Insatiable, arriva su Netflix la serie tv accusata di body shaming

Insatiable bullismo

Pesanti polemiche accompagnano l’uscita della nuova serie Insatiable, accusata di body shaming, istigazione all’odio e al bullismo.

Sono più di 100mila le firme che chiedono la cancellazione di Insatiable

La nuova serie Netflix, Insatiable, non è ancora cominciata che già tutto il web vi si è rivoltata contro. Al centro delle polemiche l’accusa rivolta alla serie di  fomentare il body shaming (forma di bullsimo volta a “umiliare il corpo” ossia deridere qualcuno per un particolare fisico) più nello specifico in questo caso si parla di Fat-Shaming, quando ad essere prese in giro sono le persone in sovrappeso.

La serie in 13 episodi, di cui per ora è disponibile solo il trailer, narra le vicende di Patty una liceale vittima di bullismo perché appunto, in sovrappeso. A seguito di un incidente la giovane si rompe una mascella e non riuscendo più a nutrirsi come prima, dimagrisce drasticamente. Questa dieta forzata la rende improvvisamente avvenente e al suo ritorno a scuola chi prima la bullizzava ora la ammira. Ma la giovane invece di godersi la popolarità decide di vendicarsi e di farla pagare a chi l’aveva tormentata.

La distribuzione del trailer ufficiale ha dato il via alle polemiche che hanno portato ad una petizione su change.org per farne cancellare la messa in onda. Nel teso della protesta, che ha già raccolto più di 100mila firme, si legge che:

“Per troppo tempo è stato raccontato alle donne e alle ragazze più impressionabili che per essere popolari, per avere amici, per trovare un fidanzato, per essere una persona interessante, fosse necessario essere magri”.

Non si è fatta attendere la risposta di Netflix che, nella persona di Cindy Holland, Vice Presidente della Programmazione, ha fatto sapere che:

“Il messaggio della serie è quello di credere nelle proprie capacità e sentirsi a proprio agio. Penso che in rete abbiamo criticato prematuramente Insatiable”.

Anche la creatrice dello show, Lauren Gussis (Dexter), si è espressa e tramite una nota twitter ha fatto sapere di essere stata lei stessa vittima di bullismo e che il suo intento era quello di creare un prodotto che fosse un monito contro il puntare tutto sull’esteriorità.

A difendere la serie, oltre alla protagonista Debbie Ryan, anche un altro membro del cast, la Alyssa Milano di Streghe, ora esponente di spicco del movimento #MeToo , che tramite un twitter ha fato sapere che la serie non deride Patty, ma vuole veicolare il messaggio riguardante la dannosità del body shaming.

Ora non ci resta che aspettare di vedere la serie, in uscita domani 10 agosto, e giudicare se e quanto possa fomentare l’odioso fenomeno del body shaming, che con la sempre maggiore diffusione dei social network sta diventando una vera e propria piaga sociale. Questa forma di bullismo non si focalizza solo sul peso ma su qualunque parte del corpo.

A dimostrazione della morbosità di questo fenomeno, il fatto che ad esserne vittima siano anche donne unanimamente considerate bellissime, come l’influencer Chiara Ferragni (accusata di avere brutti piedi) e le attrici Halle Berry e Megan Fox accusate rispettivamente di avere 6 dita dei piedi e pollici tozzi.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi