M. Night Shyamalan e i suoi thriller in bilico tra realtà e fantasia

Celebriamo uno dei maestri del thriller, M. Night Shyamalan, attraverso le sue pellicole più riuscite e la collaborazione con Bruce Willis.

L’impronta accattivante e suggestiva di M. Night Shyamalan

Manoj Nelliyattu Shyamalan, regista, sceneggiatore, attore e produttore indiano naturalizzato americano, festeggia il suo compleanno e per celebrare i suoi primi trentotto anni ci immergiamo nella sua carriera, nei suoi film più conosciuti e attraverso di essi ricordiamo il suo stile e la sua estetica molto personale e riconoscibile. Manoj, meglio conosciuto come M. Night Shyamalan, nella sua carriera ha diretto tredici film, l’ultimo uscirà nelle sale statunitensi il 18 gennaio 2019. Come molti altri suoi colleghi conosce, nella sua vita artistica, momenti altalenanti, alcuni costellati di premi e ovazioni da parte della critica e del pubblico, altri invece in cui i suoi lavori vengono considerati veri e propri flop. Siccome è il suo compleanno sembra giusto non essere tropo severi – meglio concentrarsi sulle sue più grandi pellicole, nell’attesa della sua ultima opera, che si preannuncia decisamente interessante.

Il pubblico mondiale viene a conoscenza del nome di M. Night Shyamalan grazie alla sua pellicola del 1999, The Sixth Sense – Il sesto senso. Questo film, arrivato alla notte degli Oscar del 2000 con sei nomination, tra le quali quella per la miglior regia e miglior film, ha portato alla ribalta il nome del regista indiano e ha dato inizio alla ormai consolidata collaborazione tra Shyamaln e l’attore Bruce Willis. Il sodalizio tra questi due personaggi ha dato vita a quattro film, il sopracitato Sesto senso, Unbreakable – Il predestinato del 2000, Signs del 2002 e la pellicola che uscirà il prossimo anno Glass.

M. Night Shyamalan

Shyamalan e Bruce Willis sembrano capirsi e completarsi a vicenda quando lavorano insieme. I film che portano sullo schermo sono pellicole che raccontano una storia a cavallo tra realtà e fantasia, tra possibile e impossibile, tra sogno e realtà. Le trame sono fantasiose, suggestive, accattivanti e al tempo stesso inquietanti. Se nel loro primo film il protagonista veniva un po’ sacrificato a favore di una brillante e toccante interpretazione da parte dell’allora giovanissimo Haley Joel Osment, è nella loro seconda collaborazione che Bruce Willis ne esce come il vero, indiscusso punto focale della narrazione. Il protagonista David Dunn è alla costante ricerca di un significato e di una spiegazione al fatto che lui sia l’unico sopravvissuto di un terribile incidente ferroviario. Che lui sia o meno pronto alla verità, come gli chiede Samuel L. Jackson, alias Elijah Price, poco importa. Lo spettatore è pronto e ha voglia di scoprirne di più. Il pubblico chiede e M. Night Shyamaln risponde. Il film Glass che uscirà il prossimo anno altro non è che il sequel di questa incredibile pellicola. Sequel e non solo. Glass infatti è anche un crossover della penultima opera di Shyamaln, Split.

Split dicevamo, l’ultima fatica del regista di origine indiana, film che vede protagonista un superbo James McAvoy. La trama nasce e si sviluppa parendo dall’incredibile storia vera di Billy Milligan, affetto da un grave disturbo dissociativo dell’identità, nel quale convivevano ben ventiquattro personalità differenti. Per chi fosse interessato alla storia vera e volesse scoprire di più di questa incredibile vicenda esiste il libro Una stanza piena di gente, scritto dal giornalista Daniel Keyes ma per chi invece fosse interessato a sconfinare oltre la realtà, ad affrontare il mondo del surreale attraverso le immagini accattivanti e allo stesso tempo inquietanti di Shyamalan allora non può rinunciare alla visione di Split. Kevin Wendell Crumb, alias James McAvoy (bravissimo in questa sua interpretazione) soffre, esattamente come Billy Milligan del disturbo dissociativo dell’identità. Tra le innumerevoli figure che fanno parte del suo disturbo si annida la Bestia – ecco che torna la fantasiosa e suggestiva fantasia del regista.

Il regista dell’acclamato thriller The Village promette il ritorno di alcuni dei suoi più grandi personaggi e di un film ricco di elementi che lo contraddistinguono e rendono il suo uno stile unico e perfettamente riconoscibile. In attesa di vedere l’ultima opera di M. Night Shyamalan in cui sarà presente non solo l’atteso Bruce Willis e James Mcvoy ma anche Samuel L. Jackson e la bravissima Sarah Paulson, giusto per citarne un paio, non possiamo fare altro che andare a rivedere una delle sue pellicole, che tanto hanno catturato l’attenzione del pubblico mondiale e che grazie alla loro unicità rendono il regista americano un vero maestro del thriller e della suspense.

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