IT e Non aprite quella porta: disponibili, in home video, i due film horror

Non aprite quella porta-1974

Per tutti gli amanti del genere horror, si preannuncia un Natale colmo di sorprese con la versione home video di IT e del classico Non aprite quella porta.

Un Natale di sangue per tutti i patiti di cinema horror

Per chiunque sia appassionato di cinema horror, risulta impossibile che il titolo Non aprite quella porta non ispiri, nemmeno lontanamente, qualche brivido fremente lungo la colonna vertebrale. Del resto, il nome del suo autore, Tob Hooper, è ormai storico tra tutti gli appassionati di film dell’orrore; mentre il viso trucido e inquietante di Leatherface, insieme al suono ruvido e sanguinolento della sua motosega, sono, oggigiorno, iconici, ed emblematici, rispetto all’immaginario terrificante degli amanti di questo genere.

Da molti spettatori, il classico dell’orrore Non aprite quella porta è considerato come il pioniere del genere slasher, un tipo di film che ha preso molto piede negli anni novanta, nel quale vi è sempre un maniaco omicida che terrorizza un gruppo di sventurati adolescenti, con una predilezione verso le armi da taglio e le scene orribilmente truculente.

A questa opinione, tuttavia, molti cinefili muoverebbero la riserva per cui il vero fautore dello slasher movie sia invece John Carpenter, con il suo storico e ansiogeno Halloween.

D’altronde, non sono pochi i fan dei film dell’orrore che hanno svelato mostruose infatuazioni più verso la maschera bianca e inespressiva di Michael Myers che non verso quella folle e coriacea di Leatherface.

Infatti, proprio il serafico e glaciale psicopatico Michael Myers ha avuto un revival, piuttosto fruttuoso dal punto di vista del botteghino, nel periodo di Halloween; l’affezionato sociopatico di Non aprite quella porta, invece, ha visto il suo massimo picco nella prima metà del duemila. Tuttavia, se alcuni aspetti relativi ai contenuti dei due film possono risultare opinabili, i numeri, di certo, e in questo caso gli anni, non mentono mai; e, se la maschera imperturbabile di Michael Myers ha iniziato a mietere vittime del lontano 1978, la motosega di Non aprite quella porta ha cominciato a ronzare rabbiosamente ben quattro anni prima.

Non solo: Non aprite quella porta presenta, incontestabilmente, tutti gli elementi del genere slasher che sono stati, poi, banalizzati dai teen horror anni novanta, un’atmosfera trucida, sporca e truculenta, un gruppo di adolescenti indifesi e un maniaco omicida deciso, a tutti i costi, a maciullarli.

Come corollario, l taglio simil-documentaristico conferisce a Non aprite quella porta, un aspetto ancora più inquietante.

Il lavoro si ispira, in parte, alle gesta omicide di Ed Gein, un serial killer di La Crosse, attivo negli anni sessanta, al quale hanno attinto anche film come Il silenzio degli innocenti (1991) e il capolavoro hitchcockiano Psycho (1960).

Ed Gein era noto per la sua abitudine feticista di fabbricare diversi indumenti con la pelle delle sue vittime e dei cadaveri che depredava nei cimiteri.

Nel lontano 1974, Non aprite quella porta incassò circa trenta milioni di dollari negli Stati uniti con un budget impiegato di 140.000.

Il film fu addirittura presentato a Cannes nel 1975, sconvolgendo fortemente pubblico e critica. Questo Natale, per celebrare l’importanza storica di Non aprite quella porta, arriva nei negozi un’edizione dvd limitata in 4k, distribuita da Koch media, e corredata da un portentoso booklet con trascritte note di produzione e interessanti curiosità.

Per gli appassionati dell’horror, tuttavia, i regali da mettere sotto l’albero non sono ancora finiti, poiché è disponibile, in questi giorni, anche il blu-ray dell’ultimo film di Muschietti, incentrato sulla creatura cosmica e muta-forma It, con il sorriso raggelante di Bill Skargard diventato ormai emblematico in merito a uno dei personaggi più sinistri del cinema horror contemporaneo.

Con i suoi settecento milioni di dollari, It vanta il primato del film horror con più incassi nella storia del cinema.

Per il secondo capitolo del film, uscita prevista per il 5 settembre, la dichiarazione di Andy Muschietti è stata quella, piuttosto ambiziosa, di voler superare gli introiti esorbitanti del primo.

Oltre a It e a Non aprite quella porta, vi suggeriamo di aggiungere ai regali, sotto un albero che immaginiamo, adesso, più guarnito di teste e di braccia mozzate che non di strenne natalizie, la ciliegina sulla torta, costituita dall’ultimo romanzo di King The outsider: una storia in cui, agli episodi truculenti, tipicamente thriller, si accumulano alcuni tentativi di analisi degli stereotipi sociali e dell’atteggiamento sospettoso della gente.

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