DARK: i 5 punti vincenti della nuova serie tv di Netflix

Dark Netflix 2017

Il suo esordio in catalogo risale a pochi giorni fa, eppure la serie tv Dark è già riuscita a calamitare l’interesse di moltissimi utenti Netflix.

I segreti (del successo) di Dark

Netflix ha scelto di inaugurare l’ultimo mese dell’anno con una assoluta novità. Ci riferiamo a Dark, la serie tv che sta facendo discutere (noi vi avevamo avvertiti) e che continua a conquistare la maggior parte degli abbonati alla piattaforma on demand. Non è certo un mistero che i fedelissimi di Netflix siano diventati sempre più esigenti in fatto di qualità. Dopo veri e propri capolavori seriali come Stranger Things e The Crown, ogni qual volta arrivi in catalogo una novità ci si aspetta che questa corrisponda a qualcosa di enormemente bello.

In questo caso, non si rischia di essere smentiti dicendo che in fondo le aspettative non sono state affatto smentite. Con una promozione azzeccata ed un accenno ad una pseudo-somiglianza con Stranger Things, Netflix ha saputo incuriosire i suoi seguaci, accendendo sin da subito i riflettori su Dark. I cosiddetti “segreti di Winden” (sottotitolo nella versione italiana della serie tv) hanno spinto molte persone a confrontarsi per tentare di decifrare fino in fondo ogni aspetto dei dieci episodi messi a disposizione. Ed in fondo è proprio questo ciò che testimonia il successo di un prodotto: nel bene o nel male, purché se ne parli. Il fatto che chiunque abbia avuto voglia di condividere sui social la propria opinione a riguardo, ha fatto sì che, nel giro di pochissimi giorni, prendesse vita un intenso passaparola sul web.

Un vero e proprio tam tam mediatico che ha portato sempre più persone a guardare la prima serie originale tedesca di Netflix. Il rischio, in ogni caso, sarebbe stato quello di “rimanere indietro” rispetto a quello che sarebbe potuto ben presto diventare un nuovo fenomeno seriale, dopo quello di Stranger Things e Tredici. I presupposti per bissare il successo di questi titoli di punta, ci sono davvero tutti. Non ci credete? Eccovi allora ben cinque motivi per cui fareste meglio a ritagliarvi un po’ di tempo libero e mettervi comodi davanti al piccolo schermo.

Intrighi, mistero e salti temporali

Deutsch Lernen: chissà quante volte vi sarà capitato, nel corso della vostra vita, di pensare: “quasi quasi studio un po’ di tedesco“. Spesso? Mai? Qualunque sia la risposta a questa domanda, Dark vi metterà finalmente di fronte alla possibilità di imparare qualcosa in più sulla lingua germanica. Spigolosa, a tratti incomprensibile ma, allo stesso tempo, tremendamente affascinante. Di certo, la parola che più vi rimarrà impressa nella mente è VERMISST, ovvero “scomparso”.

Dark Netflix 2017

Le ambientazioni del passato: a questo punto avremmo potuto benissimo specificare “i rimandi agli anni ’80”. Proprio questo, infatti, aveva fatto storcere il naso a molti fan di Stranger Things. Effettivamente, le musiche, le biciclette e quindi gli scenari tipici di quella magica decade, uniti alla misteriosa scomparsa di un bambino, hanno ricordato quasi fastidiosamente la celebre serie di Eleven e compagnia bella. Che dire poi dell’impermeabile giallo di Jonas come palese rimando al film IT? Nel giro di pochi episodi, però, Dark ha virato nettamente verso altre direzioni, catapultandoci sì nel 1986, ma anche nel 1953. Assaporare i contesti nei quali avrebbero potuto muoversi i nostri nonni, ha assunto un fascino smisurato.

I colpi di scena: quando penserete di averci capito tutto o quasi, vi renderete conto di non averci capito nulla. E, considerata la monotonia o la prevedibilità che caratterizzano diverse opere degli ultimi anni, potremmo dire che questo è un aspetto tutt’altro che scontato. Con un po’ di impegno e mettendosi di fronte al piccolo schermo da “sobri”, la prima metà di Dark risulta quasi totalmente comprensibile. I problemi, se così vogliamo definirli, giungono nella seconda metà degli episodi. Molti equilibri, già piuttosto precari, saranno stravolti e così verranno meno anche quei pochi punti fermi che vi eravate creati nella vostra mente. Siate dunque coscienti, prima di iniziare a seguire la serie tv, che, fino all’ultimo momento, nulla sarà come sembrava fino ad un istante prima.

Dark Netflix 2017

La macchina del tempo: spesso, quando si chiede alle persone quale sarebbe il loro “superpotere” preferito, queste esprimono il proprio desiderio di viaggiare nel tempo. Leggere nella mente, essere invisibili o chissà cos’altro, passa in secondo piano quando immaginiamo di poterci muovere tra presente, passato e futuro. Recuperare gli errori del passato o sapere già cosa ci accadrà nel futuro se nel presente facciamo tale scelta piuttosto che un’altra: tutto questo sarebbe possibile con una macchina del tempo. Ebbene, in Dark esiste questa possibilità e viene spontaneo chiedersi cosa faremmo noi se ci venisse messo a disposizione un oggetto simile. Peccato che, nella serie tv, tutto assume una piega inquietante e, per molti versi, claustrofobica.

Dark Netflix 2017

Il cast: vogliamo chiudere questo nostro approfondimento sottolineando quanto, secondo noi, la scelta degli attori di Dark sia stata azzeccatissima. Soprattutto mettendo a confronto il loro “prima e dopo”, le somiglianze in certi casi risultano sorprendenti. Ben presto, entreremo in sintonia con ciascuno di loro e vedremo come ogni interprete riesca a trasmettere fedelmente le caratteristiche del proprio personaggio. Ci riferiamo soprattutto agli adulti, tra cui citiamo Ulrich e Ines (quella del 1986). Del primo, abbiamo amato la disperata tenacia con cui ha continuato a cercare suo figlio Mikkel. Della seconda, la dolcezza con cui ha accolto il piccolo nella propria vita. Nota di merito, per chiudere, va proprio ai più piccoli: i giovani attori che hanno interpreto i vari Mikkel Nielsen, Helge Doppler e la piccola figlia di Charlotte (la bambina sordomuta, per intenderci), rappresentano di certo la ciliegina sulla torta di una serie che non possiamo non consigliarvi!

Ps: per quanto ci sia piaciuta, consideriamo la prima stagione di Dark leggermente sconclusionata. Si è accennato a troppi collegamenti tra i personaggi principali e quelli secondari, sviluppando la narrazione tra presente e passato. Siamo però certi che molte delle nostre domande troveranno risposta nella seconda stagione della serie tv la cui produzione, a questo punto, risulta ampiamente prevedibile.

Se volete rimanere sempre aggiornati su Dark, lasciate un like alla pagina Facebook Dark Italia – Serie Tv Netflix!

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