Lucio Fulci, buon compleanno. I 5 film da vedere dello storico regista italiano

Lucio Fulci

Oggi Lucio Fulci avrebbe compiuto 90 anni. Ricordiamolo attraverso i suoi film più rappresentativi

Tanti Auguri, Lucio Fulci

Lucio Fulci è stato un regista completo, l’unico che nell’arco della sua carriera, si è saputo reinventare in maniera constante e continuativa. Regista, sceneggiatore e produttore, ha lavorato sia per il cinema che in tv, ha attraversato il periodo più florido della cinematografia italiana, ed ha spaziato fra i generi più disparati come il giallo, l’horror e la commedia. Lucio Fulci soprattutto negli anni ’80 ha dimostrato di essere un regista visionario e di stile, realizzando film che ancora oggi vengono ricordati come dei grandi cult. Si, diventare un abile maestro dell’horror contemporaneo, è stata una mossa che gli ha permesso di entrare nella storia come uno fra i registi più famosi della nostra modernità.

Considerato il ‘terrorista dei generi’, durante la sua carriera Lucio Fulci è stato molto abile anche nel genere western di natura americana dato che, i film prodotti negli anni ’60, sono stati di notevole successo. Ma la voglia di espandersi, di mettersi costantemente alla prova, ha visto il regista spaziare fra i meandri del cinema di serie B, che però in quel periodo era considerato un genere molto elitario.

Deceduto nel 1996, l’ultimo film da lui prodotto risale a qualche anno prima, e benché alcuni dei suoi lavori si sono persi fra le sabbie del tempo, rimangono comunque dei cult inimitabili, film che nessuno mai potrà eguagliare. E quindi in vista del suo compleanno, ricordiamo il maestro Lucio Fulci con una top 5 dei suoi film più celebri (secondo noi) che almeno una volta andrebbero visti.

5. I guerrieri dell’anno 2072

Realizzato nel 1984, Lucio Fulci in questo film mixa le tematiche horror a quelle di un ipotetico futuro dispotico. In una realtà in cui le reti tv trasmettono solo programmi basati sulla violenza fisica e corporale, Seven Seas il protagonista della vicenda, è un motociclista che prende parte ad uno di questi programmi trasmessi in tv. Fra trovate bizzarre e colpi di scena improbabili, Lucio Fulci tratteggia una società in declino, sobillata dal medium televisivo come arma di distruzione di massa, fotografa un mondo crudele e meschino dove a vincere è la legge del più forte.

Girato con pochi mezzi ma con l’intenzione di realizzare qualcosa di diverso nel panorama cinematografico dell’epoca, I Guerrieri dell’anno 2072 è stato da tutti definito un peplum moderno, bizzarro ma di grande impatto visivo.

4. Lo squartatore di New York

 Distribuito nelle sale nel 1982, questo film segna il ritorno al thriller per Lucio Fulci dopo che, nel periodo precedente, ha realizzato ben 5 horror. Un lavoro questo che è riuscito a metà, dato che la soluzione del giallo è stata un po’ frettolosa ed alquanto prevedibile – se si guarda la diegesi del racconto – ma rimane comunque uno dei suoi lavori più celebri.

In Lo Squartatore di New York il regista ricorre a scene di violenza estrema, anche di natura sessuale, ad urla ancestrali e deliri onirici, particolarità che diventano poi il suo marchio di fabbrica. Infatti questo è il giallo italiano più violento prodotto in quel periodo.

Una carriera fulminate quella di Lucio Fulci: horror, gialli, western ed audaci thriller

 3. Quella villa accanto al cimitero

E’ del 1981 uno dei film horror più riusciti del regista italiano. Quello che conclude l’ipotetica trilogia iniziata con ‘Paura nella città dei morti viventi’ e ‘E.. tu vivrai nell’aldilà’, secondo la critica è ritenuto uno fra i lavori più deboli di Lucio Fulci anche se fu un grande successo di pubblico. Riuscendo a ponderare sia la tematica horror che quella mystery, il regista finisce per realizzare un film mozzafiato e dal finale sconcertante, forse il più bello di tutta la sua filmografia.

Infatti è proprio negli ultimi 20 minuti di girato, quando finalmente si scioglie il nodo della vicenda, che il regista da libero sfogo alle paure ancestrali più cruente e ad un lirismo macabro di estrema violenza. Neanche Dario Argento, nel suo periodo d’oro, ha confezionato un finale di così grande impatto.

 2. Zombie 2

 Questo è stato il primo horror in assoluto ad essere diretto da Lucio Fulci nel 1979. Benché fu accusato di plagio per la troppa somiglianza al cult di Romero, le affinità si fermano al titolo. In questo film in cui il sangue scorre a fiumi, si perde il sottotesto sociale che aveva caratterizzato il film americano degli anni ’60, dando libero sfogo allo splatter più puro e semplice. Zombie 2 infatti è stato un tale successo proprio perché non si è risparmiato nel tenere incollato alla sedia lo spettatore, coinvolgendo in una storia bizzarra ma funzionale. Qualche anno dopo è stato realizzato anche un terzo capitolo di Zombie, ma Lucio Fulci ha lasciato la regia nel corso delle riprese.

 1.  … E tu vivrai nel terrore!

 Distribuito nel 1981, questa è la seconda opera della ‘trilogia della morte’, un film splatter/estremo che da tutti i critici è stato definito come uno fra i lungometraggi più visionari del regista. La storia che è ambientata in un hotel maledetto il quale pare essere in realtà una delle Sette Porte degli Inferi, è un lungo viaggio fra gli abissi del terrore più puro, dove i pochi dialoghi lasciano spazio a scene oniriche, urla strazianti e sangue a fiumi. Visibilmente potente, il finale non è fra i migliori anche se lo svolgimento del racconto, in bilico fra passato e presente, costruisce un puzzle di eventi a dir poco emozionate.

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