Hugh Jackman compie 50 anni: mezzo secolo di musical e superpoteri

Hugh Jackman

Tutti lo conoscono come Wolverine, ma Hugh Jackman prima di usare artigli si è fatto strada con la voce e la danza.

Hugh Jackman, dall’Australia a Hollywood, tra musical e film Marvel

Hugh Jackman è una stella di Hollywood; la maggior parte del pubblico lo vede come l’attore perfetto nei personaggi action, soprattutto grazie alla sua interpretazione di Wolverine nella saga di X-Man, saga che gli ha portato un grandissimo successo e che lo ha reso l’attore che è oggi; ma Hugh non è solo Wolverine e nemmeno film d’azione, anzi. L’attore australiano entra nel mondo dello spettacolo come attore di musical: quindi oltre alla bellezza e alla capacità attoriale, ci troviamo davanti anche un grande cantante e ballerino.

Per i suoi 50 anni quindi, analizziamo e raccontiamo la sua carriera da attore di musical soffermandoci sui film Les Misérables e The Greatest Showman

Hugh Jackman aveva il sogno di diventare giornalista e si laurea in comunicazione, ma subito dopo imbocca un’altra strada e si iscrive alla Western Australian Academy of Performing Arts di Perth, dove una volta diplomatosi, interpreterà straordinariamente il personaggio di Gaston ne La bella e la bestia inaugurando così la sua futura carriera. Nel 2003 sbarca a Broadway come protagonista di The boy from Oz, lo spettacolo resta in scena per oltre un anno e Hugh si aggiudica il Tony Award come miglior interpretazione maschile.
Nel 2011 invece va in scena con il suo spettacolo Hugh Jackman, back on Broadway in cui, accompagnato da un’orchestra e un corpo di ballo, ripercorre tutta la sua carriera, filmica e teatrale.

Da Broadway si sposta sul grande schermo regalandoci delle impeccabili performance in:

Les Misérables (Tom Hopper,2012): ennesima interpretazione del libro di Victor Hugo, stavolta la narrazione è plasmata sottoforma di canzoni e danze. Il cast stellare, partendo proprio da Hugh Jackman nel ruolo del protagonista Jean Valjean, un ex schiavo che cerca di ricostruirsi una vita, incontra nel suo percorso Javert (Russell Crowe), la guardia che lo libera; Anne Hathaway, un’impiegata della fabbrica di Jean che sarà costretta a delle atrocità per mantenere la figlia illegittima, Cosette (interpretata dopo l’ellissi temporale da Amanda Seyfried) adottata da Jean.

Il film riprende 9 anni dopo, durante le rivolte studentesche; qui sul finale vediamo il ricongiungimento e il saldamento dei conti in sospeso di Jean e Javert.
La magia di questo film sta nel fatto che il regista non sfrutta le tecniche cinematografiche per stupire lo spettatore, ma lo fa facendo parlare le anime dei personaggi con il loro canto, infatti, fatta eccezione per alcuni campi lunghi che servono a individuare l’ambientazione, la regia usa spesso primissimi piani per entrare in empatia con le sensazioni dei nostri protagonisti.

Tom Hopper porta sullo schermo un’opera non convenzionale che racchiude a trecentosessanta gradi l’essenza del musical e Hugh Jackman riesce a emozionare anche l’animo più gelido.

The Greatest Showman (Michael Gracey, 2017): un regista australiano non poteva non scegliere Hugh Jackman per interpretare P.T. Barnum un imprenditore che spalanca le porte al mondo circense e a quello dei freak facendoli uscire dalla condizione di isolamento e disprezzo. Il musical ha strizza l’occhio al Moulin Rouge! di Baz Luhrmann seppur non raggiungendo il suo stile e la sua capacità di far collaborare sceneggiatura e performance musicale. Infatti, ciò che appare più evidente è che le canzoni per quanto efficaci, non aggiungano narrazione e siano più come dei semplici “spettacoli” fini a sé stessi, non facendo così emergere del tutto la bravura di Hugh Jackman ma anche di Zac Efron e Zendaya.

Hugh Jackman resta uno degli attori più amati di Hollywood; grazie alla sua versatilità riesce a passare da film action (X-Man, Wolverine- L’Immortale, Logan- The Wolverine) a film drammatici (Australia, The Fountain, The prestige).

Hugh è sposato dal 1996 con Debra-Lee Furness e hanno adottato due bambini, Oscar Maximilian e Ava Eliot.

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