Talento, bellezza e senso dell’umorismo: Julianne Moore compie 57 anni

Julianne Moore

Una delle attrici più corteggiate di Hollywood compie 57 anni, eppure la bellissima Julianne Moore conserva sempre un’aura eterica.

Buon Compleanno Julianne Moore!

Il cinema e la letteratura per l’infanzia, le grandi produzioni e i film d’autore, il red carpet e la riservatezza della vita familiare, l’impegno civile e il gioco malizioso della seduzione. L’attrice americana Julianne Moore, 57 anni, ha tante facce e ama mostrarle tutte.

Nella sua carriera, esplosa quando aveva più di 35 anni, ha interpretato personaggi trasgressivi o inquietanti, afflitti dalla solitudine o vittime delle convenzioni sociali come la protagonista di Lontano dal paradiso. È apparsa più di una volta senza veli, come in Maps to the Stars, in cui dava vita a una bollente scena di sesso con il giovane Robert Pattinson.

“Essere nuda sullo schermo non mi fa nessun effetto, il corpo è uno strumento del mio mestiere”

 

Ha un marito di dieci anni più giovane, il regista Bart Freundlich (da cui ha avuto i figli Caleb, 19, e Liv, 15) e scrive libri per bambini senza rinunciare all’attivismo politico: da sempre schierata con il Partito Democratico, nel gennaio scorso era in prima fila alla marcia per i diritti delle donne a Washington.

Quella capacità di dar vita a straordinari ritratti di donne in difficoltà

Se sullo schermo si mette a nudo, nel privato Julianne Moore mantiene una zona di mistero che la rende inafferrabile. Difficile capire dove finisce l’attrice e dove comincia la donna con i suoi sentimenti più veri e più intimi.

E forse è proprio questo dualismo a fare di lei, bellezza decisamente inusuale, un simbolo di seduzione e una delle attrici statunitensi più amate e apprezzate.

Nel 2015 vince l’Oscar per il ruolo della malata di Alzheimer nel film Still Alice, ma la nostra splendida Julianne vanta numerosi altri premi, tra cui tre Golden Globe, un Bafta, due SAG Awards, due Emmy Awards, un Orso d’argento al Festival di Berlino, un Prix al Festival di Cannes e ben due Coppe Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia.

Oggi, mentre le attrici della sua età vanno alla ricerca disperata di buoni ruoli che non siano necessariamente quelli di madre o di nonna, lei gira un film dietro l’altro e non si nega nessuna esperienza.

Tra i tantissimi film realizzati degni di una citazione, noi ne abbiamo scelti cinque:

Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza (2015): diretto da Peter Sollett, vede Julianne Moore nei panni di Laurel Hester, poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie Andree interpretata da Ellen Page.

Still Alice (2014): Julianne è Alice Howland, una donna alla soglia dei cinquant’anni colpita da una forma presenile di Alzheimer. Con l’interpretazione nel film diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland dove recita al fianco di Kristen Stewart, si aggiudica l’Oscar come miglior attrice protagonista.

Lontano dal paradiso (2002): Julianne interpreta Cathy Whitaker nella pellicola diretta da Todd Haynes, film che tratta diversi temi: le differenze di classe, l’omosessualità, l’integrazione razziale nell’America degli anni Cinquanta, la figura della donna, capace di evolversi, capace di affrontare da sola le difficoltà della vita.

The Hours (2002):  Ispirato al libro di Michael Cunningham, il film diretto da Stephen Daldry racconta la storia di tre donne legate dal romanzo Mrs Dalloway scritto da Virginia Woolf e letto dalle altre due con risultati devastanti. Julianne interpreta Laura Brown recitando al fianco di Meryl Streep e Nicole Kidman. L’interpretazione le valse l’Orso d’argento per la migliore attrice.

I ragazzi stanno bene (2011): Nic e Jules (Julianne Moore) sono una perfetta coppia lesbica di mezza età con due figli adolescenti, Joni e Laser. Quando Joni compie diciotto anni, è il fratello minore a farle pressioni perché si rivolga alla banca del seme e scopra l’identità del donatore segreto con cui condividono il patrimonio genetico. 

Non dimentichiamoci che Julianne Moore e John Turturro saranno i protagonisti della versione americana del film del regista cileno Sebastián Lelio, Gloria

 

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