Il Vegetale: recensione del primo film di Fabio Rovazzi

Il vegetale

Dalla musica al cinema: Fabio Rovazzi sbarca sul grande schermo con Il Vegetale, il nuovo film diretto da Gennaro Nunziante.

Il Vegetale: Fabio Rovazzi, la scommessa di Gennaro Nunziante

Classe 1994, milanese, youtuber e cantante: Fabio Rovazzi con soli tre singoli ha raggiunto la fama nazionale. Le sue canzoni, veri e propri tormentoni, hanno rapidamente scalato le classifiche dei singoli più venduti. Il suo primo brano, Andiamo a comandare, si è aggiudicato il primo Disco d’oro solo attraverso lo streaming sul web.

Eppure non contento, ha deciso di provare con il cinema. Come lui stesso aveva recentemente ammesso: “dopo aver rovinato completamente la discografia italiana, mi sembra giusto rovinare anche il cinema”. E è stato Gennaro Nunziante a sceglierlo per “rovinare” il cinema italiano. Regista dei film di Checco Zalone, Nunziante ha dichiarato di aver visto in Rovazzi il volto di una generazione, il simbolo di un’intera e consistente fetta della nostra società: quella dei giovani, per lo più laureati, che non riescono a trovare un lavoro, ma soprattutto che ancora non conoscono la loro strada.

Il racconto di una generazione, la rassegnazione dei giovani italiani

Rovazzi è infatti nel film il giovane Fabio, laureato in Scienze della Comunicazione, disoccupato. Dopo aver ormai accettato la situazione, il ragazzo si destreggia tra lavori semplici. Nessuna ambizione, nessuna speranza: questa la fotografia iniziale che il film offre dei i giovani italiani. Nonostante abbiano tutte le carte in regole per sfondare, i ragazzi del nostro paese non hanno la forza di lottare, costretti ad accontentarsi di stage sottopagati, contratti a pochi mesi, stipendi da fame. Ma Fabio è in fondo un ottimista e soprattutto un ragazzo onesto. Ecco che quindi, nonostante faccia il semplice distributore dei volantini, si butta a capofitto nel lavoro, cercando di tirare avanti.

La sua vita viene però sconvolta quando il padre, con il quale non parla da anni dopo la morte della madre, ha un incidente d’auto e rimane in coma. Fabio si ritrova tra i piedi una fastidiosa sorellastra in miniatura e un’azienda di cui occuparsi. Un’azienda immischiata in progetti poco legali e che ben presto fallirà. Di nuovo senza soldi e questa volta con una bambina a carico, Fabio accetterà uno stage proposto dalla società del volantinaggio. Un lavoro lontano da casa, che si rivelerà del tutto diverso da quello che il ragazzo si aspetta, ma che rappresenterà un’esperienza davvero fondamentale che sconvolgerà la sua vita.

Il Vegetale: il filo conduttore del film

Il titolo non è di certo scelto a caso: tanti sono i “vegetali” che popolano il film. A partire da Fabio, definito vegetale dal padre perché da tempo senza un lavoro, passando per il padre stesso, costretto su un letto d’ospedale in coma vegetativo, arrivando alle verdure con il quale il ragazzo dovrà avere a che fare. I vegetali però hanno radici che piano piano affondano nella terra e tengono in piedi la pianta. E il film racconta proprio di questa crescita. Ecco che quindi il giovane rassegnato e deluso dalla vita, si deve rimboccare le maniche e diventare artefice del proprio destino. Da vegetale informe, Fabio si trasforma in un ragazzo dalla volontà forte: pianta i piedi per terra, come fossero radici, per costruirsi una propria vita.

Gli ostacoli non sono pochi e le difficoltà sono in agguato dietro l’angolo, ma Fabio non demorde. Ormai deciso a dare una svolta alla sua vita, affronterà tutti i problemi che si troverà davanti, abbandonando definitivamente il suo stato da “vegetale”.

La favola Disney dei nostri giorni

Il Vegetale è prodotto e distribuito dalla Walt Disney Pictures e in effetti gli elementi di una favola ci sono tutti: un ragazzo sfortunato, un padre cattivo, una matrigna e una sorellastra.  Ma soprattutto Fabio attraversa il percorso che tutti gli eroi delle grandi fiabe hanno dovuto compiere: un percorso di crescita complicato, durante il quale dovrà combattere contro le difficoltà della vita e un antagonista che cercherà di fermarlo. Un cammino tuttavia necessario se vorrà capire chi è veramente e raggiungere il lieto fine.

Il Vegetale racconta una favola, con un linguaggio semplice e divertente, senza però nascondere la verità. Il film presenta infatti la situazione odierna di molti giovani italiani, laureati ma che non hanno la possibilità di far vedere quanto valgono. Ma se avranno la perseveranza di reagire e affrontare le difficoltà, riusciranno a superare ogni ostacolo, a raggiungere i propri obiettivi, a guadagnarsi il posto che meritano. Un racconto troppo ottimista? Può darsi, ma si sa, la speranza è l’ultima a morire.

Il Vegetale uscirà nelle nostre sale il prossimo 18 gennaio e nel cast, oltre a Fabio Rovazzi, che se la cava egregiamente come attore, troveremo anche Luca ZingarettiNinni Bruschetta. Ma da menzionare è sicuramente una fantastica piccola attrice, Rosy Franzese, che si cala perfettamente nei panni della perfida sorellastra.

Nell’attesa, vediamo Rovazzi all’azione nel trailer del film!

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