Favola, recensione: Filippo Timi è il protagonista di un film adorabile

Favola Filippo Timi film 2018

Favola è il film con Filippo Timi, diretto da Sebastiano Mauri, che sarà presentato all’inaugurazione del Festival MIX di Milano e arriverà nelle sale cinematografiche dal 25 al 27 giugno, distribuito da Nexo Digital.

In Favola un confronto originalissimo sul tema dell’identità

Segnate queste date e ricordatele, perché saranno le uniche in cui potrete assistere a questo esempio strepitoso di fine arte cinematografica. Favola, inaugurando infatti la nuova edizione del Festival MIX Milano di Cinema Gaylesbico e Queen Colture, sarà in sala solo il 25, 26 e 27 giugno prossimi… perché le favole, si sa, purtroppo durano poco.

Densi ma originali – Siamo a metà anno; e si rintraccia una costante nel modo in cui tutte le commedie italiane degli ultimi sei mesi si sono proposte al loro pubblico: ovvero il dichiarato e comune desiderio, produttivo ed artistico, di riuscire a trattare temi considerati densi, attraverso il loro tipico rincuorante registro. Evidentemente ne abbiamo un gran bisogno, al momento, in Italia. L’hanno capito Albanese, Genovesi, Muccino e Luchetti, solo per citarne alcuni. Ma poi arriva il genio di Sebastiano Mauri; e con lui, la prospettiva più recente sulla commedia quale vettore socio-politico e culturale, cambia radicalmente.

Come si fa a ricordare un bel film? Con l’originalità, senz’altro. Ma anche permettendo allo spettatore di portarsi a casa un pezzetto di quello che ha visto e tenerlo con se, quale arma distintiva da tutto il resto. Chi andrà a vedere Favola non correrà il rischio di confonderlo con nessun altro film, né dell’anno, né del secolo probabilmente… e Filippo Timi con lui.

È difficile spiegarne a fondo il perché senza correre il rischio di incappare nell’odioso spoiler (almeno per quanti non conoscono la pièce del 2011 di Filippo Timi, scritta per le scene del Teatro Franco Parenti), quindi in parte toccherà crederci per fiducia.

Piccolissimi assaggi di trama – Stati Uniti, anni cinquanta. Mrs Fairytale (Filippo Timi) si aggira nella sua coloratissima casa perfetta. Quello è il suo regno e al tempo stesso la sua prigione. Il consorte è a lavoro e, come ben dice lei stessa, una donna indaffarata e dedita alla casa rende un marito felice. Le sue giornate scorrono tra chiacchiere, un paio di sigarette e qualche drink, in compagnia dell’amica e complice Mrs Emerald (Lucia Mascino) o degli strampalati personaggi di quartiere.

Favola Filippo Timi film 2018

Tra loro si insinuano situazioni paradossali, eppure sempre calibrate fino al confine delle buone maniere: è il primo livello narrativo adottato da Sebastiano Mauri. Il secondo, più sottile e sofisticato, la regia lo lascia ai toni tondi della voce, alle musiche, al trucco, ai costumi e alla scenografia, tutti imperniati sulla saturazione dei colori e delle forme. Ne risulta un lavoro intelligente, simpatico e sorprendente, che fino alla fine lascia lo spettatore intento a domandarsi dove è che la storia vuole sul serio arrivare.

Favola è un film surreale, eccentrico, smodato, esagerato, scintillante ed entusiasmante. Perché comunica da tutti i pori; e nel suo essere sopra le righe, nel cercare il confronto con il tema dell’identità, è attualissimo. Filippo Timi calza a pennello nella parte, leggiadro e leggero, protagonista straordinario. Piera degli Esposti arriva e fa del suo contributo la ciliegina sulla torta.

Ma merita una menzione speciale l’intera concentrazione di talenti che ha contribuito alla realizzazione di Favola: dalla fotografia di Renato Berta (David di Donatello per la migliore fotografia per Noi Credevamo di Mario Martone) e le musiche di Pivio e Aldo De Scalzi ( David e Nastro d’argento per la colonna sonora di Song ’e Napule), alla scenografia di Dimitri Capuani (David, Ciak d’oro e Nastro d’argento per la migliore scenografia in Il racconto dei racconti). Il trucco è di Maurizio Silvi (David per Il giovane Favoloso e La grande bellezza… senza contare la nomination all’Oscar per Moulin Rouge) e le acconciature di Aldo Signoretti (David per Il giovane Favoloso, La grande Bellezza, il Divo e Noi Credevamo). Un inchino a parte ai costumi, quelli di Fabio Zambernardi, design director di Miu Miu e Prada.

Per scoprire l’elenco delle sale nelle quali vedere Favola, visitate il sito www.nexodigital.it.

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