Emir Kusturica compie 64 anni. Breve viaggio nella carriera del regista serbo

Emir Kusturica

Compie 64 anni Emir Kusturica, il pluripremiato regista serbo famoso al pubblico non solo per i suoi film, ma anche come grande musicista e scrittore.

Tanti Auguri Emir Kusturica!

Emir Kusturica rappresenta senz’altro una perla all’interno del panorama cinematografico internazionale e, in particolare, europeo. Caratterizzato da una grandissima sensibilità, è in grado di disvelarci la realtà, nelle sue magie e nelle sue brutture, tanto con slanci di surrealismo e poesia quanto con improvvisa crudezza e disillusione.

Il suo cinema conquista per la propria onestà, per lo sguardo limpido e smaliziato con cui riesce ad interpretare indifferentemente il mondo dei ricchi e quello dei poveri, la vita degli onesti e quella dei disonesti, sempre in sospeso tra malinconia e speranza, tra esaltazione e tragedia

Nato a Sarajevo, Bosnia-Erzegovina, il 24 novembre 1954. Durante gli studi a Praga realizza alcuni cortometraggi, e al suo ritorno in Jugoslavia lavora come regista di show televisivi.

Nel 1981,  dirige il suo primo lungometraggio, Ti ricordi di Dolly Bell?, e vince subito il Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia. Il secondo film, Papà è in viaggio d’affari (1985), vince la Palma d’oro al Festival di Cannes, e il terzo, Il tempo dei gitani (1989), il premio per la regia, sempre a Cannes.

Il regista bosniaco comincia ad essere conosciuto anche in USA, e dopo essere stato invitato ad insegnare cinema alla Columbia University di New York, Kusturica gira il suo primo film americano, Arizona Dream (1993), con Johnny Depp, Faye Dunaway, Jerry Lewis, Lili Taylor e Vincent Gallo. E i riconoscimenti arrivano anche questa volta: un Orso d’argento e il Premio Speciale della Giuria al Festival di Berlino.

Da Undergound a oggi

Nel 1995 realizza Underground, presentato a Cannes, dove vince la Palma d’oro. Il film e la musica di Goran Bregovic conquistano tutto il pubblico e la critica.

Il 1998 è la volta Gatto nero, gatto bianco, Leone d’argento a Venezia, seguito due anni dopo da The White Hotel (2000).

Durano un anno e mezzo le riprese di La vita è un miracolo (in concorso a Cannes 2004). Il film viene girato nei paesaggi di Mokra Gora e la la spettacolarità della natura è quasi protagonista assoluta.

Una volta terminate le riprese, Kusturica fece costruire in quei luoghi un villaggio, con il progetto di aprirvi una scuola di cinema, promuovere l’agricoltura biologia locale e di farne la sua seconda casa. E’ questa l’origine di Kustendorf, “la città del legno” inaugurata nel 2005 che è valsa a Kusturica il Premio europeo d’architettura Philippe Rotthier nel 2005.

Nel 2007 esce il film Promettilo e nel 2008 il documentario Maradona e il suo lungometraggio Cool Water nel 2012.

Nel 2016 viene candidat alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con il suo On the milky roadEmir Kusturica è protagonista del film insieme a Monica Bellucci, curando anche la regia e la colonna sonora con il gruppo No Smoking Orchestra, nato a Sarajevo nel 1980 nel quale, oltre a curare tutta la parte scenografica dei concerti, canta e suona la chitarra elettrica.

“Son finito dietro la cinepresa perché adoravo Bergman, ma anche Bruce Lee. Underground è puro Shakespeare filtrato dai fratelli Marx: più che dal cinema discende dai Clash”.

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