Marvel e DC: l’umorismo al cinema ai tempi dei cinecomics

Marvel e Dc: la risata ai tempi dei cinecomics

Uno dei punti di divergenza tra le produzioni Disney-Marvel e Warner Bros-DC è stato quello dell’ironia usata o meno dai loro personaggi.  Ironia che diventa parodia e tema cardine nei film di Deadpool (sempre Marvel, ma produzione Fox), il mercenario chiaccherone che sfonda la quarta parete e parla con il pubblico e che sta per tornare al cinema con il seguito del suo fortunato esordio. Ecco una breve analisi sul tema della risata nei cinecomics e una lista di super simpaticoni per natura o necessità.

Da Iron Man a Star-Lord: quando l’ironia diventa punto di forza negli universi Marvel e DC

In una classifica di eroi divertenti con la battuta pronta e capaci di sdrammatizzare (talvolta un po’ troppo andando anche sopra le righe ) la Marvel/Disney la fa da padrona incontrastata. Questo perchè anche nei fumetti i famosi super problemi che affliggevano gli eroi creati da Stan Lee e soci erano accompagnati da robuste dosi di ironia. 

Al cinema non si può non iniziare con il brillante, ironico, cinico Tony Stark/Iron Man che, grazie all’interpetazione di Robert Downey Jr da il là al trionfo della Marvel portando sullo schermo un eroe e uomo imperfetto che crea affinità immediata con il pubblico. Tony è il perno del gruppo dei Vendicatori, ma è anche quello che scherza con Thor chiamandolo Point Break, è quello che difronte all’esercito di Loki in Avengers dice,  preparandosi un drink, noi abbiamo un Hulk.

I Guardiani della Galassia è un film dai toni volutamenti comici per altro riuscitissimi. Una space comedy che il regista Gunn ha saputo bilanciare trovando anche il modo di portare un po’ di stralunato cinema indipendente dentro il meccanismo dei blockbuster super eroici. In questo strampalato gruppo di pirati e mercenari spaziali ci sono diversi personaggi ironici. Il capo Star-Lord nato sulla terra e cresciuto nello spazio è una sorta di esagerato Han Solo capace di tutto e affezionato alla cultura terrestre, quella che ricorda di quando era bambino. Quindi citazioni da Fandango e tanta musica da fare da colonna sonora alle sue azioni. Risolve le cose con le armi e con un balletto.

Marvel e Dc: la risata ai tempi dei cinecomics

C’è poi Rocket Raccoon, un procione che è stato sottoposto ad esperimenti terribili e che è super intelligente, guerrafondaio e cinico. Bradley Cooper dà la voce all’animale armato come Rambo e i siparietti con Star-Lord sono perfetti. Chiudiamo con Drax che diversamente dai fumetti, dove è un gueriero praticamente muto e ossessionato dal vendicare la sua famiglia, mantiene nel film l’ossessione, ma ha sviluppato un involontario senso dell’ironia in quanto non comprende le metafore.

Thor, il dio del Tuono figlio di Odino oscilla tra il dark e il simpatico, ma la bilancia, dopo il terzo film Ragnarok, pende più dalla parte del secondo aspetto. Simpatico per necessità visto che i primi due film, dove era più in linea con il personaggio dei fumetti, non avevano trovato la chiave giusta. Serviva un regista che portasse Thor in un contesto ultra pop, un fight club alieno con Hulk a menare cazzotti come i due fossero Terence Hill e Bud Spencer, per farlo risaltare agli occhi del pubblico. 

Se passiamo in DC/Warner, i loro eroi, sotto la gestione cupa e plumbea di Zack Snyder che non ha saputo alternare i toni ed è stato sacrificato  dopo gli insuccessi di botteghino e critica, non sono certo dei sorrisoni. Non lo sono storicamente nemmeno nei fumetti, ma al cinema l’idea di avvolgerli tutti in cappe luttuose, di fare dei personaggi tutti simil Batman, ha portato al “disastro” della Justice League. L’imitazione forzata della Marvel ha creato macchiette come Flash. Ha reso di colpo Batman simpatico per contrasto, troppo umano e anche un po’ bollito dagli acciacchi dell’età. Ha trasfrmato il re di Atlantide, Aquaman, in una sorta di Thor tamarro. 

Torniamo in Marvel e chiudiamo con una coppia, ossia Spiderman che in Homecoming è protagonista di un teen movie fresco, ironico e capace di aggiornare i clichè del personaggio superando i suoi tormentoni. Ant-Man (ha il potere grazie ad una particella particolare di rimpicciolirsi), interpretato dall’attore Paul Rudd, è un altro personaggio azzeccato. Qui abbiamo proprio un perdente di successo visto che da ladro sfigato con problemi in famiglia diventa un eroe. QUI il trailer del prossimo film a lui dedicato.

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