Gomorra – La Serie, recensione episodi 3×11 e 3×12: la caduta degli dei

gomorra

Lo sconvolgente finale di stagione di Gomorra 3, racchiuso nella recensione che segue degli ultimi due episodi.

Gomorra – La Serie, recensione episodi 3×11 e 3×12: il valore del sacrificio

Sposare una causa, fino a farsi del male, rappresenta la massificazione di un atto di fede che non conosce alcun tipo di sbarramento, presunto o imposto che sia. Le molteplici cadute che si verificano, durante il percorso, provano l’animo del singolo proiettandolo, però, verso un rafforzamento spirituale, oltre che materiale. E i legami che si vanno instaurare con i compagni di viaggio incrociati lungo tale iter, possono creare delle relazioni il cui divenire va curato, assecondato e perfezionato giorno dopo giorno. A prescindere da qualsivoglia condizionamento o intoppo esterno, perché la genuinità di un rapporto resiste ad ogni ingerenza possibile.

Raggiro e compassione

Nell’episodio 3×11, Gennaro Savastano è costretto a elaborare un piano segreto le cui variabili sono infinite. La finalità di quest’ultimo è salvare Azzurra e il piccolo Pietro dalle grinfie di Giuseppe Avitabile e dei Confederati; a patto, però, che ci sia l’uscita di scena di Enzo Sangue Blu e Ciro Di Marzio. C’è, però, un elemento che può ribaltare sorti ed esiti attesi: e quell’elemento risponde al nome di Patrizia, stratega, calcolatrice ma ancora in possesso di un lato compassionevole. E il suo intervento risolutore all’atto dello scambio concordato – unito dall’accerchiamento su più fronti dei Talebani che mette fuori gioco ‘O Charmant – dà il là all’ennesima riconfigurazione del sistema camorristico partenopeo.

Morto L’Immortale, viva L’Immortale!

La puntata 3×12 cala il sipario sulla terza stagione di Gomorra. Nel farlo, pone l’accento sull’escalation emozionale instauratasi tra Genny e Ciro. Odio, amicizia, fratellanza e, infine, morte, se non altro con la complicità di Enzo Sangue Blu. Il criminale partenopeo architetta uno schema a tenaglia rafforzato dal contributo ideologico di Valerio e dall’orgoglio dei Capaccio. I due fratelli annichiliscono ‘O Stregone e vengono a patti coi Talebani per uccidere Gennaro Savastano; nel mezzo, l’assassinio di Scianel per mano di Patrizia, la quale serbava profondo rancore nei suoi riguardi per via di quanto accaduto, a suo tempo, con Lelluccio e Marinella. Un epilogo che lascia innumerevoli questioni aperte, a cominciare proprio dal destino di Genny; tuttavia, il quesito più affascinante resta uno e uno soltanto: Ciro Di Marzio è vivo, o è morto? Mai dare per spacciato L’Immortale…le conseguenze, in tal senso, potrebbero essere fatali.

La ruota della redenzione

Il finale di stagione di Gomorra si chiude in maniera melodrammatica e vibrante, a conferma del perenne stato di tensione vissuto per tutta la durata dello show. La voglia di redimersi una volta per tutte è, per Ciro, troppo forte. La malavita lo ha logorato nel corpo e nello spirito, conducendolo verso traiettorie che non ha mai smesso rimpiangere. Le lacrime che solcano il suo volto, poco prima che Genny lo spedisca all’inferno, sanno quasi di liberazione; d’altro canto, è consapevole di non avere alternative affinché Savastano jr. possa godersi la sua famiglia. Un addio (?) capace di frantumare ulteriormente le poche certezze rimaste; e la convinzione che la strada, da oggi in poi, sarà completamente in salita.

Per quanto riguarda il lato tecnico della serie in onda su Sky Atlantic, nulla da eccepire. Francesca Comencini rielabora lo spartito di Stefano Sollima e dà ritmo ad ogni scena, dalla più intensa alla meno ricercata. Insomma, un campionario di scelte stilistiche di indubbia presa mediatica, dotate a loro volta di quel traino necessario per appassionare senza scadere nella retorica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi