Kevin Bacon, non solo Footloose: curiosità e aneddoti sull’attore

Kevin Bacon

Domenica 8 luglio Kevin Bacon compie gli anni: approfittiamone per scoprire qualcosa in più sull’attore, la cui carriera sul grande schermo è partita esattamente 40 anni fa con Animal House.

Kevin Bacon, 40 anni fa l’esordio sul grande schermo

Siamo nei pieni e sfavillanti anni Ottanta quando, da una parte all’altro del globo, impazza la febbre Footloose (1984). Dal grande schermo alla radio sul ritmo delle canzoni di Kenny Loggins, un giovane Kevin Bacon è Ren McCormack, il ragazzo di Chicago, che capelli a spazzola e walkman alla mano, approda in una cittadina di provincia del Texas dove il rock e il ballo sono banditi. Il ruolo segna una svolta, lanciandolo definitivamente nel firmamento hollywoodiano e finendo per fissarne l’immagine di ragazzino scatenato da cui, ancora oggi, è impossibile scollargli i panni – la canotta, i jeans stretti e le consumate scarpe da ginnastica – di dosso. Eppure da allora, Bacon di strada, ne ha fatta parecchia, prendendo parte a un numero considerevole di progetti più o meno riusciti, tra cinema e tv. 

DA UN CULT ALL’ALTRO: TREMORS

Non posso credere di essere in un film che parla di vermi sottoterranei!”. Considerando a posteriori un film cult come Tremors (1990), il commento scettico di Kevin Bacon, può senz’altro far sorridere. Capello da cowboy sopra un casco di lunghi capelli chiari, l’attore è questa volta “Val” McKee. Siamo ancora nella provincia americana, in Nevada per l’esattezza, e anziché sgambettare in numeri di ballo, Bacon se ne va a caccia di viscidi vermoni che seminano il panico dal sottosuolo. Quando arriva l’offerta per la parte, nel 1989, l’euforia Footloose si è smorzata e nella carriera dell’attore si sono susseguiti una serie di flop commerciali (Quicksilver – Soldi senza fatica, Linea interrotta, Un amore rinnovato o Tesoro… è in arrivo un bebè, Legge criminale).

È dunque lo stress emotivo che lo porta a sminuire le ragioni del film, facendolo sprofondare in uno grave stato di ansia dettato in buona parte anche dall’imminente parto di sua moglie, l’attrice Kyra Sedgwick (di lì a poco nasce il loro primogenito Travis). Detto ciò, con la giusta distanza, anche l’attore ha finito per amare la pellicola, tanto che è proprio di quest’anno, l’annuncio della sua presenza nel progetto di una serie ad essa ispirata. Purtroppo però la trasposizione televisiva di Tremors è stata stroncata sul nascere dall’emittente Syfy, che ne aveva inizialmente acquisito i diritti, come annunciato dallo stesso Bacon dal suo account Instagram lo scorso 28 aprile.

 SIX DEGREES OF KEVIN BACON 

Esiste una tesi alquanto bizzarra secondo la quale Kevin Bacon è l’incarnazione hollywoodiana della teoria dei sei gradi di separazione, secondo la quale ogni persona è collegata a un’altra tramite una rete di relazioni che prevedono un massimo di cinque intermediari. In un’intervista apparsa su Premiere Magazine in occasione dell’uscita di The River Wild (1994), l’attore affermava di aver lavorato con tutte le star più conosciute o comunque di aver preso parte a film con qualcuno che avesse lavorato con loro. Questo fa di lui una sorta di centro nevralgico di Hollywood.

A sostegno di questa ipotesi, oltre a uno studio accademico condotto da quattro studenti dell’Albright College, esiste un generatore web (http://oracleofbacon.org) compilando il quale, si può verificare come la sua carriera sia imparentata con chiunque bazzichi il mondo dello spettacolo, provare per credere. Fenomeno inspiegabile? Più o meno, se consideriamo che la fama di Bacon è quella di un attore caratterista che ha lavorato nel ruolo di una miriade di personaggi secondari in molti film dal cast consistente, solo per citarne alcuni: Apollo 13 (1995), Sleepers (1996), Mystic River (2003).

DAL CINEMA ALLA TV

Lo scetticismo sembra essere alla base dei progetti più riusciti di Bacon. Per molti anni infatti, l’attore ha ripudiato l’ipotesi di lavorare in televisione, semplicemente mosso da una sorta di pregiudizio iniziale nei confronti del valore dei prodotti televisivi. Eppure quando, nel 2012 gli è stata proposta la parte dell’ex agente dell’FBI Ryan Hardy nella serie Fox The Following, Bacon ha accettato senza pensarci due volte, mosso da quello che ha definito uno dei migliori soggetti capitatogli tra le mani negli ultimi anni.

Dopo la chiusura dello show durato tre stagioni, per un totale di quarantacinque episodi, l’attore ha preso parte a un’altra serie, questa volta per la piattaforma Amazon Prime Video. I love Dick (2016) di Jill Soloway, tratto dal romanzo di Chris Kraus, lo vede nelle vesti del misterioso Dick del titolo. Il ruolo gli calza a pennello e sembra inglobare tutte le caratteristiche legate alla sua immagine di star, quella di un personaggio complesso dal fascino distaccato,  tra il cowboy e l’intellettuale mancato.

Vi lasciamo con il trailer di Stronger, l’ultimo film girato da Kevin Bacon (la recensione la trovate QUI):

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