Emmy Awards 2018, tutti i favoriti: chi vorremmo vedere trionfare?

Emmy Awards 2018

Tra le nomination degli Emmy Awards 2018 c’è un mix fra tradizione e novità: Netflix sbaraglia HBO, Game of Thrones e Westworld sempre in prima linea.

Emmy 2018, spopola la distopia con The Handmaid’s Tale e Fahrenheit 451

Come di consueto, nel mese di luglio sono state svelate le nomination per i prossimi Emmy Awards 2018: a dominare la scena, come previsto, sono Game Of Thrones e Westworld. Mentre, non con grande sorpresa, Netflix si prende la sua rivincita da Cannes e supera HBO con ben 12 candidature.

Nella categoria Miglior Serie Drammatica, a contendersi il “trono” sono sicuramente serie acclamate e amate dalla maggior parte del pubblico ma anche dalla critica, come dimostra The Handmaid’s Tale, che trova la sua forza in una distopia claustrofobica, in un cast di alto livello e in uno stile decisamente più cinematografico che televisivo.

La statuetta come Migliore Attrice in una serie drammatica probabilmente verrà vinta nuovamente da Elisabeth Moss per The Handmaid’s Tale, ma occhio a Evan Rachel Wood per Westworld che vorrà rifarsi dopo la “sconfitta” dello scorso anno. Decisamente da sottolineare è poi la nomination di Sandra Oh per Killing Eve che le ha permesso così di diventare la prima attrice asiatica a concorrere per un Emmy come miglior attrice. Sandra Oh torna così sotto i riflettori con un ruolo di spessore dopo aver abbandonato il personaggio di Cristina Yang in Grey’s Anatomy.

Per quanto riguarda la categoria Miglior Attore, notiamo il pari merito tra Westworld e This Is Us (due candidature per entrambe le serie tv): in questo caso si prevede il bis di Sterling K Brown (This Is Us), già trionfatore nella scorsa edizione degli Emmy Awards.

Spostando l’attenzione verso le candidature a Miglior Attrice Non Protagonista, spiccano le tre (!!!) nomination per The Handmaid’s Tale, unite a quella di Millie Bobby Brown per Stranger Things e quella di Lena Headey per Game of Thrones. Per quanto possiamo amare la nostra Eleven e la splendida Cersei Lannister, Alexis Biedel dovrebbe raccogliere senza troppi problemi il testimone dalle mani della sua compagna di set, Ann Dowd.

Più combattuta si preannuncia invece la vittoria della statuetta per il Miglior Attore Protagonista. In questa categoria troviamo ben 5 serie diverse su 6 (due per Game Of Thrones). Se Millie Bobby Brown non dovesse aggiudicarsi il premio nella sua categoria, le speranze di Stranger Things in questo caso sarebbero concentrate tutte sullo “sceriffo” David Harbour. La sensazione, però, è che anche in questo caso la serie Netflix dovrà fare un passo indietro, lasciando la scena ad uno tra Matt Smith (The Crown), Peter Dinklage (Game of Thrones) e Joseph Fiennes (The Handmaid’s Tale), con quest’ultimo particolarmente favorito sui colleghi.

Passando alla Miglior Serie Comedy, potremmo veder trionfare la fortunata ed acclamatissima serie tv firmata Amazon: The Marvelous Mrs. Maisel che quest’anno ha già vinto il Golden Globe nella medesima categoria, in competizione con due serie Netflix: Glow e Unbreakble Kimmy Schimdt

Per la categoria Miglior Limited Series (brevi ma intense), considerando che la seconda stagione di American Crime Story ha decisamente deluso le aspettative, potrebbe spiccare The Alienist firmata Netflix con una Dakota Fanning impeccabile, e Patrick Melrose con Benedict Cumberbatch. In onda attualmente su Sky Atlantic, la serie sa come trattare in modo originale e travolgente un argomento già visto mille volte su piccolo e grande schermo, la droga.

Concludiamo con le nomination al Migliore Film Tv: si spera che il premio in questo caso venga aggiudicato da Fahrenheit 451, validissimo remake del film del 1966 di Truffaut ispirato a sua volta al romanzo di Ray Bradbury. Sicuramente le candidature ottenuto da questo film e dalla serie The Handmaid’s Tale lasciano intuire che, ad oggi, il mondo dello storytelling sia indirizzato sempre più verso il genere distopico: lo spettatore è attratto da ciò che “non è ancora ma potrebbe essere” e dal vedere come (e se) una società in frantumi possa rinascere.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi