Aspettando IT: recensione della miniserie tv con Tim Curry nei panni di Pennywise

IT

IT, il nuovo film tratto dal romanzo di Stephen King, uscirà in Italia ad ottobre. Per ingannare l’attesa rivediamo l’omonima miniserie del 1990.

IT: l’adattamento televisivo ispirato al romanzo di King

È una trasposizione nel complesso modesta quella diretta da Tommy Lee Wallace per l’emittente televisiva ABC. La miniserie IT – Il pagliaccio assassino aveva sì terrorizzato milioni di giovanissimi (tra cui il sottoscritto) nei primi anni ’90, ma a rivederla oggi mostra il fianco a non poche critiche.

Certo i produttori azzeccarono in pieno uno degli elementi più importanti: ossia l’interprete di Pennywise, la mostruosa creatura muta-forma che abita nelle fogne di Derry. Sulla notevole prova dell’attore Tim Curry, aiutato da un efficace trucco da clown, è già stato detto abbastanza: il suo IT era e rimane tuttora una maschera terrificante.

Ma che altro salvare di quel primo adattamento del romanzo di Stephen King? Diciamo che il segmento della storia con protagonisti i ragazzini faceva tutto sommato il proprio dovere. Alcune delle tematiche care all’autore, già presenti in altre pellicole, come il ricordo dell’infanzia e dell’adolescenza, le amicizie, gli amori, i traumi e le paure di quell’età, sono state opportunamente rappresentate, e pure la malvagità insita nell’essere umano, seppur in maniera molto meno incisiva.

Il gruppo di giovani attori che formava la banda dei perdenti era credibile ed affiatato, e non mancavano poi una serie di effetti artigianali decisamente riusciti, come nelle scene dell’album di fotografie e del lavandino traboccanti sangue. O ancora quella con Eddie Kaspbrak ed IT nelle docce della palestra scolastica.

L’incubo di intere generazioni torna al cinema

La prima delle due parti in cui il racconto venne diviso (cosa che dovrebbe accadere anche per il film) colpiva nel segno anche con qualche momento iconico. Ad esempio l’assassinio del piccolo Georgie Denbrough e il primo scontro con IT nelle fogne. IT

Non si può tuttavia dire lo stesso della parte in cui i perdenti diventano adulti. Tra situazioni e personaggi secondari stereotipati o tirati via, abiti in stile anni novanta, già brutti all’epoca e invecchiati ancora peggio, ed il ridicolo pupazzone/ragno gigante finale, la miniserie perdeva poco a poco molto del suo fascino.

Anche il livello della recitazione spesso non era esattamente eccelso e gli appassionati del romanzo hanno sempre lamentato diversi limiti nella fedeltà all’opera di King. Parti del libro (soprattutto le più scabrose) furono infatti eliminate per motivi di censura o per contenere la durata.

Un’occasione sprecata dunque, alla quale si spera che il regista Andrés Muschietti possa rimediare con l’atteso remake, per il quale potrà contare su un budget più sostanzioso, tipico di una grossa produzione hollywoodiana. A giudicare dalle foto e trailer diffusi dalla Warner Bros. fino a questo momento, le premesse sono piuttosto buone: l’appuntamento con il nuovo IT è fissato per l’autunno.

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