Don’t Worry: è in sala dal 29 Agosto un biopic da non perdere con Joaquin Pheonix

don't worry film 2018

Don’t Worry, il film diretto da Gus Van Sant con protagonista Joaquin Phoenix, racconta la vera storia del celebre fumettista John Callahan.

Don’t Worry ci insegna a non mollare mai e lo fa strappandoci un sorriso.

Gus Van Sant, già famoso per Will Hunting – Genio ribelle, dirige Don’t Worry il biopic di John Callahan, l’irriverente fumettista che con le sue vignette non ha avuto paura di oltrepassare alcun limite dimostrando che è possibile ridere anche delle cose peggiori. Nella pellicola troviamo Joaquin Phoenix in splendida forma, reduce da A Beautiful Day, uscito non più di quattro mesi fa, e pronto per interpretare uno dei ruoli più iconici nell’universo DC Comics: il Joker.

A causa di un incidente, dovuto all’eccesso di alcool, John si ritrova paralizzato, capace di muoversi solo dalle spalle in su. Tutto sembra finito, l’incidente non frena il suo abuso di sostanze alcoliche fino a che, prendendo coscienza del problema, comincia a frequentare un gruppo di sostegno guidato da Donnie, un carismatico terapeuta omosessuale, interpretato da un eccellente Jonah Hill. L’aiuto e il “passo” che si appresta a compiere verso una maturità interiore portano John Callahan ad una sorta di epifania. Con molta difficoltà inizia a disegnare ed ironizzare sulla sua stessa situazione di paralitico. Le vignette vengono pubblicate suscitando sentimenti contrastanti nelle persone. C’è chi riesce a vedere l’ironia in un Gesù che, inchiodato alla croce, dice: “Grazie A Dio è Venerdì”, ma c’è anche chi s’indigna e ne legge un’offesa. Oppure un membro del Ku Klux Klan che adora quando le “lenzuola” escono calde dall’asciugatrice. Insomma, John fa presto parlare di sé e il successo è dietro l’angolo.

Gus Van Sant ci mostra un John Callahan costantemente sopra le righe, anche sulla sedia a rotelle elettrica non perde occasione per sfrecciare tra le strade di Portland, candendo spesso rovinosamente a terra dai marciapiedi, chi ha conosciuto il fumettista sostiene che lo divertisse vedere le reazioni delle persone che assistevano a quello spettacolo. L’equilibrio è costantemente messo alla prova, come un funambolo su una corda sospesa nel vuoto questo film si deve destreggiare tra l’umorismo senza limiti di John e l’attenzione a non rischiare di ferire la sensibilità di nessuno. Il funambolo mette un piede davanti all’altro e i minuti nel film passano, lo spettatore ride e non prova pietà per quel buffo vignettista dai capelli rossi. Si diverte, sorridere in ogni situazione, impara che anche dai momenti più difficili ci si può rialzare, anche senza l’uso delle gambe. Il funambolo ha compiuto la sua attraversata e lo spettatore applaude.

Il film è stato girato in sole cinque settimane ma il progetto non è nato dal nulla, Gus Van Sant ci ha messo molto di sé stesso, ma l’idea di raccontare l’incredibile vita di John Callahan arriva da Robin Williams. Prima della sua morte aveva confessato al regista, con cui aveva collaborato in Will Hunting, che voleva rendere omaggio al suo amico Christopher Reeve, raccontato la storia del fumettista più irriverente della storia. Purtroppo non ha potuto vedere la pellicola realizzata, ma il lavoro svolto dal regista è encomiabile e lancia un forte messaggio: Mai lasciarsi abbattere.

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