Georges Méliès: 156 anni fa, la nascita del padre del cinema

Georges Méliès

Ricorre oggi l’anniversario della nascita di Georges Méliès, regista, illusionista, attore ma soprattutto rivoluzionario della settimana arte!

Georges Méliès: il secondo padre del cinema

Parigi, 8 dicembre 1861. Nasce Georges Méliès, un uomo destinato a fare la storia del cinema. Celebrare la nascita di Méliès significa celebrare la nascita del cinema stesso: Méliès infatti non è stato un semplice attore o regista ma, con il suo lavoro ha rivoluzionato l’opera iniziale dei fratelli Lumière, diventando a tutti gli effetti il secondo padre del cinema.

Georges Méliès inizia la sua carriera come prestigiatore e illusionista, finendo poi alla direzione del Teatro Robert-Houdin. Proprio nel suo teatro ospitò spettacoli realizzati con la lanterna magica o il Kinetoscopio di Thomas Edison, due degli elementi fondamentali del cinema delle origini. Ma la svolta arrivò nel dicembre del 1895, quando Méliès prese parte alla prima rappresentazione cinematografica dei fratelli Lumière. Colpito dalla loro invenzione, Méliès provò ad acquistare l’apparecchio ma, al rifiuto dei due, se ne fece costruire uno uguale dal suo ingegnere. E così fece la storia.

Georges decise di unire i suoi trucchi di prestigio con l’invenzione dei Lumière: i suoi primi filmGeorges Méliès infatti non erano altro che riprese degli spettacoli messi in scena nel suo teatro. Ma già dai primi lavori si inizia a vedere il genio che si mette all’opera. In Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin del 1896 Méliès utilizza per la prima volta nella storia del cinema il montaggio. Il regista infatti si riprende prima mentre copre una donna con un telo poi, interrotta la ripresa, la donna viene fatta uscire di scena, per poi ricominciare a riprendere mostrando come sotto il telo non ci sia più nessuno. Un trucco di magia ma con la macchina da presa.

La nascita della fantascienza

Méliès padre del montaggio, ma anche della fantascienza. Già perché la più grande innovazione del cinema del regista francese è stata quella di rappresentare per la prima volta storie ambientate in altri mondi, lontani dalla realtà. Il suo film più famoso è sicuramente Viaggio nella Luna. Basato sui racconti di Jules Verne è considerato il primo film di fantascienza della storia del cinema.

Georges MélièsNel film un gruppo di astronauti decide di andare sulla Luna, attraverso una navicella spaziale a forma di proiettile. Una volta sparati nello spazio, la navicella si conficca però nell’occhio della Luna, la quale si irrita particolarmente. Scesi sul satellite, gli astronauti dovranno fare i conti con i Seleniti, gli abitanti della Luna, decisi ad imprigionarli. I nostri eroi riusciranno a liberarsi e raggiungere nuovamente la navicella per fare ritorno sulla Terra. Siamo nel 1902 e Méliès riesce in 12 minuti a portare per la prima volta l’uomo sulla Luna, con degli effetti speciali che lasciano tutti senza parole.

La fine di un genio

Georges Méliès girò più di 500 film in 18 anni, ma a noi ne sono pervenuti poco più di duecento. Si tratta di film dalla durata variabile, da pochi fino a quaranta minuti, ma nessuno di essi aveva una trama precisa e dettagliata. E proprio la mancanza di una storia che coinvolgesse lo spettatore, decretò la fine della fortuna di Méliès. Durante le sue rappresentazioni il pubblico era chiamato solamente ad osservare passivamente e dopo un po’ di anni, le aspettative iniziarono a salire. Lentamente il successo di Méliès andò sfumando, fino ad arrivare alla bancarotta: l’artista infatti vendeva le copie dei suoi film singolarmente e non si faceva pagare alcun diritto per la riproduzione da parte di altre persone.

Solo dopo la prima guerra mondiale Georges Méliès tornò alla ribalta, grazie ai surrealisti che organizzarono una retrospettiva cinematografica a lui dedicata, la prima della storia. Méliès morì poi a Parigi nel 1938, in una casa di riposo per artisti.

Georges Méliés: il padre del cinema mai dimenticato

L’eredità e l’importanza di Méliès non sono mai state dimenticate. Tanti sono stati i romanzi di cui è stato protagonista e sicuramente uno dei più famosi è La straordinaria invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, dal quale è stato tratto il celebre film diretto da Martin Scorsese, Hugo Cabret. Scorsese ha deciso di celebrare con il suo film il cinema stesso, attraverso la figura di uno dei suoi padri fondatori.

L’illusionista Georges Méliès ha compiuto la sua più grande magia: rivoluzionare il cinema, attraverso trucchi e tecniche mai viste prima. È doveroso quindi celebrare la sua nascita: senza Méliès il cinema non sarebbe lo stesso, probabilmente non sarebbe mai esistito.

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