Il Laureato: 50 anni fa usciva il film con Dustin Hoffman

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Il 21 dicembre 1967 fu la data del debutto cinematografico de Il Laureato, un film appassionante e struggente caratterizzato dalla superba interpretazione di Dustin Hoffman.

Il Laureato, 50 anni di emozioni: il batti e ribatti sentimentale tra Ben, Elaine e la Sig.ra Robinson

Non è da tutti invecchiare senza accusare gli acciacchi del tempo. Figurarsi quando il soggetto in questione è un prodotto cinematografico, spesso figlio dell’epoca in cui è stato girato – con tutti i pro e i contro del caso. Tuttavia, esistono delle felici eccezioni in tal senso, capaci ancora oggi di scaldare il cuore del pubblico e di condurre a un’attenta riflessione interiore; e fra queste autentiche pietre miliari della settima arte, non può assolutamente mancare Il Laureato, il film di Mike Nichols basato sul romanzo omonimo di Charles Webb.

Il suo avvento – risalente, ormai, a 50 anni fa – suggellò la propensione sentimentale di un’intera generazione, desiderosa più che mai di svincolarsi dai canoni e dai condizionamenti contestuali. E il batti e ribatti che caratterizza l’intera pellicola enfatizza una storia in cui l’amore travalica la remissività e l’accettazione della sconfitta. Perché non c’è pace per chi agogna la definizione di un’intima struttura dell’io, alcova animistica di un elevato livello di consapevolezza; e gli ostacoli che vi si interpongono, rappresentano una sfida con se stessi atta a valorizzare una massiva, quanto sospirata, evoluzione spirituale. Ben, Elaine e la Sig.ra Robinson sono, quindi, i cardini di una narrazione filmica improntata sul perfezionamento del proprio ethos individuale, un principio ardente dove edificare qualcosa di importante e duraturo.

Aneddoti e curiosità sul film con Dustin Hoffman

Il Laureato presenta un buon bagaglio di aneddoti e curiosità sparse. Ad esempio, occorre sapere che la scelta di Dustin Hoffman come attore protagonista fu quasi casuale, poiché la produzione puntava al ben più affermato Robert Redford; un ripiego semplicemente eccezionale, vista e considerata la marcata bravura dell’interprete di Los Angeles che, nel 1967, era al suo esordio assoluto. Oppure, che l’Alfa Romeo Duetto utilizzata da Ben per arrivare in chiesa diventò l’oggetto del desiderio di qualunque guidatore, sancendone così il successo commerciale in ogni bacino di utenza.

A ciò, poi, vanno aggiunte alcune pillole di conoscenza come la consacrazione ad autentico cult della locandina del film; un punto di rottura prettamente grafico nei confronti del perbenismo del tempo, fin troppo concentrata ad etichettare il prossimo. O l’acquisto dei diritti cinematografici del libro per appena mille dollari, un prezzo a dir poco irrisorio se confrontato con la seminalità pionieristica dell’opera originale

E va parimenti segnalato il boom di Simon & Garfunkel, autori di una delle colonne sonore più belle di sempre. Sound of Silence, Mrs. Robinson, April Come She Will e Scarborough Fair sono gemme musicali dotate di una delicatezza sconfinata; un tratto, questo, tipico di chi fa arte e la condivide col proprio nucleo pulsante.

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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