Lasciami Per Sempre, al cinema il film di Simona Izzo: nel ricco cast anche Max Gazzè e Barbora Bobulova

Lasciami per sempre film

Recensione di Lasciami Per Sempre, nuovo film di Simona Izzo che vede presenti nel cast, tra gli altri, Max Gazzè, Barbora Bobulova e Maurizio Casagrande.

Simona Izzo torna alla regia per Lasciami Per Sempre, rocambolesco film sul perdersi senza mai lasciarsi fino in fondo

È al cinema da giovedì 20 aprile Lasciami Per Sempre, nuovo film scritto e diretto da Simona Izzo. L’attrice e regista romana torna dietro la macchina da presa a distanza di dieci anni dall’uscita di Tutte le donne della mia vita. Come in quel caso, anche per il suo nuovo film, Simona Izzo sceglie di riunire nel cast un gran numero di attori, tra cui spiccano Max Gazzè, Barbora Bobulova, Maurizio Casagrande, Marco Cocci e Valentina Cervi.

D’impronta prettamente teatrale, Lasciami Per Sempre accende i riflettori sul melodramma che regna nella famiglia allargata di Viola (Barbora Bobulova) e Nikos (Max Gazzè). Passioni, sentimenti mai espressi oppure espressi troppo tardi, drammi interiori e rancori mal celati la fan da padrona, dando vita ad una mirabolante sequenza di eventi che condurranno lo spettatore a seguire oltre due ore di piacevole pellicola, caotica ed esplosiva come l’anima della regista.

Tante scene di nudo donano una spiccata naturalezza al film, elemento a cui si adeguano alla perfezione anche gli attori, in particolare le donne che sanno al meglio interpretare la follia e l’isterismo che regna all’interno della festa di compleanno di Lorenzo, figlio di Viola. Per il suo Lasciami Per Sempre, la regista Simona Izzo “recluta” giovanissimi talenti come Andrea Bellisario e Camilla Calderoni, allo stesso modo capaci di dar voce al sentimento di disagio che imperversa tra le nuove generazioni. Sempre più ragazzi sentono di non essere all’altezza delle aspettative dei propri genitori e, più in generale, del mondo intero che corre veloce e rischia di lasciarli indietro. E alla fine ecco che Lorenzo non è altro che uno dei tanti ragazzi che vedono nella loro ragazza il centro del proprio universo, e sua cugina a meno di venti anni sente già il bisogno di staccare la spina e “rilassarsi” nel cuore dell’Umbria.

A guidare la “famiglia allargata” della pellicola anche Max Gazzè e Barbora Bobulova

Cosa c’è dietro questo disagio? Molto spesso la mancanza di una famiglia stabile alle spalle. Il film si apre infatti con una scena in barca in cui Viola ed il suo ex marito litigano in maniera intensa, e Lorenzo, ancora bambino, gli urla in faccia tutto il proprio odio, definendoli come pessimi genitori. A distanza di oltre dieci anni, Lorenzo, ormai ragazzo, sembra provare ancora quel rancore nei confronti dei propri genitori, incapaci di rimanere insieme, ed anche Viola sembra portare ancora sulle spalle il fardello di un matrimonio fallito. A far da “collante” tra madre e figlio è Nikos, interpretato da Max Gazzè, che in molti ricorderanno come attore soprattutto nel film del 2010, Basilicata Coast to Coast. Su di lui Simona Izzo cuce un personaggio perfettamente in linea con l’immagine del cantautore, fonte inesauribile di serenità e saggezza. Come Max Gazzè, anche Nikos affronta la vita con amore e pacatezza, aiutato dal proprio legame viscerale con la musica. È un uomo amorevole e comprensivo, e questo riesce a compensare l’irrequietezza che invece imperversa nell’animo di Viola e Lorenzo.

Intorno ai tre ruotano però molti più personaggi, elementi della loro famiglia allargata. La stessa regista del film ha voluto sottolineare quanto in fondo, seppur problematica, caotica e ben lontana dagli scenari alla Mulino Bianco, per ciascuno di noi la famiglia rappresenti quel luogo in cui ti si vuole bene anche quando dai il peggio di te. E nel film questo “peggio di sé” lo tirano fuori tutti i protagonisti. Ognuno di loro cova un disagio interiore, a cominciare dal nonno che ha appena tentato il suicidio. Gli altri no, non vogliono togliersi la vita ma affrontano la propria esistenza in maniera drammatica e, non appena le loro strade si incrociano alla festa di Lorenzo, anche quella che poteva essere una serena giornata in una splendida villa (casa di Simona Izzo) si trasforma in un ring sul quale ogni membro della famiglia tira fuori rancori legati al passato, sentimentale e famigliare. Da un inizio di pellicola ricco di sguardi machiavellici e frecciatine velenose, si arriva ben presto ad un effetto domino saturo di isterismo che farà vacillare ogni precario equilibrio emotivo. L’approccio teatrale degli attori, così spontaneo e naturale, rende il film piacevole e frizzante, capace di far sorridere con un effetto rocambolesco, senza rinunciare a diversi spunti di riflessione da condividere con il pubblico sull’idea di famiglia ai tempi dei divorzio breve.

Quel Lasciami Per Sempre del titolo contrasta con il messaggio implicito che invece sembra regnare in ciascuno dei protagonisti del film, ovvero il costante bisogno di restare al centro dell’attenzione altrui e la paura della solitudine, e dunque il desiderio inconscio di non essere mai lasciati sul serio, sia che questo si riferisca al rapporto padre-figlio, sorella-sorella o moglie-marito. In fondo per “aggiustarsi” bisogna prima rompersi, ed i protagonisti della pellicola si romperanno in mille pezzi prima di comprendere l’importanza della propria famiglia, con la sua teoria dell’imprinting che li rende tutti così simili ma anche magicamente diversi. In fondo “famiglia” significa anche questo, ovvero essere accettati nonostante le proprie fragilità e debolezze. E alla fine tutti, come dice il brano di Max Gazzè che fa da colonna sonora a Lasciami Per Sempretroveranno parole da dire, si faranno parole d’amore”.

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

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