Jared Leto, Tanti Auguri: 46 anni di versatilità per l’attore e leader dei Thirty Seconds to Mars

jared leto

Jared Leto compie 46 anni. Un’altra tappa fondamentale per la maturazione artistica e spirituale di un performer a tutto tondo.

Jared Leto, Tanti Auguri: la poliedricità di un artista selettivo

Il livello di maturazione di un determinato artista coincide con l’affermazione di un processo di discernimento volto ad individuare ciò che utile – per tanti motivi – e ciò che non lo è affatto. Possedere un simile requisito non è cosa da tutti, soprattutto quando le proposte fioccano e si incanalano nello sfruttamento del cosiddetto “momento d’oro”, una transizione aurea destinata, inevitabilmente, ad esaurirsi. Ma fortuna vuole che esistano alcuni performer abili nel valutare la concretezza delle opportunità che gli si parano davanti; ed uno di questi è, senza ombra di dubbio, Jared Leto, attore e leader dei Thirty Seconds to Mars.

L’interprete in questione riesce a fondere le sue molteplici propensioni in un atteggiamento versatile, camaleontico, adatto per ogni circostanza. Un requisito apprezzato da tanti, che però fa il paio con un’accurata selettività nei riguardi di questo o quell’altro ingaggio per certificare la sua lucida consapevolezza artistica. In poche parole, il frutto di anni e anni di esperienze trasversali in cui la vicinanza con maestri del genere e tematiche preponderanti ha fatto la differenza. E in occasione del suo quarantaseiesimo compleanno, è d’uopo ripercorrere la sua straordinaria carriera.

Thirty Seconds to Mars, la massima espressione dell’arena rock

Nel 1998, Jared Leto fonda i Thirty Seconds to Mars con la complicità del suo fratello maggiore, Shannon Leto. Sulla scelta del nome, il leader affermò:

“Ha poco a che fare con lo spazio, l’universo o qualcosa di simile. È un nome che lavora su diversi livelli. In particolare, è una buona rappresentazione del nostro sound. È una frase lirica, suggestiva, cinematica e carica di immediatezza. Ha un senso di distinzione”.

Una peculiarità, questa, che influenzerà l’intera produzione discografica della band, a cominciare dal loro album d’esordio, 30 Seconds to Mars. Ma è con A Beautiful Lie che giunge il successo planetario e il riconoscimento come complesso aperto ad innumerevoli sperimentazioni musicali. La genesi del secondo album è più articolata, poiché richiede tre anni di gestazione e dei viaggi, da parte del gruppo, attraverso i quattro continenti per lavorare con Leto, impegnato sul set cinematografico. Ma la sottesa fascinazione per la contraddizione intrinseca della natura del mondo valorizzerà un singolo dopo l’altro: e il videoclip che segue, denota l’avanzamento progressivo della ramificazione istintuale del frontman statunitense.

Problematiche contrattuali ed escalation musicali

La risoluzione della bega contrattuale con la EMI conduce i Thirty Second to Mars a realizzare il loro terzo album, This Is War. Il plauso della critica arriva in maniera subitanea, sollecitato com’è da brani e video di rara bellezza – Hurricane in primis, una meditazione sulla violenza del sesso. A corredo di ciò, la produzione di un documentario (Artifact) sulla produzione di This Is War e la battaglia legale dei Thirty Seconds to Mars con la EMI; il film è stato presentato in anteprima al Toronto Film Festival del 2012 ricevendo il premio del pubblico al miglior film documentario. La via per il quarto album è spianata: Love, Lust, Faith and Dreams cresce e si definisce tra un tour mondiale e una serie di direttive personali di capitale importanza. L’annuncio della release viene, infatti, accompagnato dalle parole di Jared Leto, che dichiara:

“Siamo liberi ed esaltati per quanto riguarda il futuro, e questa è la più bella situazione in cui ci si possa trovare. Attualmente stiamo cercando il modo migliore per condividere la nostra musica con il mondo, in nuovi e stimolanti modi che non ci forzeranno a firmare contratti discografici contorti fatti apposta per tenerci in debito per secoli.

La consacrazione cinematografica: gli esordi con Fincher e Aronofsky

Per nulla pago del suo dono musicale, Jared Leto si getta a capofitto anche nel mondo del cinema, un universo affascinante in cui sente di poter dire la sua. Gli esordi da comprimario in ruoli da supporto lo indirizzano verso Requiem for a Dream di Darren Aronofsky. La raggelante cupezza di questa pellicola esalta le doti attoriali di Leto proiettandolo verso Fight Club e Panic Room, lungometraggi ad opera di David Fincher e del suo stilema turbolento improntato sulla riflessione umana. E ulteriori apprezzamenti giungono alla luce della sua partecipazione in film come American Psycho, Lord of War e il magnifico Mr. Nobody, avveniristica manifestazione visiva dell’analisi del proprio background interiore.

Il dono della mimesi e l’Oscar per Dallas Buyers Club

Ma la consacrazione a tutto tondo, giunge con Dallas Buyers Club, di Jean-Marc Vallée; Jared Leto interpreta Rayon, un crossgender sieropositivo che fonda il Dallas Buyers Club, il quale diventa il punto di ritrovo di molti sieropositivi statunitensi che, pagando, riescono ad assicurarsi cure sperimentali alternative. Tratta da una storia vera, la pellicola sublima il trasformismo dell’interprete conducendolo verso vette mai viste prima. Emblematiche in tal senso, la dedizione dello stesso Leto, sottoposto a cerette integrali e a rimarchevoli cure dimagranti per acquisire la giusta mimesi scenica. Un sacrificio enorme, sufficiente però a consegnargli, nel 2014, l’ambito premio Oscar come miglior attore non protagonista. Le successive incursioni in Suicide Squad e Blade Runner 2049 accentuano l’essere multisfaccettato di un uomo dall’inattaccabile status professionale. A conti fatti, un individuo abile nel trascendere i propri limiti, illusioni convenzionali di una realtà che galleggia lungo la direttrice dell’elusività.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi