Naomi Watts, Star Of The Week: la variegata carriera di un’attrice a 360 gradi

Naomi Watts - Star of the Week

Dagli inizi con Mulholland Drive e The Ring alla serie tv Gypsy ed il film Il Libro di Henry: celebriamo oggi Naomi Watts e la sua ventennale carriera.

Gli esordi “misteriosi”: il mondo conosce Naomi Watts

Come ogni domenica torna il nostro appuntamento con la Star Of The Week. Questa settimana abbiamo scelto di omaggiare un’attrice che, nel corso della sua ventennale carriera, ha prestato il proprio talento ad ogni tipo di ruolo.

Le sue interpretazioni hanno donato prestigio a film horror, thriller, drammatico e via dicendo. Insomma, un’attrice a 360 gradi che non si è mai risparmiata e che ha saputo conquistare un pubblico anagraficamente eterogeneo.

Nonostante il suo approdo sul grande schermo sia avvenuto nella seconda metà degli anni ’80, Naomi Watts ha raggiunto la ribalta “soltanto” negli anni duemila. È stato infatti David Lynch a vedere in lei la protagonista perfetta per uno dei suoi maggiori capolavori, Mulholland Drive. Mistero e dramma hanno così fatto da cornice al salto di qualità dell’attrice chiamata, appena un anno dopo, a portare sul grande schermo un altro successo cinematografico.

Ci riferiamo a The Ring, tra gli horror più celebri a livello mondiale. In quel caso il regista era Gore Verbinski e Naomi Watts prestava volto e voce alla protagonista, Rachel Keller, chiamata a fronteggiare la minaccia ed il mistero di Samara.

Insomma, un inizio di carriera straordinario: ottenere i maggiori riconoscimenti internazionali sarebbe stata solo una questione di tempo.

“21 grammi”: la nomination all’Oscar è servita

Della serie non c’è due senza tre, se il 2001 ed il 2002 sono stati “baciati” dai successi sopracitati, non è stato da meno il 2003. Risale proprio a quell’anno, infatti, il film che ha portato Naomi Watts a sfiorare il Premio Oscar. Ci riferiamo a 21 grammi, opera seconda del regista Alejandro Gonzalez Inarritu dopo l’acclamato Amores Perros. Un riconoscimento meritato e che testimonia quanto i migliori registi in circolazione desiderassero dirigere la bella e brava attrice.

A tal proposito, non possiamo non ricordare il ruolo da protagonista ricoperto in King Kong nel 2005. In quel caso il regista era Peter Jackson ed il film ottenne soprattutto riconoscimenti per gli aspetti più tecnici (sonoro ed effetti speciali). L’interpretazione di Naomi Watts le ha comunque permesso di portare a casa il Saturn Award come miglior attrice protagonista.

In quel momento ha preso il via un decennio più che fortunato, aperto dal film Il velo dipinto di John Curran. Dopodiché, Naomi Watts si è mossa davanti la macchina da presa sotto la direzioni di illustri registi. Tra questi ricordiamo David Cronenberg per La Promessa dell’Assassino (2007), Woody Allen per Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (2010) e Clint Eastwood per J. Edgar (2011).

Lo tsunami e Lady D: i drammi cinematografici

Di ben altro genere sono le due pellicole che han visto Naomi Watts protagonista nel 2012 e nel 2013. Il primo, The Impossibile, vedeva l’attrice impegnata nel ruolo di Maria Bennett. Lei, al fianco di Ewan McGregor, dava vita ad una famiglia colpita dalla tremenda tragedia dello tsunami del 2004. Proprio questo film le è valsa la seconda nomination all’Oscar come miglior attrice protagonista. Nei mesi successivi è stata la volta del drammatico Diana – La storia segreta di Lady D. Come intuibile dal titolo, l’opera portava sul grande schermo la vita della principessa scomparsa esattamente venti anni fa.

Nel 2014 torna al cospetto di Alejandro Inarritu per il pluriplremiato Birdman. Gli anni successivi sono stati privi di clamorosi successi ma Naomi Watts sceglie di abbracciare anche un altro tipo di pubblico. Proprio lei è infatti la protagonista di Gypsy, la serie tv sbarcata su Netflix la scorsa estate. Un’opera che non ha convinto poi molto gli utenti della piattaforma on demand, la quale ha scelto di non rinnovarla per una seconda stagione.

Parallelamente alla sua carriera da attrice, Naomi Watts si è schierata in prima linea anche dal punto di vista sociale. Dal 2006 è infatti ambasciatrice per il programma delle Nazioni Unite sull’HIV, il quale aiuta ad aumentare la consapevolezza delle problematiche legate all’AIDS. Insomma, un’attrice bella fuori e dentro, in sala in questi giorni con il film Il Libro di Henry di cui vi riportiamo il trailer italiano:

Vi ricordiamo, infine, che Naomi Watts tornerà presto sul grande schermo con i film Penguin Bloom e The Wolf Hour.

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