Dracula compie 121 anni: film e serie tv che hanno raccontato il mito

Dracula 121 anni

Sabato 26 maggio 2018, 121 anni dopo la prima pubblicazione di Dracula di Bram Stocker. Ecco come la figura del vampiro più famoso del mondo ha superato la prova del tempo   

Dracula, 121 anni dopo rimane uno dei mostri più amati di sempre

Il 26 maggio del 1897, esattamente centoventuno anni fa veniva pubblicato per la prima volta Dracula, universalmente riconosciuto come l’ultimo grande romanzo gotico. Scritto in forma epistolare e ambientato tra il maggio e il novembre del 1890, il romanzo che verte sulla figura misteriosa del vampiro mantiene tutt’ora il suo originale fascino ipnotico. Il suo creatore, Bram Stoker (1847-1912) è stato in grado di scrivere un romanzo a cavallo tra più generi, eterno nella sua unicità e grazie alla figura centrale, che è il cuore della narrazione, ovvero l’enigmatico conte, ancora oggi la storia conserva quell’aurea di mistero. La peculiarità del romanzo è quella figura a tratti così inquietante, cupa, terrificante, erotica e oscura, che supera i confini del tempo in cui è stato pubblicato per la prima volta e non solo.

Dracula ha anche attraversato i confini dello spazio della forma cartacea ed è approdato alla settima arte e conseguentemente anche in televisione. I film e gli show televisivi che annoverano tra i suoi protagonisti la mostruosa figura del vampiro sono innumerevoli ed è assolutamente impossibile ricordarli tutti, anche se ci si volesse concentrare solo sulla figura del mitico conte. Uno degli elementi che ha permesso di rendere così misteriosa e affascinante questa creatura è la sua natura, priva di una benché minima traccia di umanità. Questo alone di mistero ha permesso alle sue infinite trasposizioni cinematografiche e televisive di mutare di volta in volta e a seconda delle necessità, imposte dalla tipologia di pellicola in cui veniva ambientata la narrazione, di impersonare un sentimento o un’emozione differente. La filmografia di Dracula passa così dai film horror, a quelli drammatici, tocca il filone erotico e pornografico per approdare in quello della parodia, come accade per esempio nel film di Mel Brooks Dracula morto e contento. La filmografia del vampiro più famoso del mondo è lunghissima e risale agli albori del cinema, basti pensare che la prima versione filmica in cui compare un vampiro risale al 1896 e viene diretta da uno dei padri fondatori del cinema: George Méliès.

Quando il mostro si trasforma in un paladino dell’amore

È grazie al film di Francis Ford Coppola, del 1992, intitolato Dracula di Bram Stoker, che il vampiro per eccellenza diventa sinonimo di amore eterno. Molti infatti pensano che la storia d’amore tra il conte e Mina Murray, sposata Harker, sia presente già nel romanzo pubblicato più di cento anni fa. In realtà nella storia originale, Bram Stoker non accenna minimamente al fatto che il conte sia affascinato dalla giovane ragazza a causa di un legame che univa i due personaggi in una vita precedente. Al contrario, il Dracula dello scrittore irlandese è privo di sentimenti, è un mostro, una bestia il cui unico scopo è nutrirsi di sangue umano. Il regista americano, nella sua famosa pellicola, introduce nella mente dello spettatore moderno l’idea che Dracula si trasformi più che sua volontà, per necessità e amore.

Dracula di Bram Stoker

Dopo questo film, in cui il mostruoso vampiro viene interpretato da un magnetico Gary Oldman, sono numerose le trasposizioni che seguono il filone dell’amore eterno e della conseguente eterna dannazione. L’idea che il personaggio storico realmente esistito, a cui Stoker si ispirò, Vlad III, membro dell’Ordine del Drago (da cui deriva il nome Dracula, letteralmente “figlio del dragone” o “figlio del demonio”) si trasformi per amore è presente anche nell’ultima trasposizione cinematografica del mito. Dracula Untold del 2014, diretto da Gary Shore, è solo l’ultima delle versioni filmiche che rappresenta il conte in questa veste romantica. L’intento del regista è proprio questo: narrare una storia non ancora raccontata, un evento che giustifichi e spieghi il perché è avvenuta questa trasformazione. Ecco quindi che in questo film viene mostrato l’uomo prima del mostro, un amore prima di una condanna, una famiglia prima di un eterna solitudine. Per quanto siano affascinanti e toccanti queste versioni romantiche la realtà è che Dracula era stato scritto con l’intento di suscitare più paura che compassione. Il vampiro è una creatura che custodisce la memoria del tempo, che non può vedere il proprio riflesso in uno specchio, che indietreggia di fronte a rappresentazioni sacre, quali il crocifisso e che preserva la sua esistenza grazie all’unico nutrimento di cui ha bisogno: sangue.

 

Non è solo il cinema a risentire di questa impronta romantica che nel corso degli anni ha contagiato tanto i registi quanto le menti degli spettatori, anche il piccolo schermo ha subito il fascino dell’idea di rappresentare un amore e una passione che lega l’immortale Dracula a Mina Murray. L’ultima serie tv incentrata sul personaggio enigmatico e misterioso del conte è stata quella del 2013, che ha visto Jonathan Rhys Meyers vestire i panni di Vlad III. La storia narrata si discosta molto, forse troppo, dall’originale idea di Bram Stoker. Questa potrebbe essere una delle cause principali che hanno contribuito a far cancellare dalla programmazione la serie televisiva dopo solo una sola stagione (dieci puntate in totale). Chissà che la prossima trasposizione della storia di Dracula non sia più fedele all’originale. Steven Moffat e Mark Gatiss, i creatori delle serie Sherlock e Doctor Who, hanno annunciato che è in lavorazione un nuovo progetto, incentrato su una nuova versione televisiva di Dracula.

Per adesso ci sono state ben poche indiscrezioni per cui si può solo aspettare per conoscere ulteriori dettagli. Una sola cosa è certa: il più famoso vampiro di tutti i tempi festeggia i suoi centoventuno anni di fama ma è ovvio che per quanto il tempo passi, esattamente come accade nel romanzo, su di lui sembra scivolare a un ritmo diverso. Letteratura, leggenda e mistero incontrano la realtà quando si pala di Dracula, perché effettivamente questa creatura mitica è, resta e sarà sempre immortale agli occhi degli spettatori.

 

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