La settima Onda: recensione del nuovo film di Massimo Bonetti

La settima Onda

La settima Onda, il film di Massimo Bonetti, in uscita nelle sale il 24 maggio 2018, racconta la storia del pescatore Tanino sotto il caldo sole del Mediterraneo.    

Massimo Bonetti torna alla regia con La settima Onda

Massimo Bonetti nel suo film La settima Onda racconta tutto il suo amore per il cinema. Sebbene la prima impressione possa essere forviante, la realtà su questo film, in uscita nella sale italiane il 24 maggio, è che attraverso una storia semplice ma estremamente realistica elogia le possibilità che il mezzo cinematografico può regalare. Bonetti ci mostra una vita qualunque, una famiglia semplice, costretta ad affrontare le difficoltà quotidiane che la vita pone loro. Eppure attraverso questo semplice espediente non si dimentica di ricordare allo spettatore che è finzione quella che sta guardando. Il film è un mezzo di espressione che narra di eventi inventati ma veritieri. Attraverso una finzione, al cui interno i personaggi sono mossi da fili invisibili, si può scorgere la realtà che il regista ci vuole mostrare. La sua confessione.

All’interno de La settima Onda osserviamo alcuni personaggi che si incontrano, in un giorno come un altro, in un tempo come un altro, sotto il caldo sole del Mediterraneo. Vediamo una giovane bellissima donna (Valeria Solarino) innamorata del marito e delle mille sfaccettature che possono regalare i bambini, anche quelli che hanno più bisogno di attenzioni. C’è una madre severa, austera, estremamente delusa dal genero e forse anche dalla vita, che non manca mai di esternare i suoi pensieri e le sue più che giustificabili preoccupazioni. Francesco Montanari, il protagonista delle serie televisiva targata Rai, Il cacciatore, interpreta Tanino, il protagonista, un ragazzo umile, un pescatore, che lavora ma che non esita a sognare un futuro migliore e che conserva una passione per il cinema, quello vero, quello fatto di nomi importanti e che cita a memoria le battute de Il settimo sigillo. Mentre Alessandro Haber, rappresenta egregiamente, a tratti con dolcezza, altri con nostalgia e infine con malinconia, Saverio Monti, un maestro del cinema, l’unico in grado di condividere, apprezzare con stupore e supportare la passione segreta di Tanino. L’amicizia che nasce tra i due personaggi maschili si sviluppa su un livello diverso da quello che lega Tanino agli altri personaggi, un livello più profondo e nascosto, più diretto e sincero. I momenti che mostrano la vera anima del protagonista sono quelli che condivide con Saverio Monti, mentre il sole, lo splendido mare e la cittadina racchiudono al loro interno le storie che si sviluppano nella narrazione e fungono da espediente per mostrare la crudele realtà che circonda i personaggi.

Le persone in questo film, esattamente come accade nella vita di tutti i giorni, vivono, o forse è meglio dire sopravvivono, arrancando, sbagliando, cadendo e rialzandosi pur conservando in loro una scintilla di speranza, un ricordo di un passato più felice. All’interno del film La settima Onda le persone trovano la propria forza in loro stessi e al di fuori. Massimo Bonetti in questa opera, mostra le difficoltà e le precarietà della vita ma non dimentica di lasciare aperta la porta a un barlume di speranza e di serenità.

 

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