Harry Potter compie 21 anni: ecco perché Hogwarts è ancora casa nostra

Harry Potter e la pietra filosofale

Harry Potter: sette libri, otto film, un’unica magica storia. Attraverso le più celebri frasi dei film, ventun’anni dopo il primo libro della saga, spieghiamo perché Hogwarts è ancora casa nostra.    

Il 30 giugno del 1997 veniva pubblicato per la prima volta “Harry Potter e la pietra filosofale”

Sono passati esattamente ventun’anni dalla pubblicazione del primo libro della saga di Harry Potter. Da quel 30 giugno 1997 sono nati sette libri, otto film, uno spettacolo teatrale, diventato libro nel settembre del 2016, tre piccoli libri il cui ricavato è interamente devoluto alle opere di beneficenza che sostiene la scrittrice J.K. Rowling, una nuova saga, uno spin-off ambientato nella New York degli anni Venti, che ha avuto inizio con il primo capitolo Animali fantastici e dove trovarli, sempre nel 2016, e tanto altro ancora. Tutto questo è iniziato ventun’anni fa e per alcuni dei suoi più fedeli e avidi lettori che, come me, hanno avuto la fortuna di crescere insieme a Harry, perché fanno parte della cosiddetta “generazione Harry Potter” tutto ha avuto inizio e mai avrà una fine. Ecco quindi che per festeggiare insieme il ventunesimo compleanno del magico mondo di Harry, Ron ed Hermione, faremo un breve tuffo nel mondo dei ricordi, attraverso i sette libri che hanno dato vita agli otto film della saga.

Harry Potter e la pietra filosofale

“Tu sei un mago Harry”. Quattro parole e un nome che hanno cambiato per sempre il nostro mondo, rendendolo più magico. Il mondo di Harry Potter diventa anche il nostro e con lui entriamo a far parte di un universo incredibilmente complesso, parallelo al nostro e decisamente più interessante. Harry approda nel mondo magico con gli occhi di un bambino e noi lettori (e spettatori), esattamente come lui, veniamo catapultati in questa magica realtà ed esattamente come lui la osserviamo incantati, guardandola per la prima volta. Anche noi siamo bambini che vogliono scoprire cosa si nasconde dietro quella misteriosa porta del terzo piano.

Harry Potter e la camera dei segreti

“La tua cicatrice è leggenda… Come d’altronde il mago che te l’ha procurata!” dice il padre di Draco, Lucius Malfoy alias Jason Isaacs. Nel secondo capitolo della saga la storia diventa più complessa e il pubblico, esattamente come Harry, vuole conoscere e sapere dettagli in più sul giovane mago e sull’uomo che ha reso Harry Potter così unico e speciale. La seconda pellicola, uscita nel 2002, si sviluppa partendo dal presupposto (più che corretto) che i suoi spettatori già sanno alcuni dettagli ma sono anche avidi di saperne di più. La conoscenza che il pubblico vuole copre non solo il personaggio di Harry Potter e del suo antagonista ma verte anche e soprattutto sul mondo magico e così viene accontentato, entrando per la prima volta in casa della famiglia magica più incredibile che ci sia: casa Weasley.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Nel terzo capitolo della saga vengono introdotti personaggi nuovi e incredibili, resi alla perfezione da un cast di tutto rispetto che annovera nomi quali Gary Oldman e David Thewlis, solo per citarne un paio. In questo momento della storia di Harry Potter la scrittrice J.K. Rowling ci fa notare che non tutto è come sembra, che le situazioni possono essere lette e interpretate nella maniera sbagliata se non si conosce l’intera storia. La luce può essere oscurità, così come l’oscurità può nascondere la luce. Bisogna saper e voler guardare. Il terzo capitolo diventa più oscuro rispetto ai primi due e parla di paure e luoghi oscuri ma non si dimentica di lasciare spazio alla luce, perché come dice Albus Silente: “la felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce”.

Harry Potter e il calice di fuoco

Il quarto capitolo è il punto di svolta. La luce diventa sempre più tenue e l’oscurità e il male aleggiano come una sottile e costante presenza. Harry Potter nel quarto film inizia a diventare sempre meno un prodotto per bambini, esattamente come accade nel libro. Alcuni persone, mi riferisco chiaramente ai babbani, fanno l’errore di credere che l’universo di Harry Potter sia un prodotto rivolto unicamente ai bambini. In realtà questa saga è più simile a un romanzo di formazione: Harry cresce e il suo pubblico lo fa con lui, scoprendo che il mondo nasconde tanti pericoli e crudeltà. La crescita implica verità, sofferenza e saper “affrontare la scelta tra ciò che è giusto e ciò che è facile”.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

 “Se sei da solo non sei una grande minaccia” dice Luna Lovegood a Harry Potter nel quinto film della saga. Questa piccola frase nasconde una grande verità e il pubblico, scopre con Harry l’importanza vitale che l’amicizia e l’amore hanno nella vita di ognuno di noi. Le minacce aumentano, i nemici sono ovunque e le prove che deve affrontare Harry insieme ai suoi due migliori amici, Ron ed Hermione, sono decisamente più spaventosi che mai. Ma anche in questo caso la scrittrice J.K. Rowling non ci lascia impreparati e ci insegna che il mondo fa meno paura se lo affrontiamo insieme a qualcuno.

Harry Potter e il principe mezzosangue

Paura, terrore, nemici, tutto questo e molto altro circonda Harry Potter che nel sesto capitolo della saga ha ormai 16 anni. Come può Harry combattere un nemico che sembra essere sempre un passo avanti a lui e che, tra le altre cose, deve affronta le normali difficoltà che incontra un ragazzo della sua età? Vivendo il presente, pensando al futuro, senza dimenticare gli insegnamenti del passato e dei ricordi. Perché come insegna Albus Silente, preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, a Harry, senza i ricordi “lasciamo il destino del nostro mondo al caso”.

Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 e 2

Il settimo capitolo, la parte conclusiva del magico mondo di Harry Potter al cinema si divide in due parti, esattamente come accade al cuore di tutti noi fan. È la fine di una storia nella quale abbiamo tutti versato più di una lacrima, riso di cuore insieme alle stupende battute dei gemelli Weasley, tifato per il trio di amici e lottato al fianco di Harry quando sembrava che tutto fosse perduto. Harry Potter tanto nel corso della sua storia cinematografica quanto in quella editoriale in realtà non è mai stato solo, anzi: ha avuto accanto tutti noi. Noi che, con lui, siamo cresciuti e maturati. Abbiamo sofferto, riso, pianto e lottato, affrontando le difficoltà che la vita ci imponeva, esattamente come abbiamo fatto insieme a Harry Potter. Insieme dall’inizio alla fine, dalla prima pagina del primo libro, pubblicato per la prima volta ventun’anni fa, all’ultimo secondo dell’ultimo film. E quando qualcuno ci chiederà se ancora amiamo Harry Potter e tutto ciò che ha rappresentato per noi dopo tutto questo tempo, noi risponderemo “Sempre”.

 

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