Lazzaro Felice, la favola malinconica di Alice Rohrwacher

Lazzaro Felice - Alice Rohrwacher 2018

Lazzaro Felice è il nuovo film diretto da Alice Rohrwacher. La regista dell’opera è stata premiata al Festival di Cannes per la miglior sceneggiatura originale.

Alice Rohrwacher ci racconta la purezza umana in Lazzaro Felice

Lazzaro Felice, il film di Alice Rohrwacher che ha trionfato pochi giorni fa al Festival di Cannes vincendo il premio come migliore sceneggiatura originale, racconta la favola triste di Lazzaro, un giovane contadino puro di cuore che non conosce invidie e cattiverie.

I meschini lo chiamerebbero sempliciotto, noi lo definiamo un dolce Forrest Gump che si fida del prossimo donandogli tutto se stesso.  

La vicenda raccontata in Lazzaro Felice si ispira alla storia vera della Marchesa Alfonsina de Luna (interpretata da una Nicoletta Braschi che un po’ ricorda la fantozziana Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare), regina delle sigarette, che per anni tenne all’oscuro i contadini che lavoravano all’Inviolata, la sua tenuta, della fine della mezzadria.

Vedi, io sfrutto loro e loro sfruttano quel pover’uomo

Con queste parole la Marchesa si rivolge a suo figlio Tancredi per giustificare il suo inganno. Ma il ragazzo che ha già cominciato a conoscere Lazzaro le risponde “e se lui non sfruttasse nessuno?”. Ed è proprio questo il punto, effettivamente gli altri contadini, senza una reale cattiveria, ma come forse farebbero molti di noi davanti a una persona speciale come lui, lo sfruttano appioppandogli i lavori più pesanti, mentre lui impassibile nemmeno se ne accorge.

Lazzaro è al di fuori del circolo vizioso di sfruttamento reciproco degli uomini, è al di là del concetto stesso di bontà o cattiveria, perché il suo animo è al di sopra delle miserie umane.

Lazzaro e Tancredi, un giovane viziato che riesce però a percepire la natura unica del giovane contadino, diventano amici, anzi “quasi fratelli”, e questo sentimento diventerà per Lazzaro, che ha solo la nonna, il centro del mondo. La storia procede nel suo aspetto più fiabesco, dopo un incidente Lazzaro si risveglia, lui è sempre lo stesso immutato ed immutabile ma il mondo intorno a lui è cambiato. Sono passati 30 anni e nulla è più come prima, il Grande Inganno della Marchesa è stato smascherato, gli altri contadini se ne sono andati in città, ma la regista lascia allo spettatore decidere se questo sia stato un bene o no.

Riacquistando la libertà, gli ex mezzadri sono passati dalla povertà in campagna alla povertà in città, che se possibile è ancora peggio, essendo inquinata dalla disonestà. 

Lazzaro parte alla ricerca di Tancredi ma si imbatte nei suo vecchi compagni ed è proprio una di loro, Antonia (interpretata dalla sorella della regista Alba Rohrwacher), a capire chi sia davvero il ragazzo.

Lazzaro non ce lo voglio più portare

Questo dice Antonia prima di una truffa, evidenziando quanto ci sia di sbagliato nel coinvolgere un ragazzo del genere in azioni che richiedono una disonestà che non gli appartiene.

Lazzaro porta una ventata di “vita pulita” ai suoi vecchi compagni, si mette a coltivare e mostra loro la possibilità di vivere senza truffe e furti, ma è dopo il suo incontro con Tancredi che la sua storia raggiunge il culmine. 

Questo film è tanto cose: è la storia di un inganno, di un’amicizia, di un santo che ruba la musica e di un martire, ma sono soprattutto due gli aspetti che rimangono appiccicati addosso dopo averlo visto, quelli che la regista fa entrare sotto la pelle, ovvero il senso di grande povertà materiale in cui versano i protagonisti e quello dell’assoluta purezza dell’animo di Lazzaro.

Lazzaro Felice, che uscirà nelle sale il prossimo 31 maggio, vede come protagonista nel ruolo di Lazzaro, Adriano Tardiolo, alla sua prima esperienza come attore.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi