McMafia, recensione episodio 1×08: separate ways

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Con l’episodio 1×08, cala il sipario su McMafia. Un frangente televisivo dirimente per certificare la presa di posizione di Alex Godman.

Mutamento interiore

Essere fedeli alla propria personalità, tenendo inalterati principi e comparti valoriali sparsi, è una delle vittorie esistenziali più soddisfacenti – e ciò, chiaramente, in senso assoluto. Perché la vera sfida è ripararsi dai condizionamenti rispedendoli al mittente con il fare di chi la sa lunga sul proprio conto; e nel fare questo, dimostra che è altrettanto pronto a raggiungere vette di consapevolezza destinate a pochi eletti. Anche quando un’incrinatura negativa si insedia, infida e spietata, all’interno di tale flusso animistico, poiché bisogna lottare strenuamente per diventare ciò che si vuole. E restare adagiati sugli allori, non fa altro che avvantaggiare qualsivoglia mutamento interiore; un epilogo triste e frustante, da cui è arduo fuggire nonostante i lieti e retorici propositi personali.

McMafia, recensione episodio 1×08: scelte “obbligate”

L’episodio 1×08 di McMafia parte con l’arrivo di Alex Godman a Mosca; i guai, manco a dirlo, non si fanno attendere, con le forze di polizia del luogo intente ad ostacolarlo (su indicazioni di personaggi dalla dubbia moralità) favorendo l’accerchiamento da parte degli uomini di Vadim Kalyagin. Dopo alcuni tentativi di negoziazione, il russo trapiantato a Londra giunge alla tanto attesa resa dei conti conscio di quanto accadrà da lì in avanti. Una scelta “obbligata” (a cui faranno seguito molte altre) valutabile come la base di un ribaltamento colmo di rimpianti, presenti e futuri. E il pensiero va subito a Rebecca, ormai preda dei dubbi e delle incertezze scatenate dall’ambiguo modus operandi del compagno. Un processo, questo, che nonostante tutto le consente di restare in ottimi rapporti con la famiglia Godman (Oksana in primis); però, l’orizzonte appare più nebuloso che mai, sia per un motivo che per un altro.

Una fine che sa di inizio

L’ottava puntata della serie TV di Hossein Amini e James Watkins chiude il cerchio con un epilogo che sa di nuovo starting point. Le decisioni prese dai protagonisti di McMafia (disponibili su Amazon Prime Video) lasciano ben poco spazio ai ripensamenti. Insomma, una discesa negli abissi da cui risalire con maggior vigore e spietatezza, perché i contatti con l’ambiente criminale ti marchiano indelebilmente a fuoco. Per quanto riguarda poi, la prova globale di cast e regia, vanno riconosciuti grandi meriti alla produzione tutta, abilissima nell’assemblare un team di lavoro all’altezza della situazione.

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