ai giornali di aver risolto da poco problemi di alcolismo iniziati nel 2009, sul set del sesto film della saga. L’attore dichiarò in merito che: “Ero diventato a tal punto dipendente dall’alcol da non riuscire più a godermi le cose. Ci sono stati un paio di anni in cui ero davvero innamorato dell’idea di avere lo stile di vita di una persona famosa che in realtà non era fatto per me. E l’ho davvero fatta franca perché ci sono molti modi in cui una foto di un paparazzo può avere brutte conseguenze.”

Nelle pause tra un Harry Potter e l’altro, Radcliffe non restò con le mani in mano, ma si dedicò all’attività teatrale. Una scelta clamorosa che destò molto scalpore, fu quella di recitare nel dramma di Peter Shaffer “Equus”, nella parte decisamente scabrosa di uno stalliere con problemi mentali, attratto sessualmente dai cavalli, ruolo che oltretutto prevedeva diverse scene di nudo integrale. Ora, correva l’anno 2007, l’attore aveva 18 anni e si era nel pieno della saga del maghetto, in pratica in quel momento Daniel Radcliffe ed Harry Potter erano una “cosa sola” nell’immaginario collettivo mondiale. Ragion per cui questo spettacolo teatrale, lontano anni luce dal personaggio della Rowling, parve una chiara dichiarazione di indipendenza dell’attore, volta a dissociarlo dal personaggio che gli aveva dato la fama.

Al termine della saga, nel 2012, Radcliffe fu il protagonista dell’horror The Woman In Black di James Watkins, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo gotico di Susan Hill. Il film, nel quale Radcliffe interpretava un giovane vedovo alle prese con inquietanti fenomeni soprannaturali, incassò molto bene, diventando l’horror britannico di maggior successo degli ultimi 20 anni.

L’anno dopo partecipò al Festival di Venezia con Giovani Ribelli (Kill Your Darlings) di John Krokidas. L’opera, in cui l’attore interpretava il poeta Allen Ginsberg, tratta uno dei capitoli più bui della Beat Generation, l’omicidio di David Eames Kammerer.

Subito dopo ancora un horror, Horns, tratto dal romanzo La vendetta del diavolo scritto da Joe Hill, figlio di Stephen King, nel quale il divo sfoggia un voluminoso paio di corna mentre nel 2015 torna alle atmosfere gotiche con Victor – La storia segreta del dottor Frankenstein nel ruolo di Igor, braccio destro di un Victor Frankenstein con il volto di James McAvoy.

È però nel 2016 che la particolarità dei ruoli scelti dalla star raggiunge l’apice, con la grottesca commedia Swiss Army Man – Un amico multiuso, diretto dalla coppia Dan Kwan e Daniel Scheinert. Nel film, che definire bizzarro è poco, Radcliffe interpreta Manny, un cadavere che riprende parzialmente vita per aiutare il naufrago Hank.

Quello che sconcerta nella pellicola, è che i modi in cui Manny aiuta Hank sono molto “fisici”, per esempio si fa riempire d’acqua per assolvere al ruolo di borraccia (sputando fuori il liquido nel momento del bisogno) oppure facendosi cavalcare dall’amico come un’artigianale moto d’acqua, visto che continua ad emettere rumorosi ed imbarazzanti gas. Se si riesce a superare il disgusto iniziale per questi aspetti, il film, che parla essenzialmente di solitudine umana, è ricco di spunti interessanti e meritava un impatto maggiore.

Sempre nel 2016 la critica loda la sua performance in Imperium, un film diretto da Daniel Ragussis ispirato alle memorie dell’agente dell’FBI Michale German, che trascorse venti mesi sotto copertura in un gruppo di neonazisti negli Stati Uniti.

Nel 2017 è il momento del survival drama Jungle, diretto da Greg McLean e ispirato al libro di memorie di Yossi Ghinsberg nel quale il giovane racconta la sua storia di sopravvivenza nella giungla boliviana nei primi anni ’80. L’horror psicologico è tenuto in piedi per metà film interamente dall’interpretazione di Radcliffe, visto che l’opera descrive le tre settimane passate in completa solitudine, senza cibo e in preda a vaneggiamenti, del protagonista, dopo che questi si è separato dai compagni con i quali era partito alla ricerca degli indios.

E infine Beast of Burden, un thriller adrenalinico uscito nelle sale americane il febbraio scorso e diretto dallo svedese Jesper Ganslandt, su un corriere della droga costretto ad allearsi con la DEA.

Insomma non è certamente facile mettere nell’ombra un “peso massimo” del calibro di Harry Potter, ma Daniel Radcliffe ce la sta mettendo davvero tutta per costruirsi una carriera solida e credibile e con grande intelligenza non rinnega il personaggio che l’ha mandato direttamente nell’Olimpo delle star. Non ha mai escluso del tutto infatti, di tornare a interpretare il ruolo che gli ha regalato la fama, se capitasse l’occasione giusta. A questo proposito, in un’intervista a Radio Times nel giugno 2016, ha dichiarato:

“Le circostanze dovrebbero essere davvero straordinarie. Ma anche Harrison Ford aveva detto la stessa cosa per Han Solo e guardate come è andata a finire!”

Curiosità:

1 – La sua prima apparizione cinematografica avvenne ne Il Sarto Di Panama (2001), pellicola di John Boorman con Pierce Brosnan e Jamie Lee Curtis, uscita al cinema giusto qualche mese prima di Harry Potter e La Pietra Filosofale (primo film della saga) mentre il suo primo ruolo in assoluto fu quello di David Copperfiel nel 1999 nell’omonima serie TV distribuita da BBC;

2 – L’attore ha pubblicato delle poesie sotto lo pseudonimo di Jacob Gershon. Jacob è il suo secondo nome, mentre Gershon è il nome Yiddish originale da cui deriva il cognome della madre di Daniel, Gersham;

3 – Spesso Daniel Radcliffe viene confuso con Elijah Wood, la star de “Il Signore degli Anelli”. Una volta quando in Giappone, un fan gli diede da autografare la fotografia di Wood, Daniel vi scrisse: “Non sono Elijah Wood. Con amore. Daniel”;

4 – Secondo Star Magazine, pare che Radcliffe sia in procinto di sposarsi con la fidanzata Erin Drake, attrice conosciuta sul set di Giovani Ribelli (Kill Your Darlings). Secondo gli amici, l’attore non ama sperperare i (tantissimi) soldi guadagnati recitando, ma pare che per una volta si sia lasciato andare, regalando ad Erin un anello magnifico;

5 – La scrittrice J.K. Rowling approvò la scelta di Radcliffe per interpretare Harry Potter e nel 2000 disse “dopo aver visto gli screen test di Dan Radcliffe, non penso che Chris Columbus possa trovare un Harry migliore”;

6 – L’attore lotta attivamente contro l’omofobia ed a sostegno dei diritti degli omosessuali, contribuendo anche finanziariamente alla causa.

1 Commento
  1. Anele 4 mesi ago
    Reply

    Sarà migliorato come attore grazie ai diversi ruoli ottenuti con la fama di Harry Potter ma personalmente non vedo talento

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi