Feud, recensione episodi 1×07 e 1×08: con un finale strappalacrime cala il sipario su Bette e Joan

Feud Serie Tv Fx

Con un finale di stagione fatto di lacrime e rimpianti si chiude la serie tv Feud – Bette and Joan. Ecco la nostra recensione degli episodi 1×07 e 1×08.

Tra lacrime e rimpianti si chiude la prima stagione di Feud

Si è conclusa in questi giorni, dopo otto episodi, la prima stagione di Feud, serie tv destinata a raccogliere un buon numero di riconoscimenti ai prossimi Emmy Awards. La collezione di statuette conquistate negli anni da Ryan Murphy ha iniziato a prendere forma nella prima metà degli anni duemila con Nip and Tuck, per poi crescere in maniera costante con Glee, American Horror Story e American Crime Story.

Non contento, il buon Ryan ha ideato una nuova serie tv, Feud che, come intuibile già dal titolo, nel corso di ogni sua stagione racconterà la “faida” intercorsa tra due celebrità del passato. Non una storia horror dunque, né un caso giudiziario, ma un perfetto mix di suspense e sarcasmo in grado di sdrammatizzare i forti dissapori a cui il pubblico si ritrova ad assistere episodio dopo episodio.

Nella prima stagione di Feud, la “faida” presa in oggetto è quella che per anni ha visto protagonista due grandi dive di Hollywood: Bette Davis e Joan Crawford. Probabilmente chi non ha una buona memoria o chi non ha mai voluto approfondire la storia cinematografica dello scorso secolo saprà ben poco di queste due donne, e chissà se guardando Feud sarà in grado di percepirne anche solo lontanamente il loro valore artistico.

La serie tv diretta da Ryan Murphy accende infatti i riflettori sulla fase “calante” della loro carriera, mostrando attraverso loro uno spaccato di Hollywood, dove tutto brilla, tutto sempre perfetto, ma dove invece si nasconde un grande covo di ipocrisie, magagne e solitudini. Il successo è una cosa effimera, come viene così se ne va, sembra non bastare mai, e ci si ritrova così a rincorrerlo fino all’ultimo giorno della propria vita.

Così è stato per Bette Davis e Joan Crawford, consapevoli del proprio valore, ma costrette a fare i conti con l’avanzare dell’età e del passaggio dal cinema classico al cinema contemporaneo. Il loro essere messe da parte viene al meglio descritto da questa serie tv che ne evidenzia sì le divergenze caratteriali ma, a conti fatti, ne sottolinea anche le profonde comunanze emotive.

Avrebbero potuto davvero essere amiche?

Nelle scorse settimane abbiamo visto come il rapporto tra Bette e Joan abbia iniziato a fare scintille sul set di Che Fine Ha Fatto Baby Jane?, thriller psicologico del 1962 diretto da Robert “Bob” Aldrich. Il loro passato da grandi dive ed il conseguente declino, ha fatto sì che entrambe covassero un profondo rancore nei confronti di chi minacciava di prendere il loro posto sotto la luce dei riflettori.

Da quel momento in poi, ogni volta che le strade di Bette e Joan si sono incrociate, si è percepita la loro intenzione, seppur fievole, di andare d’accordo, per il bene del film ma soprattutto per mantenere integra la propria psiche e quella della troupe che invece, discussione dopo discussione, ha finito per apparire sempre più martoriata. Ryan Murphy ha saputo costantemente sdrammatizzare i momenti di maggior tensione tra le due, ma a nessun spettatore sarà di certo sfuggita la disperazione che caratterizzava allo stesso modo Bette Davis e Joan Crawford.

Nonostante tutto, o forse soprattutto per questa loro eterna rivalità, i “burattinai” di Hollywood le han volute “spremere” fino all’ultimo, mettendole nuovamente una di fianco all’altra sul set di Piano … piano, dolce Carlotta. La lavorazione del film ha fatto precipitare la carriera di Joan Crawford, mettendo in risalto la brama di comando di Bette Davis, pronta a tutto pur di sottolineare il proprio talento, arrivando a sacrificare salute ed ogni tipo di rapporto umano. L’ultimo episodio di Feud porta un titolo emblematico: Intendi dire che in tutto questo tempo avremmo potuto essere amiche?.

La frase scelta non è altro che la battuta finale di Che fine ha fatto Baby Jane?, quella che Bette Davis dice ad una esanime Joan Crawford che, a sua volta, le confessava di averle mentito per tutta la vita. In questo caso la domanda viene posta in relazione al rapporto tra le due attrici, ma risulta davvero difficile individuare una risposta definitiva. Probabilmente sì, Bette e Joan avrebbero potuto coltivare una gran bella amicizia, schietta e diretta come solo loro sapevano essere, non certo esente da discussioni accese ma pronta a trovare forza nel fatto che entrambe potevano comprendere le reciproche debolezze.

Bette Davis, nominata undici volte all’Oscar, ha ottenuto due volte la statuetta, meritandola in almeno altre due occasioni, per Eva contro Eva e, appunto, What Ever Happened to Baby Jane?. È stata a lungo idolatrata per le sue doti interpretative, spesso prestate a personaggi di donne forti e autoritarie, considerata la più grande star del cinema, seconda solo a Katharine Hepburn. Ha concluso la propria esistenza affermando di avercela fatta “percorrendo la strada più difficile”.

Joan Crawford, cresciuta in un contesto famigliare tutt’altro che semplice, ha avuto la propria rivincita vincendo l’Oscar nel 1946 per Il Romanzo di Mildred, e prendendo poi parte ad altri grandi film del passato come Grand Hotel nel 1932 e Johnny Guitar nel 1954. Al contrario di Bette Davis, Joan non è mai riuscita a nascondere la propria fragilità, arrivando spesso ad essere accecata dalla gelosia nei confronti della tanto osannata collega, il cui talento veniva sempre riconosciuto, a differenza sua di cui sottolineavano sempre e solo la bellezza.

Negli episodi finali di Feud, l’odio e le ripicche, l’invidia e quel rapporto di inimicizia che faceva bene più ai produttori e ai giornalisti che a loro due, vengono finalmente messi da parte. Le due donne, ormai abbandonate dal mondo di Hollywood, dai rispettivi figli e dai presunti amci, devono fare i conti con l’avanzare dell’età e con la propria solitudine. Proprio questo le porterà a scoprirsi più simili che mai, con quella che più che una faida si rivelerà essere una sorta di profondo amore. Troppo diverse per andare d’accordo, troppo simili per non sentire la nostalgia l’una dell’altra.

La malattia di Joan, ha fatto sì che lo spettatore si trovasse di fronte ad una sequenza di scene strazianti, nelle quali la donna, sopraffatta dalla solitudine, si convinceva di riuscire a vedere ancora una tavola imbandita, circondata dalle tre persone che più di tutte han condizionato la sua esistenze: la giornalista Hedda Hopper, il produttore Jack Warner e lei, l’amica-nemica di sempre, Bette Davis. Il momento in cui le due attrici si trovano finalmente a confronto, elencandosi a vicenda i rimpianti ed i rimorsi dei tempi andati, è forse la scena più straziante di questo finale di stagione che non può di certo lasciare indifferenti gli spettatori.

Per Joan è stata fondamentale la figura di Mamacita, disposta a prendersi cura di lei fino all’ultimo secondo. Bette Davis no, ha saputo affrontare a testa alta la propria solitudine, rifugiandosi nell’alcool e nel fumo, ma non smettendo mai di fare ciò che più amava: recitare. Purtroppo, non metterà mai da parte il proprio sconfinato orgoglio e non riuscirà mai a dire a Joan Crawford quanto in fondo le fosse grata per averla resa così viva e competitiva e, tra le altre cose, per averla spronata nel dar vita ad un personaggio iconico come quello di Baby Jane Hudson.

Dal punto di vista recitativo si rischia di ripetersi nel sottolineare lo sconfinato talento di Susan Sarandon e Jessica Lange. Entrambe sono riuscite sempre a dar voce alle mille sfaccettature di Bette Davis e Joan Crawford, mettendo in scena le loro forze e le loro profonde debolezze. Se Susan Sarandon è stata aiutata da una somiglianza fisica, Jessica Lange ha puntato tutto sulla propria interpretazione che, in particolare nell’ultimo episodio di Feud, raggiunge livelli altissimi. Inutile dire che, nel guardare la serie tv, ci si rende conto sin da subito di essere di fronte alle vincitrici del prossimo Emmy come miglior attrice protagonista in una mini-serie.

Cala dunque il sipario su Bette e Joan, su una serie tv capace di smuovere ogni tipo di sentimento e di alzare ancor più l’asticella nel panorama seriale internazionale. Vi lasciamo allora con la sigla “hitchcockiana” di Feud che al meglio riassume il rapporto tra le due dive, dai litigi iniziali, al loro essere “marionette” nelle mani dei grandi produttori di Hollywood, fino al momento in cui scoprono di essere le due facce della stessa medaglia e dai loro occhi scendono lacrime d’amore, per se stesse e per quel lavoro che ha donato loro la tanto agognata immortalità.

(Recensione 1×01Recensione 1×02Recensione 1×03 e 1×04Recensione 1×05 e 1×06)

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