McMafia, recensione episodio 1×05: sentimenti rischiosi

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La situazione si complica, per Semyon Kleiman; ed Alex Godman cercherà di risolverla nel migliore dei modi. A seguire, la recensione dell’episodio 1×05 di McMafia.

Questioni di cuore

Oscar Wilde sosteneva che, a questo mondo, vi sono solo due tragedie: una è non ottenere ciò che si vuole; l’altra, invece, è ottenerlo in maniera esemplare. Tale sottolineatura è a dir poco fondamentale per supportare la crescita della propria consapevolezza, perché sentirsi appagati per un traguardo agognato da tempo non chiude il cerchio di un percorso che deve essere in continuo divenire. Eppure, c’è chi preferisce accontentarsi della linearità; o chi, parimenti, desidera stazionare su un livello di elevazione interiore mediamente accettabile. Una prospettiva mortificante per il proprio io, l’unico tramite possibile per una maturazione senza precedenti: basta solo volerlo.

McMafia, recensione episodio 1×05: sviamento e convenienza

Con la morte di Benny Chopra, gli affari della “cordata” Semyon Kleiman-Alex Godman sembrano giunti a una svolta concreta, il cui esito si staglia all’orizzonte come il raggiungimento di risultati dalle entrate alquanto soddisfacenti. Ma si sa: è sufficiente una minima inezia per far crollare qualsivoglia certezza, sia che si tratti di affari economici, sia che si tratti di legami amorosi. Ed è qui che casca l’aura di potere dell’accomodante israeliano, che nella prima parte dell’episodio 1×05 di McMafia si trova coinvolto in uno scandalo sessuale relativo al rapporto col suo attuale boyfriend. Una mazzata micidiale, colta così com’è dal metà russo e metà londinese per cercare di elaborare la strategia perfetta.

Pungolato da Antonio Mendez per il mero business, Alex va da Semyon proponendogli di cercare il colpevole di questo complotto ai suoi danni. L’appoggio del fidato Joseph permette ad Alex di entrare in contatto con un grafico disoccupato (Ruben), costretto suo malgrado a partecipare al teatrino mediatico voluto, segretamente, dallo spietato Vadim Kalyagin. Il tentativo di convincimento – tanto sottile quanto ficcante – di Alex affinché Ruben confessi va a buon fine; tuttavia, il doppio colpo di coda delle battute finali della puntata smarriscono i soggetti in gioco, proiettandoli verso uno scenario nuovo di zecca altrettanto incerto.

A tu per tu con la dura realtà

La quinta puntata di McMafia definisce un’ulteriore traiettoria narrativa verso quella che sarà la resa dei conti finale. La debacle di questo o quell’altro protagonista dello show – disponibile in Italia su Amazon Prime Video – dissemina il percorso di tanti piccoli segnali, medianti i quali si riesce a tessere la tela del perfido disegno di alcune delle menti criminali coinvolte. Per quanto riguarda la performance di James Norton, l’attore comincia a manifestare una cupezza fuori dal comune che, nei prossimi episodi, verrà sicuramente esasperata dagli innumerevoli elementi di contorno della sua vita privata – Rebecca e Dimitri in primis. Insomma, una prospettiva per nulla invitante caratterizzata da uno scopo ben preciso: far comprendere quanto la vendetta possa spaccare la propria coscienza.

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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